Esteri

A scuola di terrorismo: a Gaza sistema educativo nelle mani di Hamas

Nelle scuole di Gaza, sotto la bandiera dell'Onu e con i nostri soldi di contribuenti occidentali, Hamas ha forgiato nuove generazioni di terroristi

Hamas Gaza (CBN News)

All’alba del 7 ottobre 2023, mentre i terroristi di Hamas iniziavano a massacrare inermi cittadini israeliani, nelle loro case, nei loro kibbutz, o nei campi in cui si svolgeva il rave Nova, altre migliaia di palestinesi festeggiavano a Gaza. Molti di questi erano gli insegnanti delle scuole dell’UNRWA, dell’Agenzia Onu per i rifugiati palestinesi.

La ong UN Watch aveva pubblicato le conversazioni su una chat in cui erano iscritti 3 mila membri, dipendenti dell’UNRWA, fra insegnanti e personale scolastico di Gaza. Ora, la stessa UN Watch è risalita fino alla testa del problema, dimostrando, in un rapporto dettagliato, come Hamas si sia infiltrato fino ai vertici del sistema educativo dell’UNRWA. Nelle scuole di Gaza, sotto la bandiera dell’Onu e con i nostri soldi di contribuenti occidentali, Hamas ha forgiato nuove generazioni di terroristi.

UN Watch

Cosa scrivevano il 7 Ottobre

Per capire fino a che punto arrivi il fanatismo di questi insegnanti, è bene ricordare cosa scrivessero, mediamente, mentre iniziava il pogrom del 7 ottobre. I brani sono tratti dal rapporto di UN Watch dell’anno scorso.

Un insegnante ha celebrato con entusiasmo i terroristi di Hamas e ha pregato per il loro successo (“Che Dio mantenga saldi i loro passi e guidi il loro obiettivo”; “pregate per i mujaheddin”) e per il loro ritorno sani e salvi (“Dio li protegga e li riporti sani e salvi”). Alle 7:38 del mattino, quando la notizia delle atrocità commesse da Hamas ha cominciato a diffondersi, il docente ha esultato: “Allah Akhbar! Allah Akhbar!”. Pochi minuti dopo ha condiviso una foto di uno dei terroristi di Hamas armato e in uniforme, dichiarando con entusiasmo che “il tempo di Israele è finito”.

Un’altra, chiamata “la Madre di Yousif”:

(…) ha elogiato i terroristi di Hamas definendoli “eroi” e ha pregato per il loro successo (“Che Dio li protegga e li riporti dalle loro famiglie”). Ha pregato affinché “Dio li guidi sul loro obiettivo”, si è meravigliata dei loro “cuori” e si è chiesta come le loro madri li avessero cresciuti. Pochi minuti dopo, alle 7:52, ha commentato un video dei terroristi di Hamas che invadevano Israele, pregando per il loro successo: “le preghiere li guidino e li rafforzino”.

Un insegnante il cui soprannome è Ibrahim Ibrahim:

(…) ha scritto: “Loda Dio, o Dio, concedi benedizioni, o Signore”. Poi, alle 9:56, in risposta a una foto dei terroristi di Hamas che violavano la recinzione di confine, Ibrahim Ibrahim ha lodato il “giorno benedetto e giorno di Dio”. Alle 10:27, Ibrahim Ibrahim ha applaudito il massacro da parte dei terroristi di Hamas di uno dei kibbutz israeliani al confine: “Scene esclusive della conquista del kibbutz… Sia lodato Dio”. Alle 10:40, Ibrahim Ibrahim si è entusiasmato per i “momenti storici” in risposta a un’altra foto dell’attacco, aggiungendo che “Dopo aver visto queste scene non ci si preoccupa di morire” perché “Ciò che viene dopo non è importante”.

Ai vertici pezzi grossi di Hamas

Il pesce puzza dalla testa. Questi esaltati islamisti sono parte di un sistema che premia solo gente come loro, ormai da decenni. I vertici sono pezzi grossi di Hamas. Secondo il nuovo rapporto di UN Watch, infatti, l’ex capo del sindacato degli insegnanti dell’UNRWA, Suhail Al-Hindi, era anche membro del politburo di Hamas. È stato coinvolto nella fondazione di Hamas nel 1987. Ha iniziato a insegnare all’UNRWA tre anni dopo. Nel 2006 era sia capo del sindacato del personale dell’UNRWA a Gaza che membro del politburo di Hamas.

“Sì ma si è dimesso”. Ma chi sono i successori? Dopo le dimissioni dall’UNRWA nel 2017, Al-Hindi ha mantenuto sia la pensione che il potere sull’UNRWA. Ha continuato a guidare l’Assemblea dei sindacati professionali di Gaza che sovrintende a tutti i sindacati professionali, compresi quelli dell’UNRWA. Secondo il rapporto: “Alla cerimonia di pensionamento di Al-Hindi, il suo successore, Amir Al-Mishal, ha promesso di continuare la sua eredità, impegnandosi con Al-Hindi a ‘essere uno scudo forte per le sue giuste cause’. In altre parole: Al-Mishal ha giurato fedeltà a Hamas“.

Un altro caso eclatante presentato nel rapporto di UN Watch è quello di Fateh Sharif: era sia il capo del sindacato degli insegnanti dell’UNRWA che il leader di Hamas in Libano. Ciò è stato confermato dalla stessa Hamas, che lo ha elogiato dopo che è stato ucciso nel settembre 2024 in un attacco di precisione dell’IDF, mostrando foto e video in cui viene ritratto assieme al (defunto) capo politico del partito, Ismail Haniyeh.

Nel novembre 2023, in occasione di un evento con la direttrice dell’UNRWA in Libano Dorothee Klaus, Sharif ha proclamato il suo sostegno alla “resistenza”. Era passato appena un mese dal pogrom del 7 ottobre e la dirigente dell’Onu non ha avuto nulla da obiettare.

Sharif si assicurò che i suoi successori all’UNRWA continuassero sulla sua strada. UN Watch documenta numerosi dipendenti dell’UNRWA in Libano con legami con il terrorismo, tra cui il sostituto di Sharif come capo del sindacato degli insegnanti, Ibrahim Merie, che ha elogiato Sharif come “esempio e modello”.

Questo rapporto è stato presentato ieri in Senato. Perché ci riguarda direttamente: l’Ue, nonostante l’evidenza, ha finanziato l’UNRWA con 130 milioni di euro nel 2024.

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