in

Quando Lopalco diceva: “Vaccini ai giovani? Sprecati”

Dimensioni testo

Come si dice: la Rete non perdona. E mentre in queste ore infiamma il dibattito sul green pass e sul vaccino ai minorenni, online spunta un video in cui Pierluigi Lopalco sembra dare ragione agli scettici del siero ai giovanotti.

Diciamolo subito: esattamente come Massimo Cacciari e Giorgio Agambon, neppure Lopalco può essere accusato di connivenza con no vax, fascisti e no pass. Intanto perché è un epidemiologo. Poi perché s’è candidato in Puglia insieme a Michele Emiliano, diventandone assessore alla Sanità. E infine perché solo ieri definiva “sacrosanta” l’istituzione del passaporto vaccinale. Insomma: non è un cattivone come i perbenisti sono ormai soliti bollare chiunque, come noi, si ponga alcuni legittimi dubbi sulla campagna vaccinale. Eppure in questo filmato, che sta spopolando sui social, Lopalco poneva alcune questioni molto interessanti sui ragazzini sottoposti alla punturina. Sentite qua:

“Lo dico da un punto di vista tecnico ed epidemiologico – spiega l’assessore – non ha senso: perché questi vaccini sono ottimi per prevenire la malattia grave, l’ospedalizzazione e la morte” ma “non prevengono, se non in minima parte, la circolazione del virus”. E ancora: “Se io vaccinassi, ad esempio, i giovanotti che vanno a prendersi l’aperitivo sui navigli di Milano, io butterei delle dosi di vaccino. Perché non li proteggerei dalla malattia grave, perché malattia grave quei giovanotti non se ne fanno. E non proteggerei le loro famiglie perché loro potrebbero comunque portare il virus in famiglia, anche se vaccinati, se continuano a prendersi l’aperitivo sui navigli”.

Dunque ci domandiamo: accusiamo anche Lopalco di essere un indegno no vax oppure ci è permesso avere un po’ di dubbi sui vaccini a giovani e minorenni?