Esteri

Sala vuota mentre parla Netanyahu all’Onu? Un altro falso

In realtà, meno della metà dei Paesi sono usciti. Tra questi, alcuni tra i peggiori regimi del pianeta e un paio di europei succubi dell'islam radicale

Netanyahu Onu sala (screenshot Fox)
Segui nicolaporro.it su Google CLICCA QUI

Rainews: “Onu, la sala si svuota”; Avvenire: “Nethanyau, un uomo solo all’Onu”; Tgcom24, Fanpage, Ansa, La7: tutti a sproloquiare sul fatto che il primo ministro israeliano si sarebbe trovato da solo di fronte all’esodo di protesta di tutti i delegati dei vari Paesi durante il suo discorso ieri. Menzogna immonda.

La lista dei codardi

Volete sapere i delegati di quanti Paesi sono andati via? 77 su 193. E quali? Palestina (che non esiste né nella realtà né nella forma, non essendo un membro dell’Onu ma solo una delegazione di osservatori), Iran, Algeria, Bangladesh, Sudan, Tunisia, Turchia, Uzbekistan, Sri Lanka, Malesia, Montenegro, Kirghizistan, Giordania, Libia, Isole Marshall e Mauritius, e altri governi fantoccio cui si uniscono la Spagna filoislamica del folle Pedro Sanchez (con moglie incriminata), l’Irlanda antisemita, e l’ipocrita Arabia Saudita che prega in ginocchio il Mossad di aiutarla contro gli Houthi.

Questi sarebbero i Paesi campioni di verità, democrazia, diritti umani e giustizia? In realtà Paesi succubi dell’islam radicale, governi del Terzo Mondo corrotti e tirannici, Stati impostori. Tra questi spiccano proprio quei Paesi arabi che in settant’anni hanno sempre massacrato i “fratelli palestinesi” (Giordania, Siria, Libano), espellendoli dai propri territori, impedendo loro di avere una propria terra, imprigionandoli (l’Egitto) nel ghetto della Striscia di Gaza che formalmente sarebbe egiziana dagli anni ’90 ma da cui i gazawi non possono uscire per entrare nel resto dell’Egitto stesso.

Un onore per Israele che questi codardi se ne siano andati. Ma per i media di regime proni all’islam Israele era isolata all’Onu. Come non dar ragione a Trump nella sua lotta contro la disinformazione della stampa? Siamo passati dalla libertà di stampa alla libertà di menzogna. C’è da vergognarsi a fare questo mestiere.

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).