in

Più seggiolini = più tasse

passeggino-tasse

A settembre del 2017 una larga maggioranza parlamentare ha votato entusiasta e convinta una legge che obbliga gli italiani a dotarsi di un congegno di allarme che li avverta di una loro grave dimenticanza: e cioè quella di lasciare il proprio figlio a bordo dell’auto.

Dimostreremo che si tratta di una tassa nella nostra nuova definizione, e che sia tra le più ingiuste colpendo gran parte delle famiglie italiane. La cui scusa, perché tale è, risiede in dieci casi di morti in auto verificatesi negli ultimi dieci anni. Dieci drammatiche fatalità sulle quali è stata costruita una norma che costerà milioni di euro, sia per i produttori sia per i consumatori, senza minimamente risolvere il problema delle morti in auto. II tutto condito dall’unanimità di politici, media e opinione pubblica.

In un cortocircuito paradossale, gli stessi che vengono sospettati di non essere in grado di accudire il proprio bebè, sono invece in grado di eleggere un proprio rappresentante in Parlamento. II quale, appena eletto e retribuito dal medesimo incosciente, lo obbligherà a tenere comportamenti che lo stesso non avrebbe adottato se lasciato al suo libero arbitrio. Insomma il suffragio dei servi di cui parla Tocqueville: i cittadini italiani sono in grado di scegliere i loro rappresentanti in Parlamento, ma non evidentemente di ricordarsi, senza il supporto di una sveglia, del proprio figlio in auto. o per essere più precisi vediamola sotto un aspetto meno estremistico. Le famiglie italiane che, nelle loro case, c’è da ritenere, adottino, senza alcuna norma, tutte le previsioni di sicurezza ragionevoli, per non ferire o addirittura provocare la morte ai propri pargoli, ebbene le stesse famiglie sono obbligate in auto ad adottare standard di sicurezza che loro autonomamente non avrebbero previsto…

Una legge che imponga a tutti questo allarme e per di più retroattivamente è chiaramente una di quelle tasse nascoste a cui non possiamo sfuggire. L’unica soluzione sarebbe quella di non avere figli o di averli astenendosi dal loro trasporto in auto. In questo secondo caso ci vorrebbe forse una legge che preveda obbligo di seggiolini anche su autobus e metro.

Ironia della sorte vuole che i politici che hanno proposto questa tassa coincidano con quelli che chiedono a gran voce la detassazione delle famiglie per combattere la denatalità in corso in Italia. E da non crederci. A parole si scandalizzano dei costi eccessivi a cui sono sottoposte le mamme (si pensi alle battaglie sul latte artificiale e sulle ipotesi di ridurne la tassa indiretta) e dall’altra votano norme che riducono il reddito delle medesime. In Italia, come in molti Paesi del mondo, già esiste una normativa molto attenta e precisa sul trasporto dei minori. Vi è un obbligo, fino ai 150 centimetri di altezza, di installare un seggiolino a bordo, che risponda a precisi e controllati requisiti di legge.

Condividi questo articolo

78 Commenti

Scrivi un commento
  1. Dirò solo una cosa: se sei un genitore tanto idiota da scordarti il figlio in macchina e lasciarlo lì a crepare, allora non avresti mai dovuto fare un figlio. Se se il tipo di persona che approva questa legge e non capisce i giri economici che in realtà ci sono dietro, sei un idiota. Ergo…. sei il tipo di persona che si scorderebbe il suo stesso figlio in auto.

    Tutto si spiega, insomma.

  2. Caro Porro ho comprato il tuo libro e ti seguo assiduamente ma dissento sulla questione dei seggiolini….poiché la vita di anche solo un bimbo vale il nostro sforzo nel acquistarli….con la vita frenetica di oggi può succedere a chiunque involontariamente

    • Acquistatelo, se avete paura di dimenticarli in auto.
      Dov’è la necessità di obbligare tutti gli altri, per assecondare le vostre fobie irrazionali?
      Sia ben chiaro che pretendere qualsiasi cosa per “la vita anche di un solo bimbo” è un concetto ERRATO, da un punto di vista quantitativo e logico.
      Se vuole le trovo altri 5 modi, costosi ed invadenti, per “salvare la vita di anche un solo bimbo”.
      Il rapporto tra rischi, costi e benefici non è faccenda di competenza dei burocrati, ma dei genitori.
      Seguendo questi invasati, probabilmente non sarei potuto andare in bicicletta da bambino.
      No grazie, fatela finita.

  3. anche le sicurezze sulle manopole accendigas sono obbligatorie: non ci sono state stragi di persone morte con esplosioni ma quelle poche che ci sono state hanno fatto si che fossero inventati dispositivi salvavita e la gente, quando sono usciti, si e’ affrettate a comprarli

    • Anche gli interruttori differenziali sono obbligatori perché salvano la vita a quei 4 – 5 babbei che pensano di usare il phon nella vasca da bagno piena di acqua: un’altra costosissima (20 €) “tassa”?

      • Ecco un’altra manifestazione di ignoranza.
        L’interruttore differenziale ha un ruolo cruciale per la sicurezza dell’intero impianto elettrico.
        Pone, fondamentalmente, al riparo dai rischi di elettrodomestici guasti ed altri problemi di isolamento. Estremamente più diffusi del phon nella vasca.
        Peraltro chi mette il phon nella vasca può benissimo subire gravi danni, anche fatali, prima che il differenziale intervenga.
        Non avete la più vaga idea delle dimensioni dei rischi di cui parlate.

          • Esatto, parlo di ignoranza con gli ignoranti che pretendono di decidere come devono vivere tutti dall’alto della loro ignoranza, che pretendono di gestire cose che non capiscono.
            E lo dico, perchè qualcuno deve dirvelo: siete degli ignoranti patentati, e predicate su cose molto lontane dalla vostra limitata comprensione.

          • Ma chi si crede di essere?!
            Scenda da quella cattedra di panna montata e, dopo aver fatto un bel bagno di umiltà, si iscriva al primo anno della scuola elementare: gli scolari lì presenti l’aiuteranno ad abituarsi allo studio ed alla conoscenza. Dopo qualche anno ne riparleremo.
            Pover’uomo…

          • Credo di essere semplicemente uno che non lascia passare, a te ed altri ignoranti, le stupidaggini che scrivete e che pensate.
            E’ proprio a voi che, a scuola, avrebbero dovuto farvi notare le vostre mancanze in termini di logica e comprensione della realtà.

          • Caro Sal, arrogante è chi impone stupide tasse improprie ed ingiustificate, come questa sui seggiolini, sulla base di valutazioni errate ed intrinsecamente presuntuose (dato che l’imposizione implicitamente afferma: io sono capace di gestire i rischi dei vostri figli, voi genitori no).
            E’ qui l’arroganza.
            Che si traduce anche in affermazioni aggressive del genere “non vi importa dei bambini” e cretinate simili.
            Chi è l’arrogante?
            Se tirate ceffoni non porgo l’altra guancia, ma ve ne tiro uno più forte, in nome di questo:
            “Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all’azione.”
            In questo paese in troppi si sono abituati a fare i prepotenti, pensando di avere a che fare solo con pecorelle che accettano acriticamente tutto.
            E’ ora di finirla.

    • Niente, lei proprio non è in grado di comprendere le grandezze ed i rischi in gioco.
      D’altronde l’ignoranza logico-matematica in questo paese è notoriamente troppo diffusa.
      Il problema è l’ignoranza che si pone al comando, scegliendo per tutti, anche per quelli che ignoranti non sono.
      E’ il motivo per cui l’economia di mercato ed il mondo libero funzionano, ed il dirigismo per il “bene comune” no.

  4. Davide V8
    Il disegnino? Ma tu neanche capisci che quella sull’omicidio era una provocazione? E vorresti farmi tu il disegnino. Io ti stimo ma certe volte sembri limitato.
    Comunque tu e Walter se avete figli sotto i 4 anni comprate il seggiolino e non rompete i coglioni.
    Si chiama legge.

    • Certo certo, era una provocazione, come no.
      Se lo era, non aveva alcun senso, dato che le misure contro gli omicidi sono già vigenti, e quindi il numero degli omicidi oggi non c’entra nulla con una misura, come quella dei seggiolini, che si riferisce ad un fenomeno pre esistente.
      Non ce la fate, proprio non ce la fate.
      L’ultima tua frase sembra di Maria Antonietta: fai il bravo, perchè i coglioni per criticare la legge te li rompo fino al completo sfinimento. Si chiama legge costituzionale.

  5. Nel blog di Michele Pinassi:
    https://www.zerozone.it/politica-societa/a-proposito-dei-seggiolini-anti-abbandono/16521
    sono descritti chiaramente i limiti dei sistemi antiabbandono attuali:
    _ decisamente macchinosi da usare (richiedono cellulare, Bluetooth, app, iscrizione sul sito web del produttore e batteria dedicata).
    _ non sperimentati da nessun ente indipendente dai produttori stessi (quindi di dubbia efficacia).
    Secondo me, l’unico sistema antiabbandono veramente efficace dovrebbe essere integrato nell’automobile, quindi composto da:
    _ un connettore standardizzato nell’abitacolo.
    _ un sensore di presenza sul seggiolino.
    _ un cavo di collegamento tra seggiolino e il connettore standard.
    _ una centralina, montata all’interno dell’auto, la quale attivi un allarme sonoro qualora il motore sia spento, il seggiolino sia occupato e le portiere siano chiuse.
    Questo sistema intergrato avrebbe vari vantaggi:
    _ nessuna necessità né di batterie nel seggiolino, né di cellulare.
    _ facilità d’uso.
    _ interoperabilità tra differenti produttori di auto e di seggiolini.
    _ basso costo dovuto agli alti volumi di produzione e alla standardizzazione.
    _ scarsa probabilità di ignorare l’allarme (nel caso del cellulare, é probabile che l’allarme lanciato da un’app sia accidentalmente ignorato).
    Gli inconvenienti sarebbero:
    _ necessità di standardizzazione internazionale.
    _ l’installazione aftermarket sui veicoli esistenti potrebbe essere difficoltosa.
    Secondo me, questo sistema antiabbandono integrato dovrebbe essere reso obbligatorio sulle auto nuove, ma facoltativo su quelle esistenti. Dobbiamo ricordare che nel 1997 é stato standardizzato il connettore internazionale Isofix per i seggiolini: con poco sforzo, possiamo fare lo stesso per i sistemi antiabbandono integrati.

  6. Anche per i seggiolini che, come le ONG, “salvano vite umane” non ci viene risparmiata la solita “cultura del piagnisteo” in versione italica. È vero che dieci bambini sono purtroppo morti nell’arco di più di un decennio per inspiegabili amnesie dei genitori, non possiamo però neppure escludere che i dispositivi di allarme introdotti (per i motivi ben evidenziati da Carlo) li avrebbero con certezza salvati.
    Ben più numerosi dei bimbi morti, tuttavia, sono gli italiani suicidatisi causa scelte economiche sciagurate e persecuzioni fiscali promosse da governi come quello di Monti o a causa dei crack bancari coincidenti con il governo dei “Bonnie & Clyde alla finocchiona”. Qualora le scelte di politica economica, fiscale e giudiziaria annunciate dall’attuale infelice governo dovessero concretizzarsi, le premesse per una ripresa dell’epidemia di suicidi non mancherebbero, quindi, per tornare ai seggiolini, una proposta: un seggiolino eiettabile come quello dei Jet militari, ma senza paracadute, per Monti, Renzi, Conte e compagnia cantante.

    • Esatto caro Valter.
      I limitati mentalmente non capiscono, e pensano che continuare a blaterare a sproposito di “salvare vite umane” risolva ogni questione.
      In realtà loro non salvano vite umane, ma le distruggono, privando gli umani della propria libertà, quindi della propria dignità, annichilendoli.
      Con la questione dei seggiolini anti abbandono, ingiustificati da numeri più che esigui, hanno definitivamente dimostrato di non essere in grado di percepire la realtà, ma solo di imporre obblighi a caso.

    • Con tutto il rispetto per lei di cui, peraltro, ho apprezzato molti interventi,
      posso affermare -senza tema di biasimi- che, per me, la vita della mia nipotina vale molto più della vita di un eventuale infinito numero di suicidi, siano essi colpa di Monti o di crack bancari o di altro.

        • No, mi riferivo a Valter che mette sullo stesso piano la morte di un bimbo e quella di un suicida economico.
          Non posso, certo, apprezzare gli interventi di tal Davide che, con vana supponenza, tratta da deficiente, ignorante, mentecatti chiunque -anche a ragione- contesta i suoi scritti. Uno che afferma inopinatamente che pensare di salvare la vita di un infante sia da “incapaci di percepire la realtà” andrebbe sottoposto immediatamente ad un risolutore TSO.

          • La frase sul TSO mostra solamente che ho ragione: siete degli invasati supponenti ignoranti che non sanno di cosa parlano, armati solo di prepotenza.
            La tua frase “Uno che afferma inopinatamente che pensare di salvare la vita di un infante sia da “incapaci di percepire la realtà”” denota anche analfabetismo funzionale nella comprensione dei testi.
            E’ una frase illogica, e non è quello che ho detto.
            Quello che ho detto è che pensare che valga la pena imporre QUALSIASI COSA per salvare la vita di un infante, anche quando il rapporto tra costi, rischi e benefici è drammaticamente sfavorevole, è da incapaci di percepire la realtà.
            E lo ribadisco pienamente: non siete capaci di percepire i rischi, i costi, le grandezze in questione. Non siete capaci di percepire ciò che non si vede: studiate Bastiat, perchè quello che voi miopi non vedete, e cui vengono sottratte risorse, esiste ugualmente, ed è importante.
            Tu poi, hai voluto togliere ogni dubbio in merito con un intervento sul differenziale che dimostra, ancora una volta, che non sei in grado di quantificare rischi, costi e benefici neanche in questo campo.
            Ma questo non ti esime dal pontificare in materia.

      • Ma nessuno lo nega, è l’abusato moralismo piagnone “politically correct” che risulta insopportabile in certi commenti

    • Ancora scherzi su questo argomento?
      Sono morti bambini bestia!
      Neanche uno schifoso scherza su queste tragedie. Ma tu sei un water.

      • Evidentemente hai avuto una giornata dura, tutto preso a sparare le tue scemenze da moralista da due soldi su questo e verosimilmente su altri siti. Poi alla fine non reggi e come al solito sbrocchi. Magari prenditi pure un valium e vai a nanna, anche i bamboccioni isterici come te devono pur riposare un po’, domani ti aspetta un altra dura giornata da troll.

  7. Certo, che schifo queste “tasse”!
    Ci hanno imposto tutta una serie di accessori solo per far lievitare il costo della vita!
    L’air bag, come se non fossimo capaci di evitare gli incidenti
    L’ABS, come se non avessimo la capacità di frenare a scatti
    Le luci intermittenti… ma non bastava accendere e spegnere l’interruttore?
    E il casco, poi…! Ma che, non abbiamo le mani per proteggerci la testa in un’eventuale caduta?
    In ultimo quest’aggeggio che costa l’esorbitante somma di 30/40 euro!… Basterà sfornare bimbi già “vecchi” di 4 anni, no? Oppure basterà andare da uno strizzacervelli a fare un brainstorming di massa che ci condizioni il cervello a non dimenticare più nulla, bimbi in macchina compresi.
    Ma per favore!!!!
    Ma non è che “qualcuno” è un po’ fissato sulle tasse?

    • L’airbag e l’abs non sono stati imposti, ma si sono diffusi spontaneamente sulla quasi totalità delle auto.
      Solo a quel punto sono arrivati i burocrati coi loro stupidi obblighi (ingiustificati anche in questo caso).
      Proprio non ce la fate.

      Fermo restando che l’obbligo del casco è sbagliato, perchè ognuno è padrone della propria testa, e non lo stato, mostrate una drammatica ignoranza delle grandezze in oggetto.
      Non avete la minima idea dei benefici in termini di rischiosità derivanti dal casco, che è di svariati ordini di grandezza diversa da quella dei seggiolini.
      Ma a voi che vi frega dei numeri e della logica, avete le “vite umane” “da salvare”.
      Fosse per voi, peraltro, il problema del casco non si porrebbe neppure, perchè non si potrebbe proprio andare in moto (già, è pericolosa, ed è sacrosanto poterla usare).

        • Eccone un altro, che dopo aver detto scemenze, cerca di spacciarle per “provocazioni”.
          NON era una provocazione la sua: la sua piccola testolina le aveva proprio suggerito che abbiamo quei sistemi di sicurezza grazie allo stato-mamma che ce li ha imposti.
          No caro, non è così: i sistemi di sicurezza intelligenti si diffondono spontaneamente quando hanno un rapporto tra rischi e benefici sensato e favorevole, come appunto abs ed airbag.
          L’imposizione è sempre sbagliata, perchè o è inutile come in questi casi, o impone qualcosa di irragionevole – e che proprio per questo non si è diffuso.
          Oppure proprio riguarda cose che non le competono, come la testa dei motociclisti, che è soltanto loro.

      • Ecco un altro poveraccio che affibbia un epiteto convinto di avere un cervello che in grado di poter discernere. Illuso!
        Pover’uomo, vuole sapere qual è il mio indirizzo politico? Presto detto: perseguo il Socialismo Nazionale.
        Soddisfatto?

  8. Condivido pienamente il senso l’articolo. Per fortuna esistono ancora giornalisti non appiattiti al conformismo superficiale ed ignorante che negli ultimi anni sembra inarrestabile.
    Grazie anche a Davide che mostra una grande ragionevolezza e tenacia nel difendere posizioni di assoluto buon senso, ma che oggi sembrano eresie.

  9. Pensavo di aver capito che non si tratta di “seggiolini” con il trillo, ma di un semplice dispositivo che costa 30 euro e che saranno rimborsabili. Nel frattempo che la proposta di legge giaceva in un cassetto, è morto un altro bambino per colpa di una tragica fatalità, che può giudicare in malo modo solo chi non ha figli: consiglierei alla signora Elisabetta di mettersi un burka e andare verso lidi più consoni alle sue idee

    • Mi pare comunque poco sensata questa fretta dell’obbligatorietà dall’oggi al domani. Potevano benissimo dire: “dal 1 gennaio 2020 potranno essere venduti solo i seggiolini di nuova generazione” e lasciare che il ricambio avvenisse da sé.

      Quanto poi a questi seggiolini… idea “bellissima”. E come tante belle idee, sono pensate spesso da chi ha poco senso pratico. Questo “dispositivo”, presumo, sarà un aggeggio con delle batterie. Le batterie, nel giro di poco tempo, si scaricheranno. Quindi il dispositivo diventerà inutile, a meno di non ricordarsi di cambiare le batterie. Ma secondo te, è più facile che uno si ricordi del proprio figlio, o di cambiare le batterie di un “dispositivo”? Dispositivo che tra l’altro solo pochi si renderanno conto di quando avrà le pile scariche, in quanto quasi tutti si ricordano del proprio figlio e il “dispositivo” non entrerà quasi mai in funzione. Siamo sicuri poi che non crei una falsa sicurezza, infondendo l’idea che non occorre stare troppo attenti, perché tanto c’è il “dispositivo”? Ci scommetto: i bambini morti per dimenticanza sono pochi, e scopriremo che non diminuiranno.

      • guarda che non è una cosa fatta dall’ oggi al domani: è da quando è successo il primo caso che se ne discute e dal momento che vengono messi sul mercato telefonini con applicazioni che ti guardano dentro il frigorifero, sarebbe logico pensare che questo possa essere un valido aiuto ( il costo è rimborsabile)

    • Rimborsabili da chi?
      Ma lo vogliamo capire che i pasti gratis non esistono?
      Se il suo ragionamento avesse un minimo di senso logico, non ci sarebbe alcun bisogno di renderlo obbligatorio.
      O sta forse dicendo che il 99.9% delle madri, che non usano dispositivi del genere, non tengono ai figli? Così come tutte le madri del resto del mondo?
      Semplicemente agghiacciante vedere come sragiona la gente, senza indipendenza di pensiero, non appena si agisce sulla leva emotiva.
      Crescete, che siete esseri umani razionali.

  10. Per scongiurare altre terribili immani tragedie di bambini che hanno fatto una fine orribile, seppure servisse a salvarne uno soltanto (perchè questo tipo di dimenticanza anche se raramente ogni tanto si ripete……..)
    10 100 1000 seggiolini antiabbandono.

    • E’ proprio questo l’errore imperdonabile: “anche per salvarne soltanto uno” è la tipica assurdità che si usa per giustificare fesserie di ogni genere.
      Anche no. E’ un ragionamento completamente sbagliato.
      Se la gioca con “chi non fa niente di male non ha nulla da temere”, tra le peggiori cretinate / luoghi comuni di questo periodo.

      • Di fronte a certe realtà, ifare a tutti i costi bastian contrario è inaccettabile.
        Una legge a tutela dei bambini non è una fesseria comunista.
        È stata fatta e ogni chiacchiera è inutile.

        • Le chiacchiere sono le vostre, che difatti non avete uno straccio di giustificazione razionale per questi ridicoli provvedimenti emotivi, che bene definisce: fesserie.
          Bastian contrario proprio per niente: avete completamente perso il buon senso, ed il senso della misura.

          • Sal, come al solito invece non hai capito nulla.
            Ed i tuoi ricattani morali da due soldi non attaccano.
            Con ogni probabilità moriranno più bambini (+ altri danno degni di nota) per i soldi buttati in questa misura sproporzionata, solo che siete troppo ignoranti per concepirlo.
            Che brutta cosa essere sheeple.

          • Ma siete chi? Ogni volta che si ripeteva quella tragedia mi sono chiesto perché non si faceva una legge per evitarla.
            Ma bisogna sentirsi parte di una comunità per provare certe cose per sentire la compassione. Mi ricordi Mazzaro’ che alla morte della madre pensava solo ai soldi da sborsare per il funerale.

          • Lo sai che esiste una legge che punisce l’omicidio vero? 368 omicidi in un anno su 65 milioni di abitanti e hanno fatto una legge per così poco?
            Ma sono pazzi?
            Credo che questo sia più o meno il tuo ragionamento, visto che 10 bambini ti sembrano pochi.
            Mi dispiace ma stavolta sei in torto marcio.

          • Sal, con la cretinata degli omicidi hai superato il segno.
            Ogni tuo messaggio è un insulto all’intelligenza di chi legge.
            Ti faccio un disegnino: quanti omicidi ci sarebbero se non fosse vietato?
            Dai che ce la può fare anche una pecorella statalista.

            Risparmiami tutte le cretinate sulla “comunità” ecc.
            E’ il tuo concetto di comunità ad essere sbagliato, perchè è quello dell’oppressione.
            La comunità è collaborazione volontaria, altrimenti è tirannia.

          • Ed è una delle cose su cui Giorgia Meloni ed altri devono studiare e riflettere parecchio, perchè la destra ad un certo punto dice le stesse identiche cose della sinistra comunista.
            Non a caso le origini di quelle idee sono le stesse.
            Io voglio vivere nel mondo libero.

          • Forse perché ambedue hanno il massimo rispetto per il popolo e per lo Stato?
            Ma che ne sa un anarchico che mira solo al suo personale benessere!?

          • IO ho rispetto per “il popolo”, perchè ho rispetto per gli individui, che sono l’unica cosa da rispettare (non esiste nessun soggetto chiamato “popolo”, in realtà, ma capisco di dire cose troppo difficili).
            Lei non ce l’ha, perchè le piace imporre stupidaggini, come amano fare tutti i comunisti e gli pseudo fascisti, da destra nazionalista, che pensano e dicono le stesse cose: sopprimere l’individuo in nome dello stato.
            Differenti tanto quanto due tifoserie di calcio violente.
            Ovviamente non sposare queste due visioni totalitarie non vuole affatto dire essere “anarchico”, ma liberale, e prima ancora di buon senso.

  11. ma che vuole far fallire l’imprenditoria dei seggiolini?
    Sa quanti nuovi seggiolini con il trillo per non dimenticare i pargoli saranno costretti a comprare?
    Il seggiolino nuovo di pacca da domani a legge promulgata diventerà obsoleto in un batter d’occhio , quindi da buttare e lauti guadagni per le aziende inarrivo. L’obsolescenza programmata si attua anche così, per decreto legge.
    Non si preoccupi, crescere i figli, dicono i nonni è il mestiere più difficile al mondo, ma solitamente si sentono tutti detentori dei requisiti di idoneità e capacità.certo è autoreferenziante per ora, domani qualche legge comincerà a stabilirne i requisiti, come saggiamente usavano fare i mussulmani e i cinesi.
    A volte gli orientali hanno molta più lungimiranza ed intelligenza degi occidentali.
    Saluti

  12. Fra qualche giorno dovrebbe nascere la figlia di uno mio amico che abita in Francia. Poiché nei weekend si reca spesso in Italia per trovare i genitori (nonni in divenire), sapete dirmi se dovrà anche lui munirsi di seggiolino “intelligente”?

  13. Porro www.nicolaporro.it/admin/ word_pres.. ( non era proprio questo l’indirizzo esatto). è una sua creatura o il suo sito è amministrato da altre persone che hanno la password?
    Lei lo sà che certe cose non si fanno vero?
    Impedire l’accesso ai commenti non necessita il dirottamento su altra pagina farlocca… a meno che non si volesse suggerire qualcosa di specifico al soggetto dirottato che si potrebbe riassumere come?
    Beh prima o poi ci arriverò ma anche no e potrei sopravvivere lo stesso.
    Saluti

  14. In alcune auto quando si esce dall’auto dimenticando le luci accese un segnalatore acustico ci avverte. Questo segnalatore non costa praticamente nulla di più di quello che costerebbe la vettura senza di esso. Si può fare la stessa cosa anche con un seggiolino per bambini, se questo comunica con l’auto (molto banalmente) in qualche modo. Insomma, conviene adattare le auto nuove a questo problema per avere dei costi totali irrisori.

  15. PS solo una precisazione: gli 8 casi mortali in Italia sono distribuiti non in 12 anni, come si è detto, ma in VENTUNO! Secondo la stessa Repubblica =0,38 all’anno, con il sospetto che per qualcuno si sia trattato pure di abbandono doloso (uno almeno per ludopatia), per cui potrebbero essere ancora meno. https://www.repubblica.it/motori/sezioni/attualita/2017/06/12/news/bimbi_dimenticati_in_auto_i_numeri_del_fenomeno-167802711/ Insomma non c’era alcuna emergenza, né necessità di introdurre un ulteriore obbligo, coi costi normativi, per le famiglie, per multe e inevitabili ricorsi…si poteva pensare a un piano progressivo di adeguamento e incentivi, per esempio. Ma si sa, su ogni transazione lo Stato incassa l’IVA, poi prende le tasse dall’azienda etc: sono tutti modi di introdurre nuove tasse di fatto, anche se “occulte”. Un modo odioso peraltro.

  16. Peccato Porro, le sia sfuggita un’altra tragica disattenzione degli italiani.
    Cito il sito della regione Lombardia (regione non certo tra le meno ligie… )
    “6 bambini su 10 non viaggiano sul seggiolino auto o con dispositivi di ritenuta adeguati”
    Forse un po’ di controlli in più non ci starebbero male… no?
    Quindi, la non osservanza di queste norme quanti bambini uccide ogni anno?
    Purtroppo la statistica ci pone 49 morti nel 2018 (in aumento), quanti di questi siano dovuti alla cattiva gestione dei dispositivi di sicurezza non ho riscontri.
    In ogni caso, i dispositivi anti abbandono, ben che vada, salverà solo il 40% di quei 10 bambini.
    Costo della tassa 39,90€ Amen

    • Proprio non ce la fate.
      La percezione dei numeri – che con ogni probabilità comprendete molto poco – e del rischio è totalmente fuori dalla realtà che viene dipinta.
      Vi rendete conto di cosa significa imporre obblighi e quant’altro per qualsiasi cosa sia vagamente riconducibile ad 1 (uno) morto all’anno, forse (a me ne risultano meno, 8/10 in 20 anni)?
      Tra quanto ci farete andare in giro col parafulmini sulla testa quando camminiamo?
      Vi rendete conto che basta raccontare qualsiasi fatto di cronaca, nei tg, per ingigantirlo e mispercepirlo?
      Vi rendete conto di cosa significhi pretendere di imporre regole e spese per qualsiasi remotissimo rischio?
      Siamo (nel senso che siete, voi) al delirio collettivo.
      Ed è certamente tempo perso ragionare sul fatto che investire quel tempo e quelle risorse, per quel rischio, significa toglierle ad altro, dato che le risorse sono FINITE.
      Quindi spendere 50/100€ per una cosa (quasi sempre inutile) significa toglierle ad altro: i danni causati da questa mancanza come li calcolate?
      Non li calcolate, perchè neanche concepite il problema, altrimenti non sareste ubriacati da questa fesseria dei seggiolini e degli abbandoni.

      • Penso che in ogni caso nel futuro si farà per le macchine nuove perché non costa nulla: il sedile del passeggero è già equipaggiato con un sensore per obbligarti a mettere le cinture. Con lo stesso criterio si potrebbe mettere un sensore di peso nel seggiolino che gli fa trasmettere impulsi ad una frequenza qualsiasi alla vettura quando il bambino è seduto. Qualche nuova riga di codice nel computer della macchina e il gioco è fatto. Costo del sensore, dei 2 chips e della batteria? Un paio di euro?

        • La sua soluzione però prevede un sensore in ogni seggiolino, che non è di certo gratis, un trasmettitore sul seggiolino stesso, un ricevitore sull’auto, il software per implementare il tutto, ovviamente con uno standard unico da definire (cosa che va fatta a livello europeo per forza di cose), per rendere compatibili i diversi seggiolini sulle diverse auto.
          Non costa di certo due euro, e finisce col coinvolgere anche tutte le auto che i bambini piccoli li vedono solo in fotografia.
          Insomma siamo alle solite.

        • Comunque riconosco che pensare ad uno standard generale e ragionevole, da implementare sul nuovo e non sull’esistente, è certamente più sensato ed intelligente che imporre questi limiti da un giorno all’altro sull’esistente.

  17. Caro Nicola, bell’articolo, condivisibile.
    Vorrei però portare alla sua attenzione un tema più generale: la vessazione dell’auto, che sta facendo il salto di qualità.
    Non bastano le ridicole tasse che gravano su di essa, ed i ridicoli limiti.
    Oggi gli obblighi crescono senza alcun freno, ma soprattutto si prepara la doppia completa fregatura:
    1) l’auto elettrica, che ha come unica giustificazione il delirio del global warming, pur senza servire nulla allo scopo (è dimostrato come, tra produzione di batterie e di energia, non ci sia alcuna riduzione di produzione di CO2).
    In compenso costa moltissimo (veda recenti dichiarazioni di Tavares), e per noti problemi di ricarica ed accumulo di energia, riduce drammaticamente la libertà di spostamento.
    Tuttavia la sua imposizione è già un fatto, è già stata deliberata in sede europea.
    2) sistemi di tracciatura varia (la UE vuole imporre la scatola nera per tassare in base ai km percorsi), per arrivare, appena potranno, alla guida autonoma, che ovviamente si tradurrà in divieti (espliciti o de facto) per la guida normale, togliendo così definitivamente la possibilità di andare in giro senza catene al collo ed ai polsi.
    La DDR è servita. Anzi, meglio, perchè in DDR non avevano la tecnologia per fare tutto questo.
    Non è cosa che può passare così impunemente. E sta accadendo oggi, perchè è oggi che regolano la materia.
    Fermarla è imperativo.

    • Questo accade quando l’imprenditoria privata la fà da padrona non solo su ciò che devi e quando comprare ma anche cosa e come lo devi utilizzare anzi, come tu devi essere utilizzato ed utile al prodotto che compri e all’industrialotto che ti obbliga. La plastica non è mai stata un esigenza del mercato ma l’industriale dei derivati del petrolio non solo ve l’ha fatta comprare, vi ha fato abituare e convinecere che non solo era indispensabile ma insostituibile, beh oggi tocca alle batterie per auto.
      E’ il sistema capitalistico liberale, liberista, libertario, ( acpitalismo selvaggio )ossia comanda l’oligarchia delle imprese private anche su come e quando e se starnutire.
      Su Porro faccia pace con la sua natura classista, le batterie sono belle tanto quanto la plastica lo dicono i suoi amici industriali/imprenditori. questione di ammaestrare la massa a pupparsi pure quest’altra spazzatura di prodotto.

      • Elisabetta, non la prenda come una questione personale, ma i suoi messaggi sono talmente sconclusionati, illogici, lontani da qualsivoglia aderenza alla realtà ed ai concetti richiamati, che non so neanche da che parte cominciare per risponderle.
        Dico solo una cosa: non c’è nulla di privato in queste imposizioni, che sono totalmente frutto del delirio del regolatore pubblico.

    • Cosa vuole fermare, i piani industriali pronti delle multinazionali?
      Lei , io i politicanti non abbiamo nessuna scelta e questo è cominciato dalla seconda guerra mondiale ossaia da quando sono nate le corporazioni nei nel settore della ricerca e quindi industrie e il tutto è partito dal quel continenet di merda che si chiama America e nello specifico USA. La patria del capitalismo d’assalto.

      • Elisabetta veramente non si capisce quale sia il suo modello di riferimento. Il socialismo cinese? La democrazia di Putin? O quella islamica? Da quel continente che lei chiama di merda (già questa affermazione assolutista la squalifica) sono arrivate, anche grazie a studiosi di tutti i continenti lì pervenuti, le tecnologie che anche inconsciamente usiamo nel quotidiano e per curarci se non anche per allungarci la vita. Accenda il cervello prima di fare certe sparate. Senza offesa.

One Ping

  1. Pingback:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.