Sallusti vs Di Stefano (M5s) sul caso Trenta: “Siete anche voi casta!”

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Durante l’ultima puntata di Quarta Repubblica è stato affrontato il caso Trenta con il Direttore del Giornale Alessandro Sallusti e Manlio Di Stefano del M5s. L’ex ministro della Difesa è finita nelle polemiche per aver mantenuto l’appartamento di 180 mq che gli spettava per la carica che ricopriva e che, con l’insediamento del governo giallorosso, non ricopre più e avrebbe quindi dovuto lasciare.

Dalla puntata del 18 novembre 2019

“Sulle clausole Iva dite la verità”. Sallusti vs Ascani del Pd

“Ma in che Italia vivete?”. Capezzone vs l’attivista dei diritti umani

“Sull’Ilva assumetevi la responsabilità!” Porro vs il viceministro Misiani


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9 Commenti

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  1. si ma questa gente è entrata in parlamento credendosi migliore e superiore degli altri perciò la gogna che ricevono è sempre poca cosa e ridurre il numero dei parlamentari senza ridurre i privilegi non serve a niente o perlomeno a poco

  2. Ma smettetela di blaterare di poltrone e di casta. Il più onesto di voi farebbe anche di peggio. Le poltrone le vogliono tutti. Salvini ha affondato il governo soltanto per avere più poltrone (e sofà).
    Nel paese delle caste questo episodio fa semplicemente ridere come mille altri. Che si facciano delle leggi per impedire abusi e sprechi. Punto.
    Quando si è ridotto il numero dei parlamentari però tutto il giornalismo destroso si è indignato! Ce lo siamo dimenticati? Non era casta quella?

  3. soltanto a sentirlo quel tale manlio di stefano…..viene l’ angoscia…. e viene il prurito alla mani per fare i conti con quegli altri decerebrati che ce lo hanno messo tra i piedi !!!!
    ma da dove viene ? non è il caso di inziare ad insegnargli la lingua di padre Dante?
    e come tutti i deficienti (da deficere, mancare) crede di sapere, fa anche l’ arrogante deridendo le parole degli altri interlocutori, quando li lascia parlare !!
    Non posso credere che l’ Italia sia scesa tanto in basso !!! ma davvero , con tutte le nostre colpe, meritavamo questo ? prenderei a bastonate quel guitto di grillo che li ha introdotti tra noi civili !! vergogna !!

  4. si parlava di gente che è entrata in parlamento per ” il cambiamento” , ma l’ unico che hanno fatto è stato quello di residenza

  5. Ops dimenticavo il conflitto della casta dei giornalisti… un pò appesi alla politica un pò alla finanza.
    Da che parte stare?
    Mah… dilemma del prigioniero direi!

  6. Buon giorno,, mi chiamo Giovanni, non sono un politologo, e nemmeno appartengo a qualche schieramento politico, ma vorrei dare un mio parere sulla democrazia in uno stato che rispetta tutti gli ideali dei cittadini. Secondo me si dovrebbe fare un referendum popolare regionale, così che ogni regione sceglie se vuole tenere nel proprio territorio gli extracomunitari, ricchioni, lesbiche, droga libera, ecc.. Ecc, questo è un grande segno di demograzia.nel frattempo chi lo desidera tanto ne fa richiesta al comune per portarselo a casa sua. Viva la democrazia.

  7. La Merkel direi che, gioca alla resistenza creando perdite continue di mezzi e uomini.ma daltronde l’alto comando generale USA l’ha destinata e confinata a tale ruolo.
    Peccato che la Merkel nelle file del DDR non abbia imparato qualche strategia militare ma solo quella da spionaggio, per alcuni versi avrebbe le carratteristiche per l’assalto ma non solo le mancano le motivazioni ( tra poco và in pensione)ma non sà da dove cominciare e la Regina Elisabetta ormai ha mollato la presa.
    Stò giocando con la storia!

  8. Ma quel fantasico dossier che doveva essere allo studio di giornalisti/tecnici Panama Papers, a che punto è?
    Porro la teoria che defiscalizzare ( in Italia sarebbe necessario ma non sufficiente) richiamerebbe le imprese sa perchè non funzionerebbe?
    Perchè le triangolazioni dei capitali, utili e plusvalenze sono gioco da ragazzi non solo per le mutnazionali ma anche per le imprese, comprese ormai quelle relative ad imprese professionali/consulenti anche di medio livello.
    Trovi un’altra ricetta il Salvini anche perchè dare 100 miliardi ad imprese nazionali e non solo per le infrastrutture sappiamo tutti come và a finire, a tarallucci e vino, ossia maxxi appalti pilotati ove le aziende scailano insieme ai politici le casse di stato lasciando strutture come il MOSE non solo inefficenti ma pensate con il solo scopo di autofinanziarsi per dirottare il finanziamento nei paradisi fiscali.
    Poi per gli addetti ai lavori, è chiaro che se le banche ( servi di piccolo, medio e grande calibro della finanza) non erogano più credito per investimenti delle imprese produttive di beni e servizi, la piccola media e grande impresa è costretta a farsi mangiare dai big/multinazionali, spinta a cercare credito sul mercato finanziario, quindi quotandosi ed aprendo il fianco a grossi investitori come BR ( fondi) che nel tempo ne fanno un unico bocconcino.
    Và da se che l’aletrnativa alla non quotazione è l’agonia voluta da multinazionali di settore che non attendono altro.
    In Olanda il tasso di disoccupazione effettivo non è quello reale e nonostantte sia una sorta di paradiso fiscale per le multinazionali, non ci sono benefici ne occupazionali ne di welfare. ( attento ai numeri sono truccati!)
    Chi ha fatto il militare dovrebbe sapere che devi attuare tecniche di sfondamento( la tattica) per riuscire ad abbattere la testa/il posto di controllo e comando, oppure oggi si può mirare dritto alla testa? Alternative?

  9. Si la casta dei giornaisti. Ma le caste sono come le scatole cinesi o se preferite le matrioske, bisognerebbe sempre sapere la posizione della scatola/casta giornalisti o la posizione della matrisoka rispetto alle altre. Le solite gerarchie!
    Chi contiene chi e chi è contenuto da chi?
    Una vaga idea io ce l’avrei.

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