Eccola, la grande idea di Mimmo Lucano: “Sarebbe bello se Avs candidasse” Youssef Siher, “sarebbe un simbolo, mi piacerebbe averlo come collega”. Dopo Aboubakar Soumahoro (simbolo dei migranti), dopo lo stesso Lucano (simbolo dell’accoglienza agli stranieri), dopo Ilaria Salis (in carcere in Ungheria), davvero Bonelli e Fratoianni potrebbero collezionare l’ennesima figurina nel loro album (degli errori)? Non vi sono notizie, al momento. Youssef Siher è libero ma resta indagato per istigazione a delinquere aggravata dal terrorismo. Però chissà, mai dire mai con Avs in circolazione.
Siher, come noto, era stato fermato perché risultava essere amministratore del canale Telegram denominato “Movimento 17 ottobre”, canale aperto dopo i disordini di Milano in cui si organizzavano le manifestazioni per il fine settimana successivo. Secondo la Digos, i messaggi scambiati e i documenti condivisi o detenuti sulle tecniche di guerriglia urbana facevano ipotizzare diversi reati, tanto da giustificare il fermo del giovane ricercatore. Il pm ha poi disposto l’arresto in carcere, giustificato col pericolo di fuga, ma la gip non ha convalidato il fermo ritenendo che non vi fossero gravi indizi di colpevolezza e men che meno un pericolo di fuga.
Così adesso Youssef è tecnicamente autorizzato ad andare in piazza oggi (ci sarà?) in occasione dello sciopero generale. E in molti, a sinistra, si sono schierati in sua difesa mentre Meloni ha definito “vergognosa” la decisione della Gip, peraltro firmataria di un appello per Gaza. “Lo stanno criminalizzando per usarlo come capro espiatorio per i disordini, ma lui non c’entra nulla”, ha detto di lui Lucano: “È un bravo ragazzo, uno studioso, un politologo. È metà marocchino e metà italiano, è un arricchimento per l’Italia. In Parlamento farebbe sfigurare tanti colleghi di centrodestra”.
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