Ci sono due generi di pacifisti. Ci sono quelli che vogliono il riarmo per impedire che Putin (o chi altri in futuro) esca vincitore dalla guerra che ha scatenato contro l’Ucraina e che, così rafforzatosi, successivamente decida di scatenare un’altra guerra per ampliare il suo potere in Europa. Vogliono essere sicuri di non dover rinunciare ai loro sistemi di democrazia liberale. Li chiameremo pacifisti anteguerra.
Poi ci sono quelli contrari al riarmo dell’Europa e alla resistenza contro l’invasione dell’Ucraina perché convinti che il riarmo aumenti le probabilità di una nuova guerra, più vasta, e che perciò Europa e Ucraina dovrebbero accettare le richieste di resa fatte da Putin, senza temere che voglia approfittare in futuro della sua superiorità militare.
Per questi la pace è un valore non negoziabile, il resto può essere oggetto di trattativa e compromesso. Li chiameremo pacifisti dopoguerra.
Marco Taradash, 3 luglio 2025
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


