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Scuola, mi mancano le lezioni di greco del mio prof - Seconda parte

Viaggio in una scuola che non c’è più

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Ho ancora nelle orecchie la sua voce innamorata. Era innamorato di quel che faceva, della letteratura classica, e ce lo trasmetteva con solidità e trasporto come se ci portasse un dono prezioso. Ogni santa lezione. Nel guazzabuglio del mio animo del tempo, quel regalo mi è arrivato: un fuoco che non si è mai spento. Apprendere e spiegare concetti complessi è oggi una grande sfida, una sfida enorme; tutto è fluido, immediato, basic e quello che richiede un po’ di fatica stanca davvero troppo. La resistenza è una competenza non richiesta, sono tutti velocisti che bruciano subito le energie e poi si accasciano privi di nerbo. Come dare loro torto? Perché barattare la comodità distesa con un impegno costante?

Da che mondo è mondo, ci si mette in moto, almeno inizialmente, solo per un’attrazione. Il fascino di un maestro genuinamente appassionato allora può fare la differenza, ci motiva e ci guida nel gestire quello che ci sembra impossibile, ci spiega il senso del sacrificio che ci viene richiesto, quel rendere sacro, sacrum facĕre, che permette a ogni attrazione di mettere radici e diventare esperienza fruttuosa.

Fiorenza Cirillo, 10 novembre 2021