Zuppa di Porro: rassegna stampa del 17 gennaio 2020

Non ci fanno votare nemmeno la legge elettorale

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00:00  No al referendum della Lega sulla legge elettorale. Di Maio e Zingaretti felici che arriva il proporzionale.

06:25 Ideona sul congedo di maternità portato a sei mesi.

08:35 Banca Intesa e la sostenibilità ambientale ma anche quella dei cinquantenni senza lavoro.

09:24 Virginia Raggi si ostina, nonostante l’aumento dell’inquinamento, a tenere a casa i mezzi diesel Euro sei.

10:30 Autostrade, l’apertura del suo amministratore su Repubblica. Cosa ne penso sulla revoca della concessione…

11:32 Claudia Porchietto di Forza Italia e la battaglia contro l’assurdo regime dei forfettari cambiato da questo governo.

12:25 Il democratico Michael Bloomberg ha speso in pubblicità ben 280 milioni per farsi eleggere ma tutti stanno zitti tranne il Wall Street Journal.

13:17 Google quarta società a superare i mille miliardi.

13:40 Le dieci domande di Sallusti a Repubblica.

13:58 Sanremo, viva Amadeus che loda la bellezza delle donne.

15:00 The Economist ci racconta la follia occidentale di volere la casa di proprietà.

15:35 Continuate a comprare il mio libro Le tasse invisibili.

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3 Commenti

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  1. fin quando non si riforma la magistratura, qualunque azione in Italia sarà inutile! la massoneria potente fa quello che vuole di noi e poco le importa del nostro benessere, della giustizia e della moralità!

  2. solito golpe rossotogato o no mi sto comunque convincendo che in effetti il sistema migliore per questo paese sia un vero proporzionale con alto sbarramento, almeno il 5%, ma senza trucchi e ripescaggi vari di cui si parla per accontentare il renzi, il grasso o il della vedova di turno, bizantinismi che giusto una mente eccelsa grillina come questo brescia poteva architettare, una truffa per far rientrare dalla finestra i ridicoli partitini dei suoi attuali pseudoalleati, cacciati dalla porta dal voto degli italiani.

    l’unica eccezione deve esserci per partiti veri, formazioni storicamente e fortemente radicate sul territorio tipo volkspartei o union valdotaine, non certo per leu o +europa varie.ad esempio chi non supera il 5% su base nazionale ma supera, ad es, il 20% in una o più regioni ha giustamente diritto a parlamentari. renzi vuole entrare in parlamento? se, come tutti sperano, pseudoalleati compresi, non arriverà al 5, prendesse il 20% a frettole o come diavolo si chiama la sua presunta roccaforte toscana, altrimenti liberi finalmente il mondo dalla sua nefasta presenza e si buen retiri nella sua villa così faticosamente acquistata coi risparmi di una vita dei suoi loschi finanziatori.

    l’uninominale è certamente il miglior sistema di voto ma va bene in paesi seri e realmente democratici, che hanno due o tre partiti, non questa specie di baraccone da circo a forma di stivale che ogni giorno ne sforna di nuovi. dove sta tutta questa stabilità con le varie riforme elettorali più o meno uninominali dal mattarellum in poi?

    nella patria mondiale indiscussa del trasformismo politico è inutile che fai l’uninominale se poi il proporzionale te lo ritrovi in parlamento, con i soliti transumanti che per convenienza, ambizione, arrivismo, rivalità, rancore o invidia due minuti dopo aver messo piede a montecitorio già si “mettono in proprio” facendosi il gruppo alla renzi o fioramonti o ammiccano o addirittura passano al nemico, nel caso di forza italia con la patetica scusa di non voler morire salviniani, alla lorenzin o conzatti per intenderci, per non parlare della prestigiacomo, la cui farsa antileghista della scorsa estate grida ancora vendetta. il problema è che purtroppo gran parte della gente che mandiamo in parlamento non ha la minima cultura democratica, altro che gran bretagna o stati uniti, lì porcherie come ribaltoni o inciuci di palazzo contro il popolo come quello rifilatoci dalla ditta di maio-zingaretti che mandano al governo un branco di falliti che hanno perso 10 elezioni 10 di fila e più che dimezzato in pochi mesi il consenso elettorale sono pura fantascienza, con simile feccia la governabilità non ce l’avrai mai con qualsiasi legge elettorale, questi se ne fregano della lealtà e del rispetto della volontà popolare, nel caso dei forzitalioti se ne fregano se nel collegio li hanno votati pure gli elettori della lega e di fdi per combattere il cancro pentapiddino, il non obbligo di mandato lo interpretano come diritto di farsi solo i c…loro, male che va imbullonandosi allo scranno per 5 anni,a prescindere da chi governa, bene che va a raccattare pure qualche poltrona di governo, vedi lorenzin appunto, al grido di zingaretti o carfagna purchè se magna.

    e allora tanto vale che voti solo per il tuo partito e poi il governo lo fai con chi ti da ragionevoli garanzie di affidabilità, escludendo gente che puzza anche solo lontanamente di tradimento, tipo quelle tre e i loro epigoni.

    almeno oltre al danno di sorbirsi il solito immancabile venduto forzista non c’è, come prima, la beffa di averlo pure votato nel collegio, nella speranza che i babbei che ancora si ostinano a votare forza italia escano finalmente da questo tunnel e si mettano in testa che ormai quel partito, tranne poche eccezioni, è solo un covo di banderuole se non veri e propri cavalli di ***** della sinistra.

    certo il problema sarebbe risolto alla radice se gli italiani seguissero il consiglio che berlusconi dava agli italiani anni fa, ai bei tempi di forza italia al 40%, di votare con intelligenza, cioè negando il voto ai piccoli partiti e dando il “voto utile” alle formazioni maggiori, a garanzia della governabilità… giustissimo, ma come mai che adesso che il partitino è il suo questa regola non vale più????

  3. Se non si cambiano i giudici schierati non si va da nessuna parte! La sinistra ormai occupa tutti i posti chiave dalla corte costituzionale al governo!!!

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