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Saviano invoca la resistenza, Sgarbi gli dà una lezione

Lo scrittore non accetta l’esito del voto. La risposta del critico d’arte

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L’attacco quotidiano a Giorgia Meloni è ormai diventato lo sport preferito dei vip. Cantanti, artisti e intellettuali non riescono proprio a digerire l’esito del voto di domenica scorsa. Tanto da arrivare a invocare addirittura la resistenza, prima la cantante Francesca Michielin, poi Roberto Saviano. Lo scrittore non ha perso tempo ad aggiungersi alla lunga schiera di indignati pubblicando sui propri canali social la scritta “resistere”, ovviamente riferito al “pericolo” fascista che la vittoria del centrodestra si porta dietro.

Una presa di posizione che non ha lasciato però indifferente Vittorio Sgarbi, che subito ha risposto: “Ma ‘resistere’ a cosa? A una coalizione che ha vinto libere elezioni? Che è stata scelta da milioni di italiani? Si chiama democrazia!”. Per poi continuare a scagliarsi contro l’autore di Gomorra: “La sola cosa a cui ‘resistere’ sono le mistificazioni come queste di Saviano che alimentano odio e rancori. Saviano gioca, come sempre, a fare la vittima. Che è la condizione necessaria per le sua attività di ‘marketing’ editoriale”. Meno male che Sgarbi c’è.