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Se oggi l’arte è marketing non è colpa della Ferragni - Seconda parte

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Non bastava la modernizzazione “barbara”  del Rigoletto di Giuseppe Verdi al Circo Massimo, passata alla fine della scorsa settimana sotto il silenzio dei media (interessati ovviamente solo agli aspetti “mondani” dell’evento) e suffragata dall’autorevole presenza del Capo dello Stato!

Paragonare la brava, ripeto, Ferragni con la Venere di Botticelli, come ha fatto il direttore e persino il profilo Instagram del museo fiorentino, è inopportuno e ridicolo al tempo stesso. E mostra uno scarso rispetto per il nostro Paese e per quella che è stata la storia e la cultura dell’Occidente.   

Corrado Ocone, 21 luglio 2020