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Sugli Stati generali di Conte soffia vento di patrimoniale - Seconda parte

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La kermesse romana ha una chiara marca fantozziana: è il tavolo attorno al quale si siedono tutti “gli uomini di buona volontà”, come dice il mega direttore galattico, per apparecchiare una serie di “civili e democratiche riunioni”, finché non saranno tutti d’accordo. Lo sfortunato ragioniere nel film nota: “Così ci vorranno almeno mille anni!”. A Conte, invero, ne basta uno: arrivare sano e salvo a luglio 2021, per poi tirare il fiato durante il semestre bianco. Pertanto, il tema dell’ennesima rapina agli italiani sarà abilmente avvolto dai fumi emessi dalla ditta Casalino. Qualcuno, però, la sente già quella brezzolina che soffia sugli Stati generali. Sì, tira proprio aria di patrimoniale.

Alessandro Rico, 14 giugno 2020