Politico Quotidiano

Legge elettorale, battuto il voto segreto: la maggioranza di Meloni tiene

Approvata in via definitiva la norma con le nuove regole per le elezioni. Schlein e Conte all'attacco della premier, ma il centrodestra non fa scherzi

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Alla fine il governo Meloni l’ha spuntata. La Camera ha approvato definitivamente la nuova legge elettorale, ribattezzata Melonellum dalle opposizioni e Stabilicum dalla maggioranza. Il voto finale a scrutinio segreto, quello che avrebbe dovuto mettere in difficoltà la presidente del Consiglio, non ha prodotto il terremoto politico annunciato alla vigilia. La riforma è legge. E Giorgia Meloni può rivendicare una vittoria tutt’altro che scontata.

Per giorni abbiamo sentito parlare di franchi tiratori, malumori nella Lega, insofferenze in Forza Italia e deputati pronti a vendicarsi nell’anonimato dell’urna. C’era persino chi immaginava una crisi di governo. Del resto, Giovanni Donzelli era stato chiarissimo: se la maggioranza fosse andata sotto sulla riforma, Meloni avrebbe dovuto salire al Quirinale. Insomma, la posta in gioco era altissima. E invece il centrodestra ha retto.

Il testo introduce un sistema proporzionale con premio di maggioranza, attribuendo 70 deputati e 35 senatori alla coalizione che supera il 42% dei voti in entrambe le Camere. Sono previste le preferenze, ma restano anche i capilista bloccati. Le opposizioni, battute in Aula, già puntano alla Corte Costituzionale per far cancellare per via giudiziaria la nuova riforma.

Il punto politico, tuttavia, è un altro. Meloni ha superato una prova che le opposizioni speravano potesse trasformarsi in una sconfitta. Giuseppe Conte aveva evocato addirittura la nostalgia del Ventennio. Elly Schlein aveva accusato il centrodestra di temere gli elettori. Eppure, al netto delle polemiche, la riforma ha completato il suo percorso parlamentare.

Ora cambia anche lo scenario politico. La maggioranza ha una nuova legge con cui affrontare le prossime elezioni e Meloni esce rafforzata da un passaggio che aveva assunto il significato di un voto sulla tenuta del governo. Resta da vedere se il nuovo sistema garantirà davvero quella stabilità promessa dal suo nome.

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