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Putin ordina “l’allerta nucleare”. La Nato reagisce: “Inviamo missili all’Ucraina” (LIVE)

Quarto giorno di guerra in Ucraina. Avanzano le truppe di Mosca, Kiev resiste. Si combatte in strada

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Quarto giorno di guerra. L’Ucraina resiste, la Russia avvia un’operazione su larga scala. Forse Mosca non si aspettava una simile resistenza. Forse limitare l’azione alle infrastrutture militari evitando “effetti collaterali” sui civili non è così semplice come Putin poteva immaginare. Fatto sta che per ora il presidente Zelensky è ancora al potere, Kiev è ferita ma ancora in piedi, Mosca mette in allerta i sistemi di deterrenza nucleari e la Nato reagisce inviando migliaia di missili e armi anticarro all’Ucraina.

Ieri il sindaco della capitale ucraina ha disposto il coprifuoco dalle 17 alle 8 del mattino. Chiunque circoli per strada nelle ore serali viene considerato un “sabotatore nemico”. Stando al governo ucraino, Kiev sarebbe piena di soldati russi sotto mentite spoglie: travestiti da normali cittadini o da soldati ucraini, tentano di favorire l’ingresso delle truppe nel centro città. Un commando è stato fermato mentre cercava di dirigersi in piazza Maidan, cuore della rivolta che nel 2014 strappò il Paese dall’influenza russa.

Mappa dell’avanzata russa aggiornata e diffusa dal ministero della difesa della Gran Bretagna.

Intanto i combattimenti procedono nel resto dell’Ucraina. L’offensiva russa procede da nord, dove Mosca ha preso il controllo dell’area di Chernobyl piena zeppa di scorie nucleari. A Sud le forze delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Luhansk starebbero avanzando di diversi chilometri nei territori del Donbass prima sotto il controllo ucraino. Combattimenti e bombardamenti si registrano a Odessa e Molitopol, caduta sotto il controllo russo. Si combatte a Mariupol, per ora nelle mani ucraine. Le truppe di Putin sono entrate a Kharkiv, dove si combatte strada per strada. Altre città sono cinte d’assedio: nel tentativo di decapitare il governo ucraino, l’Armata Russa sta circondando i centri abitati isolandoli e lasciando truppe sul posto per poi dirigersi verso la Capitale con il resto dei mezzi anfibi. Kherson e Berdiansk sono accerchiate, ma Kiev ha fatto saltare i collegamenti ferroviari con la Russia per cercare di spezzare i rifornimenti del nemico.

La reazione dell’Occidente c’è stata, per quanto debole e ritardataria. Sul lato economico, dopo le diverse ondate di sanzioni, che colpiranno gli oligarchi russi Putin e Lavrov inclusi, adesso nel mirino occidentale ci sono le attività internazionali della Banca Centrale russa. L’Europa, dopo il via libera della Germania, è pronta anche a sospensioni mirate dal sistema dei pagamenti Swift. Ma adesso il movimento di truppe della Nato inizia a preoccupare la Russia (e il mondo), che ha ordinato all’esercito di attivare le forze di deterrenza nucleare. L’Alleanza sta spostando aerei, caccia, carri armati e migliaia di uomini sul fronte orientale. Senza contare che armi occidentali sono in viaggio per rifornire gli strumenti di difesa ucraini: Berlino ha annunciato l’invio di 1000 pezzi di artiglieria anticarro e 500 missili, il Belgio sta facendo lo stesso. Nessun soldato Nato però metterà piede in territorio ucraino. Biden è stato chiaro: “L’alternativa alle sanzioni sarebbe la Terza Guerra Mondiale”.

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Come in tutte le guerre, la propaganda da entrambe la parti richiede poi di misurare tutte le dichiarazioni (leggi qui). Ma anche questo fa parte della storia. Qui sotto la diretta minuto per minuto del quarto giorno di invasione russa in Ucraina.


22.30 Kosovo chiede di entrare nella Nato

22.25 Colonna di mezzi russi verso Kiev

Lo mostra una immagine satellitare rivelata da Guardian

22.15 Il sindaco di Kiev: “Città circondata? Io frainteso”

In serata i canali ufficiali telegram dell’Ucraina avevano diffuso la notizia secondo cui la città sarebbe circondata dai russi. Il sindaco, che lo aveva dichiarato all’Associated Press, ha poi ritrattato affermando che si era trattato di un malinteso. O meglio di “una menzogna e una manipolazione”.

22.10 Kiev: 352 civili uccisi, 14 bambini

22.00 Mosca all’Onu: “Kiev usa i civili come scudi, come l’Iss. Da noi nessuna minaccia”

21.50 La Cina spinge per una soluzione pacifica

All’Onu, Pechino non ha condannato la Russia ma si è schierata per la soluzione pacifica. La Cina tiene a sottolineare anche di supportare “il dialogo tra l’Ue e la Russia sulle questioni della sicurezza europea”.

21.00 La Svizzera valuta sanzioni alla Russia

Si tratterebbe un inedito abbandono della storica neutralità totale della Svizzera.

20.15 Ursula von der Leyen: “Vogliamo l’Ucraina in Ue”

Durante una intervista, Ursula von der Leyen ha definito l’Ucraina “una di noi e li vogliamo nell’Unione europea”.

19.00 Svezia invia 5 mila lanciarazzi anticarro all’Ucraina

Si tratta di una decisione storica: normalmente la Svezia non invia armi potenzialmente letali ai Paesi in coinvolti in un confitto. L’Ultima volta era successo alla fine degli anni ’90 in Finlandia: c’era ancora l’Unione Sovietica.

18.57 La Turchia chiuderà l’accesso al Mar Nero al Bosforo

18.20 L’Ue rafforza le sanzioni a Mosca

L’Ue ha deciso di escludere “importanti banche russe dal sistema Swift”. Inoltre, spiega Ursula von der Leyen, l’intenzione è quella di vietare “le transazioni della banca centrale russa”, congelare i beni della banca e impedirle così di finanziare la guerra di Putin. Nel mirino anche tutti i beni degli oligarchi russi.

18.15 Ursula von der Leyen: “Momento spartiacque”

La presidente della Commissione Ue fa notare che “per la prima volta in assoluto l’Unione europea finanzierà l’acquisto e la consegna di armi ed equipaggi”. Non era mai successi dalla sua fondazione. “È un momento spartiacque”, ha detto la von der Leyen.

18.00 L’Ue chiude lo spazio aereo alla Russia

17.55 L’Ue colpirà i media russi in Europa

“Vieteremo la presenza nell’Ue della macchina mediatica russa”, ha spiegato oggi in conferenza stampa Ursula von der Leyen. L’obiettivo sarebbe quello di fare in modo che i media filorussi non diffondano “più bugie per giustificare la guerra contro l’Ucraina“.

17.50 L’Ue allarga le sanzioni alla Bielorussia

17.15 Zelensky: scettico sui negoziati con Mosca

In un video alla Nazione, Zelensky si è detto scettico sulla possibilità che i negoziati con la Russia, previsti per domani in Bielorussia, possano portare ad un accordo. Kiev ha già fatto sapere che non intende trattare una resa, ma solo la ritirata dei russi e la cessazione delle ostilità.

16.57 L’Italia invia mezzi militari all’Ucraina

Secondo una nota diffusa da Palazzo Chigi, domani il Consiglio dei ministri si riunirà per dare il via libero alla “cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari alle autorità governative dell’Ucraina”. Inoltre, i ministri emetteranno un decreto anche per garantire “maggiore flessibilità nell’uso delle diverse sorgenti di energia elettrica del Paese”. Solo ieri l’Italia aveva deciso di inviare ulteriori uomini e mezzi sul fianco Est dei territori della Nato. Quattro Eurofighter sono stati inviati in Romania per “attività airpolicing a difesa spazio aereo dell’Alleanza”.

La Nato, in una sua dichiarazione, ha spiegato in che modo di sta attivando per aiutare l’Ucraina. “Migliaia di armi anticarro, centinaia di missili per la difesa aerea e migliaia di armi leggere e scorte di munizioni vengono inviate in Ucraina. Gli alleati stanno anche fornendo milioni di euro di assistenza finanziaria e aiuti umanitari, comprese forniture mediche per aiutare le forze ucraine.

Belgio, Canada, Repubblica Ceca, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Regno Unito e Stati Uniti hanno già inviato o stanno approvando consegne significative di equipaggiamento militare a Ucraina. L’Ucraina ha già ricevuto armi critiche, inclusi missili Javelin e missili antiaerei, dagli alleati della NATO, oltre a milioni di euro di assistenza finanziaria. Albania, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Ungheria, Islanda, Macedonia del Nord, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti offrono aiuti umanitari o aprono le frontiere ai rifugiati ucraini. Croazia, Polonia e Romania stanno già accogliendo i profughi ucraini. L’Italia fornisce inoltre assistenza finanziaria immediata al governo ucraino,

16.20 Trattative Kiev-Mosca iniziano domani?

Secondo alcune fonti, i colloqui tra Russia e Ucraina previsti nella regione di Gomel, inizieranno solo domani. Kiev sembra intenzionata a chiedere il ritiro delle truppe russe. “Quello che sta accadendo ora in Ucraina è una vera guerra popolare – ha detto il ministro  Dmytro Kuleba – Non cadremo. Non ci fermeremo né ci stancheremo. Siamo determinati a contrattaccare ferocemente finché sarà necessario per difendere la nostra terra e la nostra gente”.

16.18 Colloquio telefonico Draghi-Berlusconi sull’Ucraina

16.00 Dmytro Kuleba: “A Gomel si discute di pace, ma non ci sarà la resa di Kiev”

15.53 Borrell: “L’Ue pronta a inviare armi letali in Ucraina”

In un tweet, l’Alto rappresentante per la politica estera, Joseph Borrell, ha spiegato che i ministri degli esteri europei si vedranno in queste ore per discutere la proposta “di utilizzare il Fondo europeo per la pace per finanziare la fornitura di materiale letale all’esercito ucraino”. Prevista anche il varo di nuove sanzioni economiche, tra cui l’esclusione delle banche russe dal sistema di pagamento Swift.

15.45 Mosca: “Le nostre truppe avanzano”

Ecco il consueto bollettino di Mosca sullo stato della guerra.

  • Le truppe di Donetsk e Luhansk sarebbero avanzate di 56 chilometri nel territorio ucraino del Donbass. Si tratta di quattro chilometri in più rispetto a questa mattina. “Le unità delle forze armate della Repubblica Popolare di Donec’k avanzano di altri 3 chilometri in direzione di Petrovskoe e completano la sconfitta delle riserve del gruppo operativo-tattico Vostok. Il controllo è stato preso sugli insediamenti di Anadol e Andreevka”. Secondo il rapporto russo, a Severodonetsk, nella regione di Luhansk, “i nazionalisti stanno cercando di fermare le unità in ritirata delle Forze Armate dell’Ucraina costringendole a continuare la resistenza”. I “nazionalisti” avrebbero anche minacciato i comandanti di ucciderli. Quattro di loro sarebbero già stati assassinati.
  • Mosca accusa le forze armate ucraine di fare uso di munizioni al fosforo nei sobborghi vicino all’aeroporto di Hostomel che, lo ricordiamo, nei giorni scorsi è stato conquistato dalle forze di assalto di Mosca. “L’uso di queste munizioni – dice il comandante dell’esercito russo – è vietato dal terzo protocollo della Convenzione ONU sulle armi disumane del 1980”.

15.39 Ministro ucraina: Mosca non è entrata a Kiev con le truppe. Kharkiv sotto il nostro controllo

In una conferenza stampa, il ministro della Difesa ucraino, Dmytro Kuleba, ha fatto sapere che la Russia avrebbe perso quasi 4mila soldati e centinaia sarebbero stati fatti prigionieri. Sempre secondo il governo di Kiev, Mosca non avrebbe ancora raggiunto alcun obiettivo militare strategico. Le truppe regolari russo non sarebbero entrate a Kiev. E a Kharkiv la città è ancora sotto il controllo del governo ucraino.

15.30 Zelensky: trattative con Mosca senza precondizioni

Sul suo canale Telegram il presidente ucraino ha raccontato il risultato della conversazione con Alexander Lukashenko. “Abbiamo convenuto che la delegazione ucraina si sarebbe incontrata con la delegazione russa senza precondizioni al confine ucraino-bielorusso, vicino al fiume Pripyat – dice Zelensky – Alexander Lukashenko si è assunto la responsabilità di garantire che tutti gli aerei, elicotteri e missili di stanza sul territorio bielorusso rimangano a terra durante il viaggio, i colloqui e il ritorno della delegazione ucraina”.

15.25 Londra: la Russia avanza su Kiev

Il ministero della difesa della Gran Bretagna ha diffuso su Twitter un aggiornamento della situazione di guerra in Ucraina, con informazioni fornite dall’intelligence inglese. Gli scontri notturni a Kiev si sono svolti tra le forze “irregolari” di Mosca e quelle ucraine, ma in intensità inferiore rispetto a ieri. Vista la strenua resistenza di Chernihiv, i russi hanno deciso di accerchiarla e di puntare verso la Capitale. Forti scontri si registrano a Kharkiv. I russi continuano ad avanzare su diversi fronti ma incontrano una strenua resistenza delle forze armate ucraine.

15.20 L’accusa di Mosca: Kiev usa bombe al fosforo

15.15 A Kiev la popolazione civile prepara bombe molotov

Il governo ucraino aveva diffuso su Telegram le istruzioni per costruire bombe molotov. La popolazione ucraina sta rispondendo presente e si ritrova in piazza per preparare le armi per bloccare l’invasione russa.

15.11 Quasi tutta l’Ue chiude lo spazio aereo in Russia

14.50 Trattativa Kiev-Mosca in Bielorussia

Sul profilo Facebook del governo ucraino su legge che oggi “Alexander Lukashenko ha chiamato Vladimir Zelensky” e che i due “hanno concordato che la delegazione ucraina incontrerà la delegazione russa senza precondizioni al confine ucraino-bielorusso, vicino al fiume Pripyat”. In un primo momento Kiev si era rifiutata di procedere alle trattative in territorio bielorusso visto che da lì sono partiti alcuni dei missili sganciati da Mosca. Prima si era ipotizzata Minsk, poi Gomel. Adesso una nuova cittadina, sempre nella regione di Gomel, e comunque in territorio bielorusso, come voleva Mosca. “Alexander Lukashenko – si legge nel comunicato – si è assunto la responsabilità di garantire che tutti gli aerei, elicotteri e missili di stanza sul territorio bielorusso rimangano a terra durante il viaggio, i colloqui e il ritorno della delegazione ucraina”.
La Russia aveva fatto sapere che non avrebbe comunque interrotto le operazioni militari durante i negoziati.
A partecipare ai negoziati per la parte ucraina dovrebbe essere il viceministro degli Affari esteri dell’Ucraina Mykola Tochitsky.

14.44 Lukashenko parla di guerra nucleare

Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Tass, il leader della Bielorussia, Alexandre Lukashenko, ha avvertito l’Occidente che le sanzioni rischiano di avere effetti sulla Russia “peggiori della guerra”. “La Russia viene spinta verso una terza guerra mondiale – ha detto – Dovremmo essere molto riservati e stare alla larga da essa. Perché la guerra nucleare è la fine di tutto”.

Ieri Biden aveva affermato che le sanzioni erano l’unica alternativa alla Terza Guerra Mondiale. Putin e Lukashenko stanno cercando di far capire che anche le sanzioni potrebbero portare a quel tragico epilogo. Al Russia sta alzando la posta in gioco.

14.25 Putin ordina l’allerta massima delle forze nucleari

Passo choc di Vladimir Putin. Dopo le “dichiarazioni aggressive” della Nato ha ordinato alle Forze Armate di mettere in “stato di massima allerta le forze di deterrenza nucleare”. Lo riporta l’agenzia Interfax. “Alti funzionari di grandi nazioni Nato si abbandonano a dichiarazioni aggressive sul nostro Paese – ha detto Putin – Per questo ho ordinato al ministro della Difesa ed al capo di Stato maggiore di mettere le forze di deterrenza dell’Esercito russo in regime speciale di servizio da combattimento“. Ad aumentare la tensione sono anche i movimenti di truppe verso il fianco orientale della Nato, in corso da qualche giorno. Secondo la Casa Bianca, però la minaccia rientrerebbe in uno schema per giustificare l’aggressione e fare pressioni sull’Ucraina.

Qui sotto il video. Per sentire la traduzione italiana, clicca qui

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14.25 La Nato informa: l’Italia mobilita le truppe

Sul profilo Twitter della Nato viene rilanciato l’annuncio del ministero della difesa italiano che mobilita le truppe e le sposta sul confine Est.

13.01 Scade l’ultimatum russo

L’ultimatum della Russia a Kiev per partecipare ai negoziati in Bielorussia è appena scaduto. L’Ucraina ha definito l’offerta “inaccettabile”. Si aspettano aggiornamenti

13.00 “Kharkiv resta in mani ucraine”

Secondo il governatore della regione di Kharkiv, la seconda città ucraina, “il controllo sulla città è completamente nostro! Le Forze Armate, la Polizia Nazionale e le Forze di Difesa stanno lavorando e la città viene completamente ripulita dal nemico. Il nemico è completamente demoralizzato. Direttamente a Kharkiv, lasciando veicoli nemici in mezzo alla strada, interi gruppi di 5-10 persone si arrendono alle truppe ucraine. Non appena vedono almeno un rappresentante delle Forze Armate, si arrendono”.

Il governatore Oleh Sinegubov ritiene che le bandiere ucraine sventolano su tutti gli edifici amministrativi  e le truppe mantengono il controllo della città. “L’offensiva dell’aggressore russo continua in direzione Lipetsk, Vovchansky e Belgorod. Le forze armate ucraine stanno mantenendo attivamente loro posizioni”.

12.45 Telefonata tra Zelensky e Lukashenko

12.21 La Bielorussia si prepara a invadere l’Ucraina

Secondo quanto riportato dall’ambasciata ucraina in Italia in un tweet, “secondo i media bielorussi, forze armate bielorusse si imbarcano su aerei per un’operazione militare speciale in Ucraina. Stanno preparando un assalto aereo. Ciò significa che la Bielorussia ha dato l’inizio all’invasione dell’Ucraina.. Luoghi di atterraggio sono: direzione Kiev e Zhytomyr”.

12.20 Anche l’Italia chiude lo spazio aereo con la Russia

12.18 Kiev: proposta di Mosca irricevibile

Il capo dell’ufficio del presidente ucraino Mykhailo Podoliak ha fatto sapere all’agenzia Interfax che “la Russia sta cercando di mettere l’Ucraina in condizioni di ultimatum inaccettabili, che abbiamo rifiutato categoricamente molto tempo fa”. Nessuno spiraglio, al momento, per vere e proprie negoziazioni tra i due Paesi in guerra.

12.15 Ultimatum Russia a Kiev

La Russia ha lanciato un ultimatum all’Ucraina: la delegazione inviata in Bielorussia per le trattative aspetterà fino alle 15 locali, le 13 in Italia. Poi “l’Ucraina sarà responsabile dei prossimi eventi!.

12.00 Zelensky: la corte dell’Aja processi la Russia

In un tweet il presidente Zelensky fa sapere che “l’Ucraina ha presentato la sua domanda contro la Russia all’International Court of Justice. La Russia deve essere ritenuta responsabile per aver manipolato la nozione di genocidio per giustificare l’aggressione. Chiediamo una decisione urgente che ordini alla Russia di cessare l’attività militare ora e prevediamo che i processi inizino la prossima settimana”.

11.46 Scholz: 100 miliardi per l’esercito

Il cancelliere Olaf Scholz ha affermato al Bundestag che la Germania è pronta a investire 100 miliardi di euro per modernizzare l’esercito. Si tratta di un incremento decisamente importante: parliamo di più del due per cento del Pil per la difesa strategica, ovvero il doppio di quanto attualmente spenda Berlino. Scholz ha anche parlato dell’attivazione di due terminal di gas naturale liquefatto GNL in Germania al fine di garantire l’indipendenza tedesca dal gas russo.

11.45 A Kharkiv si combatte in strada

Oleg Sinegubov, capo dell’amministrazione statale regionale di Kharkiv, su Telegram ha ammesso che le forze russe sono riuscite a sfondare le linee di difesa della città. Ora si combatte strada per strada. “È vietato scendere in strada e spostarsi con i mezzi di trasporto”, fa sapere. “Tutte le persone trovate fuori casa saranno immediatamente detenute e indagate per il coinvolgimento nella partecipazione di gruppi di sabotaggio. Resta a casa e nasconditi per la completa distruzione del nemico russo nella città di Kharkiv”.

11.30 La Banca centrale russa invita alla calma

Ieri Europa, Stati Uniti, Regno Unito e Canada hanno annunciato che congeleranno le attività della Banca centrale russa in risposta all’invasione in Ucraina. L’Istituto oggi ha chiesto ai cittadini russi di mantenere la calma e di non correre agli sportelli per ritirare il denaro. Le riserve russe valgono 630 miliardi di dollari.

11.25 Mosca: “Non trattano, Kiev risponde agli Usa”

In un messaggio pubblicato sui suoi canali telegram, il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin scrivere che la decisione di Zelensky di non sedersi al tavolo dei negoziati negli ultimi otto anni con i rappresentanti di Donetsk e Luhansk avrebbe portato a “tragiche conseguenze”. Il politico russo parla di “genocidio”, proprio come fatto da Putin per giustificare l’invasione. E poi va all’attacco di Kiev che per il momento ha rifiutato di partecipare ai negoziati in Bielorussia. “Oggi il nostro Paese ha offerto i negoziati di Kiev a Gomel, la città scelta dalla parte ucraina. Ma ancora Zelensky, proprio come nella situazione con DPR e LPR, non si presenta con vari pretesti. Era chiaro in precedenza che Zelensky non era una persona indipendente portata al potere da Washington. Il conflitto in corso è necessario e benefico per gli Stati Uniti, che hanno riempito di armi l’Ucraina e hanno fatto di tutto per creare la situazione attuale”.

Secondo Volodin, visto lo stato attuale dei combattimenti, a Zelensky converrebbe cercare ogni opportunità di negoziazione. E invece “cerca scuse”. “Si tratta di un crimine contro il popolo ucraino – dice – Zelensky non cerca la pace. A causa della sua posizione Zelensky ha già perso il Donbass e ora potrebbe perdere l’Ucraina”.

11.11 Kiev: “Uccisi 4.300 militari russi”

Hanna Malyar, viceministro della Difesa dell’Ucraina, ha dichiarato che i soldati russi uccisi sarebbero 4.300. Inoltre, sarebbero stati abbattuti 27 aerei, 26 elicotteri, 146 carri armati, 706 mezzi blindati ed altri mezzi militari. Tra cui due navi. Le informazioni, come sempre, vengono smentite da parte russa.

11.00 Oltre 200mila profughi arrivati in Europa

10.50 Kiev pubblica un sito con le foto dei prigionieri e soldati uccisi

Kiev, secondo quanto riportano i media locali, ha realizzato un sito e un canale Telegram dove pubblica foto e video dei militari russi catturati o uccisi durante l’invasione. Immagini crude, video di cadaveri, foto dei passaporti: tutto si trova qui.

10.30 Kiev pubblica il video di un attacco col drone

Secondo quanto riporta il comandante in capo delle forze ucraine, Valerii Zaluzhnyi, le forze ucraine avrebbero colpito con un drone un convoglio di truppe russe. La notizia è riportata anche dai media locali, in particolare The Kyiv Independent. 

10.16 La Cina: “Le sanzioni non risolvono la crisi”

Secondo quanto riporta Russia Today, la Cina avrebbe espresso il suo disappunto verso le sanzioni decise dai Paesi occidentali contro Mosca. In una telefonata con la controparte tedesca, il ministro degli Esteri cinese Wang avrebbe affermato che “la Cina non sostiene l’uso delle sanzioni per risolvere i problemi, e ancor di più si oppone a sanzioni unilaterali che non hanno fondamento nel diritto internazionale”. “È stato a lungo dimostrato – avrebbe aggiunto Wang – che le sanzioni non solo non riescono a risolvere i problemi [esistenti], ma ne creano di nuovi, con conseguenti effetti “perdenti” sull’economia e interferendo nel processo di risoluzione politica”.

10.15 Mosca isolata: 12 Paesi chiudono lo spazio aereo

Nell’elenco dei paesi che hanno deciso di chiudere lo spazio aereo ai velivoli russi ci sono Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Polonia, Slovenia, Lituania, Lettonia, Romania, Regno Unito, Finlandia, Danimarca e Irlanda. Queste ultime si sono aggiunte dopo le decisioni dei precedenti Stati. Mosca ha risposto impedendo agli aerei di sorvolare il proprio territorio. Mai la tensione internazionale era arrivata a questi livelli da diverso tempo.

10.13 Lukashenko: Kiev venga a trattare o perderà la sua statualità

10.00 Mosca: durante le trattative non si fermeranno le operazioni militari

09.30 Ucraina fa saltare un ponte vicino Kiev

Secondo quanto riporta il quotidiano Kiev Indipendent “l’esercito ucraino ha fatto saltare in aria un ponte fuori Kiev per rallentare le truppe russe. Il ponte era tra le città di Bucha e Irpin. Le truppe russe sono bloccate a Bucha”.

09.05 Zelensky: “Attaccate le ambulanze”

“Quello che gli occupanti russi stanno facendo a Kharkiv, Okhtyrka, Kyiv, Odesa e altre città e paesi li porterà davanti a un tribunale internazionale”, lo ha detto Volodymyr Zelensky che parla di “genocidio”. “I russi stanno attaccando qualsiasi cosa, comprese le ambulanze”, ha aggiunto. “Stanno attaccando le zone civili”.

09.00 Kiev chiama a raccolta combattenti stranieri

In un tweet, il ministro degli esteri Dmitro Kuleba chiama a raccolta soldati stranieri “Stranieri disposti a difendere l’Ucraina e l’ordine mondiale come parte della Legione Internazionale di Difesa Territoriale dell’Ucraina – si legge – vi invito a contattare le missioni diplomatiche straniere dell’Ucraina nei vostri rispettivi paesi. Insieme abbiamo sconfitto Hitler, e sconfiggeremo anche Putin”. Lo stesso ha fatto il presidente Zelensky: “Chiunque voglia unirsi alla difesa della sicurezza in Europa e nel mondo può venire e stare fianco a fianco con gli ucraini contro gli invasori del 21° secolo”. È stata creata una “legione internazionale” apposita.

In un video, Zelensky ha anche confermato quanto già comunicato dalla Nato nella notte. Ovvero che le nazioni occidentali stanno inviando ogni sorta di aiuto a Kiev. “Stiamo ricevendo armi, medicine, cibo, carburante e denaro”, ha spiegato il presidente ucraino.

08.50 Zelensky: sì al dialogo, ma a non in Bielorussia

In un video, il presidente ucraino esclude che i negoziati possano tenersi in Bielorussia. Da lì infatti sono partiti i tank russi che hanno puntato sulla capitale. Kiev ha proposto Varsavia, Bratislava, Budapest, Istanbul, Baku, ma anche “qualsiasi altra città ci andrebbe bene” basta sia “in un paese dal cui territorio non vengono lanciati missili contro di noi”. “Solo in questo modo i negoziati possono essere onesti e possono davvero porre fine alla guerra”, ha spiegato Zelensky. Uno dei suoi consiglieri ha pure precisato che l’invio della delegazione russa a Gomel sarebbe una mossa “inutile”, mentre il portavoce del Cremlino Peskov afferma che la sede sarebbe stata scelta dalla controparte ucraina.

08.45 La Russia propone trattative in Bielorussia

Mosca ha già inviato una delegazione a Gomel per trattare con Kiev sulla guerra scoppiata quattro giorni fa. La delegazione è composta da rappresentanti dei ministeri degli Esteri, della Difesa e della presidenza. Il portavoce del Cremlino Dimitry Peskov

08.40 Putin elogia “l’eroismo” dei soldati russi in Ucraina

08.30 Il bollettino di Mosca: “Avanzati di 52 chilometri”

Le truppe di Donetsk e Luhansk, riferisce il portavoce del ministero degli esteri russi, ha preso il controllo degli insediamenti di Novoakhtyrka, Smolyaninovo, Stanichno-Luhanskoe. La profondità di avanzamento dall’inizio dell’operazione offensiva è di 52 chilometri. Il raggruppamento di truppe della Repubblica popolare di Donetsk ha continuato l’offensiva in direzione di Petrovskoe, avanzando di altri 12 chilometri. Pavlopol e Pischevik sono già sotto controllo.

08.32 Il bollettino di Mosca: “Kherson e Berdyansk circondate”

Nell’ultimo giorno, fa sapere il Cremlino, le città di Kherson e Berdyansk sono state accerchiate dalle forze armate russe. Anche la città di Genichevsk e l’aeroporto di Chernobaevka vicino a Kherson furono presi sotto controllo.

08. 28 Il bollettino di Mosca: “Gli ucraini gettano le armi: 471 arresti”

“Durante lo svolgimento dell’operazione militare speciale – dice il portavoce – continua il processo di rifiuto di massa del personale militare ucraino a continuare le ostilità. Ieri, nella regione di Kharkiv, il 302° reggimento missilistico antiaereo delle Forze armate ucraine, dotato di sistemi di difesa aerea Buk M-1, ha volontariamente deposto le armi e si è arreso. 471 militari ucraini sono stati arrestati. Tutti i militari ucraini sono trattati con rispetto e assistenza. Dopo aver compilato i documenti, verranno inviati alle loro famiglie”.

08.26 Mosca: “Gli ucraini colpiscono le scuole”

“Il 26 febbraio, dalle 16:00 alle 16:20, i nazionalisti ucraini del battaglione Azov hanno attaccato le aree residenziali dell’insediamento di Sartana nella periferia di Mariupol e la scuola n. 8 nella città di Mariupol con MLRS Grad. Di conseguenza, sono stati distrutti edifici residenziali e ci sono vittime tra la popolazione civile. Il ministero della Difesa russo ha avvertito che i nazionalisti ucraini stavano preparando tali provocazioni”.

08.25 Mosca: “Lanciati missili da crociera”

“Il 26 febbraio, le forze armate della Federazione Russa hanno lanciato un altro attacco con armi di precisione a lungo raggio utilizzando missili da crociera aerei e marittimi contro le infrastrutture militari ucraine. In totale, le forze armate russe hanno colpito 975 obiettivi dell’infrastruttura militare dell’Ucraina. Tra questi: 23 posti di comando e centri di comunicazione delle forze armate ucraine, 3 radar, 31 sistemi missilistici antiaerei S-300, Buk M-1 e Osa, 48 stazioni radar”.
Inoltre, sarebbero stati abbattuti: 8 aerei da combattimento, 7 elicotteri, 11 droni, 2 missili tattici Tochka-U, 223 carri armati e altri veicoli corazzati da combattimento, 28 aerei (a terra), 39 lanciarazzi multipli, 86 supporti di artiglieria da campo e mortai, 143 unità di veicoli”.

03.00 In Ucraina almeno 64 civili morti

Le Nazioni Unite parlano di 64 civili morti dall’inizio della guerra e di almeno 250 feriti. Il conto potrebbe essere sottostimato.

02.00 37mila volontari in Ucraina

Secondo quanto riporta il comandante delle forze armate ucraine, sarebbero già 37mila i volontari arruolati nell’esercito dall’inizio dell’invasione.

La Nato invia strumenti militari all’Ucraina

Gli alleati della NATO hanno aumentato il loro sostegno all’Ucraina. Belgio, Canada, Francia, Germania, Polonia, Inghilterra e Usa hanno inviato o stanno approvando aiuti militari come armi, munizioni e missili, compresa la difesa aerea e l’equipaggiamento anticarro. L’Italia sta preparando il sostegno finanziario e la Spagna quello umanitario. La Turchia sta rafforzando i legami di difesa con i nostri partner ucraini.