Politico Quotidiano

Perché questo titolo di Repubblica fa rabbrividire

Ho riaperto più volte l’edizione on line perché non volevo credere ai miei occhi

Ho riaperto più volte l’edizione on line di Repubblica perché non volevo credere ai miei occhi. Il giornale fondato da Eugenio Scalfari ed oggi in mano ad una redazione piena di invasati annuncia a caratteri cubitali: “Mattarella difende i compiti della Polizia. Stop alla svolta cilena”. È un titolo che fa rabbrividire e che ci riporta agli anni bui del terrorismo. Con l’aggravante che queste terribili assurdità le scrivevano le Brigate Rosse nei loro farneticanti comunicati per giustificare i loro crimini ed oggi vengono rilanciate da un quotidiano che si rivolge al mondo cosiddetto progressista e sostiene il Campo Largo.

Il titolo di Repubblica si sposa con l’atteggiamento di molti esponenti della opposizione che si affannano per trovare giustificazioni per le violenze di questi giorni, addebitando la responsabilità nel migliore dei casi al “caro vita” e al “futuro rubato” e nel peggiore a poliziotti infiltrati pilotati dal Governo. L’accusa rivolta all’Esecutivo di voler attuare una “svolta cilena” segna un drammatico salto di qualità ed apre le porte dell’inferno e della guerra civile.

I teppisti che pressoché impuniti hanno dato l’assalto alle nostre città si sentiranno pienamente legittimati a proseguire nelle violenze, giustificate dalla necessità di difendere la democrazia e le istituzioni dal ritorno dei fascisti in formato cileno. Qualcuno si sentirà autorizzato a sparare, perché come scrivevano gli estremisti quando ero giovane “Uccidere un fascista non è un reato, compagno Renato sarai liberato”. Siamo alla follia. Purtroppo una follia omicida.

Marco Baldassarri, 21 ottobre 2026

Leggi anche:

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Seguici sui nostri canali
Exit mobile version