Oltre diecimilacinquecento scuole connesse in tutta Italia grazie alla rete ultraveloce di Open Fiber. E’ l’ultima prova tangibile del forte impegno con cui la società della fibra guidata da Elisabetta Ripa sta investendo sul futuro del nostro Paese. Sia per alleviare, in questo caso rendendo più facile la Didattica a distanza (Dad), i disagi subiti dai più giovani a causa della pandemia sia per rendere in prospettiva più moderno il nostro sistema didattico nel post Covid, a tutto vantaggio quindi di ragazzi, famiglie e insegnanti. Open Fiber, grazie alla propria infrastruttura FTTH, realizzata completamente in fibra ottica, è stata infatti in grado di rispondere alle nuove esigenze di connettività della popolazione, garantendo a tutti performance adatte al superamento delle difficoltà derivate dall’ondata pandemica. Un traguardo, quello di sfruttare appieno le potenzialità delle nuove tecnologie, insito nello stesso Dna di Open Fiber, la cui missione è lavorare per superare definitivamente il “digital divide” che ancora penalizza alcuni cittadini del nostro Paese. Un salto strategico questo essenziale per accelerare la crescita dell’economia italiana dopo il virus, come dimostra peraltro l’attenzione risposta dal governo Draghi all’innovazione tecnologica, prima creando un Ministero ad hoc e poi con gli obiettivi del Recovery plan.
La scuola 4.0, la Dad e il diritto allo studio
La scuola, sia che si gli studenti siano fisicamente seduti ai propri banchi sia che si tratti di classi virtuali, resterà sempre il fulcro del percorso non solo didattico ma soprattutto formativo di bambini e ragazzi. A essere oggetto di cambiamento sono però gli strumenti: la diffusione esponenziale di Lim, laboratori interattivi e registri elettronici lo dimostra, così come la Dad. Uno strumento che, complice l’adesione repentina imposta dalla pandemia, ha sollevato un lungo dibattito nel Paese ma che è ormai una nuova modalità di fare scuola. L’esito sarà una didattica 4.0, con un Dna tecnologico capace di miscelare le lezioni in presenza e da remoto, di sfruttare la digitalizzazione per raggiungere gli obiettivi preposti, così come avviene nel mondo del lavoro con lo smart working. Ecco perchè Open Fiber nell’ultimo anno si è impegnata per cablare quante più scuole possibile, in modo da garantire ai ragazzi un’istruzione solida e un percorso di studio funzionale, anche a distanza. Stanno infatti cambiando le nostre vite, in nome di una maggiore flessibilità, anche nella gestione degli spazi e degli equilibri familiari; rendendo anche possibile rivitalizzare intere aree del nostro Paese oggi depresse. Ma una didattica a distanza se vuole essere realmente efficace e adeguata alle aspettative di docenti e famiglie non può prescindere da un’adeguata connessione internet a scuola. Da qui la centralità dell’autostrada in fibra ottica che si sta diramando nel Paese grazie a Open Fiber; in particolare quella cablata in modalità FTTH, cioè Fiber to the Home. “Anticipando il Piano Italia 1 Giga sul quale sta lavorando il governo – sottolinea il Direttore marketing e commerciale di Open Fiber, Simone Bonannini – abbiamo già cablato oltre 10.500 scuole su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di garantire a quanti più possibile il diritto allo studio nella scuola del futuro che sarà sempre più digitale. Siamo certi che, grazie alle risorse pubbliche e con il contributo della nostra rete, sempre più scuole potranno garantire un efficace utilizzo degli strumenti tecnologici a favore della formazione dei nostri studenti”. L’elenco completo degli istituti che potranno navigare fino a un Giga è disponibile da sul sito Openfiber.it.
Meno burocrazia e attenzione al territorio
Per accelerare i lavori infrastrutturali, quelli della rete così come le altre grandi opere è però necessario sia snellire la burocrazia – compito questo che è in cima nell’agenda del governo Draghi – sia lavorare in sinergia con le amministrazioni locali. Proprio come accade nell’operare quotidiano di Open Fiber, sempre molto attenta ai territori, alle loro istanze allo scopo di migliorare la qualità di vita dei cittadini per esempio cablando gli uffici dei servizi pubblici, municipali o delle forze dell’ordine. Ma sul fronte dell’istruzione è esemplare il caso l’esperienza nelle Puglie. Esattamente a Lecce dove Open Fiber, in appena cinque giorni ha cablato 12 scuole sul territorio comunale. E visti i risultati conseguiti, il Comune ha ottenuto anche un ulteriore finanziamento per portare la fibra ottica nelle aree grigie e nelle aree bianche, cioè nelle periferie. Insomma niente più cittadini di serie A e serie B. Un punto di orgoglio di efficienza e un record per tutto il Mezzogiorno.

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