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Salone del libro, il duro scontro tra Facci e Vauro

Continuano le polemiche e le defezioni al Salone del Libro di Torino per la presenza di case editrici non gradite a sinistra, a partire da Altaforte, vicina a Casapound. Sul tema, a Quarta Repubblica, è andato in onda un vivace battibecco tra la penna di Libero Filippo Facci e il vignettista Vauro Senesi. Ecco cos’è successo.

Dalla trasmissione del 6 maggio 2019

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14 Commenti

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  1. Il fascismo in Italia porta con se la vergogna delle spedizioni punitive, ha trascinato il paese in guerra, è corresponsabile dei campi di sterminio e di milioni di morti. Chi lo professa in Italia è fuori legge. La lega di Salvini e Casapound sono i nuovi fascisti e vanno combattuti con una nuova resistenza. I 5 stelle sono responsabili di aver dato in mano il paese a questi razzisti del 3 millennio.

  2. Vorrei sapere se Vauro viene pagato… Se va a quarta repubblica gratis è un cyborg! Come fa a sopportare di stare lì! Abolire l’apologia del fascismo? Siamo alla frutta! Un paese senza memoria è funzionale al liberismo professato con orgoglio da Porro&CO. Il paese sta esplodendo, la corruzione dilaga, la ‘ndrangheta ormai si è impossessata del nord prospero e pervaso dal progresso?! I poveracci se la prendono con quelli messi ancora peggio, la classe dirigente ingrassa e la gente comune sputa odio sui deboli! Spero di sbagliarmi ma ci aspettano tempi duri!!! Auguri

  3. con gentaglia come vauro non vale la pena perdere tempo e fiato. Non invitatelo piu’ alle vostre trasmissioni; perdete solo in audience. Bravo Facci !!!!

  4. Io mi sono spesso domandato come mai gli orrendi striscioni ineggianti a qualcosa di destra sono da bruciare, abolire, condannare e, magari, prendere a sprangate mentre quelli dei dolci e simpatici centri sociali sono arte pura, deliquio per le menti? perchè un bambino ad una manifestazione non di sinistra è perseguibile come sfruttamento politico mentre se sfilano contro Salvini o Berlusconi sono eroici figli di padri politicamente consapevoli? Io non vado certo al salone del libro semmai a quello del cibo dove credo di trovare meno stronzi e più gente piacevole che parla di maiali nel senso del salame e non del personaggio politico.

  5. quando sento queste polemiche sui presunti neofascisti, mi chiedo se anche in altre nazioni il dibattito pubblico sia monopolizzato fatti avvenuti decenni o secoli addietro. che so, se negli stati uniti un gruppo di persone oggi si proclamasse sudista e rimpiangesse il periodo della schiavitù dei neri, qualcuno li prenderebbe sul serio? penso che verrebbero bellamente ignorati. così come da noi vengono ignorati i neoborbonici. il fascismo è una cosa morta e non potrà mai più tornare. che senso ha perdere tempo a parlare di quattro sfigati che si dichiarano fascisti? cari “amici” di sinistra: lasciateli parlare e limitatevi a non dar loro ulteriore spazio. allo stesso modo, liberateci dall’antifascismo e dall’ANPI. ormai i partigiani sono morti tutti. cerchiamo di vivere nel presente e possibilmente pensiamo al futuro.

    • È più che giusto che la cultura di destra sia rappresentata al Salone del Libro e in tutte le sedi degne di rispetto, ma non sarebbe stato meglio presentare autori ed editoria di alto livello invece di dare spazio a un editore poco noto, legato all’estrema destra, che ha fatto elogio di Mussolini statista?
      Nel merito posso anche essere d’accordo ma è stato per lo meno imprudente….l’elogio delle Po che cose buone fate dal duce lasciamolo fare ai pensatori di sinistra.

      • Si tratta di strumentalizzazione, sovraesposizione di ciò che in realtà non è un problema.
        Stiamo freschi ad aspettare che vengano da chi ha come fondamento l’antifascismo militante e cieco certe iniziative.

      • La cultura non ha niente a che vedere con l’odio razziale! Se la cultura della destra è rappresentata da questi “signori” spero di non incontrarla mai questa cultura! Oggi a Roma un individuo ha urlato ad una donna che gli passava davanti con un bambino in braccio “se non te ne vai ti stupro”! La donna è di etnia Rom e l’individuo si definisce fascista. Si possono vedere queste cose nel 2019? Evidentemente si…povera Italia

    • Negli Stati Uniti d’America sono stati colpiti alcuni simboli del sudismo come la statua del generale Lee.
      In Spagna il corpo di Fransisco Franco è stato rimosso dalla Valle dei Caduti.
      Questi sono solo due esempi per capire che no, i cretini non ci sono solo in Italia.
      Sarebbe da notare la direzione dalla quale provengono certe iniziative ed il sentimento sottostante le stesse.

  6. l’aspetto più preoccupante del periodo che sta vivendo questo nostro paese, è che se non la pensi come un sinistroide, sei fascista, pertanto devi essere zittito con censura, violenza e tutto quello che hanno a disposizione.

    • Beh, è un periodo che dura, ahimè, dall’ 8 settembre 1943.
      “The winners takes it all” cantavano gli Abba…

  7. Della serie: ogni ideologia totalitaria va bandita quando non è di sinistra.
    Parafrasando Forrest Gump: “Fascista è chi il fascista fa.”

    • Complimenti per il Fascista è chi il Fascista fa. Andrebbe insegnata nelle scuole e ripetuta spesso in televisione.

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