C’è un ometto di bassa statura – fisica oltre che morale – che si chiama Anthony Fauci. Costui, per una serie fortuita di circostanze, nel 2020 s’è trovato a essere di fatto a capo di tutta la sanità americana: direttore della Task Force per il Covid, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Disease, e consigliere medico capo del presidente.
Proprio in base alle sue analisi scientifiche, alle sue direttive ufficiali, alle sue dichiarazioni giurate davanti al Congresso degli Stati Uniti, e alle sue continue dichiarazioni ed esternazioni pubbliche sui media, il mondo intero si è adeguato seguendo le indicazioni della nuova politica medica emergenziale da costui propugnata.
L’allarme Covid
Fauci è stato il primo responsabile in ordine di tempo e il principale a livello di fama internazionale a creare l’allarme Covid. E sappiamo com’è andata: la più grande crisi economica, sociale, politica, scientifica del secolo, conseguente a una dittatura sanitaria pressoché mondiale.
Ora si scopre che Fauci si era inventato tutto. Andiamo con ordine. L’11 marzo 2020 Fauci davanti al Congresso dichiara sotto giuramento:
Il tasso di letalità (del virus Covid-19, ndr) dichiarato è circa del 3 per cento. Credo che se si considerano tutti i casi di infezione minimamente sintomatica o asintomatica, il tasso di mortalità si abbassi probabilmente intorno all’1 cento, il che significa che è 10 volte più letale dell’influenza stagionale.
Questa è stata la sua prima dichiarazione ufficiale in una sede istituzionale. Ma già il giorno prima aveva fatto la medesima affermazione in televisione, il 10 marzo, al The Sean Hannity Show:
La mortalità del virus è circa del 2-2,5 per cento. Probabilmente è inferiore, più vicina all’1 per cento. Ma anche se anche fosse dell’1 per cento, è 10 volte più letale dell’influenza stagionale.
Da quel momento lo avrebbe ribadito di continuo, a partire dal 27 marzo nel programma Daily Show: “La mortalità di questo virus è circa 10 volte quella dell’influenza. È almeno dell’1 per cento”. Dati impressionanti e pericolosissimi: significavano milioni di morti in tutto il pianeta.
Quindi Fauci emana le direttive per far fronte all’emergenza: mascherine, lockdown, divieto di socializzazione, divieto di viaggi e mobilità, scuole chiuse, attività commerciali chiuse, bar e ristoranti chiusi, divieti di visite ospedaliere e nelle case di riposo, lavoro da remoto o piuttosto sospensione dal lavoro. E soprattutto vaccini: vaccini come se non ci fosse un domani. E così fu.
Per capire la considerazione internazionale di cui ha goduto, nel 2021 è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal presidente Sergio Mattarella. Politici e media di ogni Paese, in base alle direttive di quest’uomo, recepite anche da quelle congreghe di malaffare che si chiamano Oms e Ue, hanno condotto un’estenuante campagna liberticida per terrorizzare le popolazioni costringendole a farsi inoculare gli pseudo-vaccini, e creando perfino violente sindromi sociali fra cittadini di opposte opinioni.
I diari privati di Fauci
Poi qualche giorno fa sono stati resi pubblici i diari privati del dottor Fauci. E si scopre che non era vero niente. Così scriveva di suo pugno il dottore:
Io e Tom Frieden (direttore del Center of Disease Control and Prevention, ndr) abbiamo discusso vari aspetti dell’epidemia. Siamo entrambi d’accordo che rispetto alla sua trasmissibilità si tratti di una brutta influenza… e che il tasso di mortalità CFR si aggiri attorno allo 0,2-0,3 per cento piuttosto che 2 per cento.
Tuttavia Fauci – si legge sempre nel suo diario – ammette quasi divertito d’aver convinto le autorità, in primis il sindaco di New York e il governatore della California, a chiudere ogni attività cittadina e a inasprire tutte le norme restrittive d’emergenza. In altre sue pagine, questo signore si rallegra d’essere responsabile del più grande crollo in percentuale di Borsa della storia. Non mancano parecchi autocompiacimenti per essere diventato la persona più famosa e influente degli Stati Uniti e una delle più celebri al mondo.
Scena muta al Senato
Il sequestro e la pubblicazione dei suoi diari hanno fatto un tale scalpore che il 29 luglio la Commissione per la sicurezza interna del Senato Usa lo ha convocato formalmente. In una seduta pubblica la cui risonanza si sta ripercuotendo in tutto il pianeta, Fauci ha dimostrato la propria totale colpevolezza. Dapprima il presidente della Commissione, il senatore Rand Paul, ha fatto allontanare dalla sicurezza interna l’avvocato di Fauci per intemperanze. Dopodiché il dottore è stato sottoposto alle domande. A nessuna delle oltre 111 domande Fauci ha risposto, appellandosi al Quinto Emendamento.
Occorre sapere che l’ex presidente Joe Biden, prima di dimettersi, tramite l’autopen aveva concesso la grazia a Fauci, in una procedura assurda in cui si graziava una persona non ancora accusata o condannata di alcunché (coda di paglia?). A questo punto il senatore Paul ha stabilito che Fauci non gode del diritto sancito dal Quinto Emendamento di non autoincriminarsi, poiché la grazia concessagli da Biden tramite autopen lo protegge. Pertanto, Fauci sarebbe obbligato a rispondere alle domande.
Sen. Paul: “Ritengo la sua obiezione infondata e le ordino di rispondere alla domanda“.
Fauci: “Mi appello al Quinto Emendamento”.
Sen. Paul: “Poiché si rifiuta di rispondere invocando un privilegio infondato a causa della sua grazia e dopo che le è stato negato di farlo, questa Commissione ha programmato una votazione la prossima settimana su una risoluzione che certifichi il suo oltraggio alla Commissione”.
Anche il senatore Josh Hawley ci è andato giù pesante:
Sen. Hawley: “Niente è meglio che avvalersi del Quinto Emendamento, vero, Dottore? Proviamo con una domanda. Che giorno della settimana è oggi?”.
Fauci: “Su consiglio del mio avvocato, mi astengo rispettosamente dal rispondere, avvalendomi del Quinto Emendamento della Costituzione”.
Sen. Hawley: “Di che colore è la sua cravatta?”.
Fauci: “Su consiglio del mio avvocato, mi astengo rispettosamente dal rispondere, avvalendomi del Quinto Emendamento della Costituzione”.
Sen. Hawley: “Di che colore è il tappeto di fronte a lei?”.
Fauci: “Su consiglio del mio avvocato, mi astengo rispettosamente dal rispondere, avvalendomi del Quinto Emendamento della Costituzione”.
Sen. Hawley:
Chiariamo subito una cosa. Lei non ha alcun diritto ai sensi del Quinto Emendamento perché è stato graziato, come ben sa. Come la Corte Suprema ha chiarito da oltre un secolo, nella sentenza Brown contro Walker del 1896: “Quando una persona è stata graziata, non può invocare il suo privilegio”. Lei lo sa. Lo sanno anche i suoi avvocati seduti dietro di lei, che si agitano nervosamente sulle sedie. Non si tratta della Costituzione. Non si tratta della legge. Si tratta di disprezzo: disprezzo per quest’assemblea e disprezzo per il popolo americano. Ma credo di sapere perché lo sta facendo. È perché non vuole rispondere alle domande. È perché ha commesso ogni sorta di azioni terribili. Durante la pandemia si è arricchito, vero? Si è arricchito mentre la gente moriva – centinaia di migliaia di americani, oltre un milione alla fine – e lei si arricchiva. Non solo lo facevate, ma utilizzavate anche dipendenti federali, coi soldi dei contribuenti, per richiedere e ottenere finanziamenti in denaro per lei personalmente, finanziamenti per un totale di oltre un milione di dollari. Ha fatto tutto questo durante la pandemia, vero? Questa è una domanda.
Fauci: “Su consiglio del mio legale, mi astengo dal rispondere, avvalendomi del mio diritto sancito dal Quinto Emendamento della Costituzione”.
Sen. Hawley: “Lei si è definito il più famoso scienziato del mondo. Lei ha fatto più danni alla scienza di chiunque altro, e spero che possa andare a casa e scrivere questo nel suo diario”.
Inchiesta in Florida
Fauci ora rischia almeno un anno di carcere per oltraggio alla Commissione. Ma non è tutto. La grazia presidenziale non conta nei procedimenti penali dei singoli Stati americani, e già l’Attorney General della Florida ha annunciato l’apertura di indagini contro di lui; in altri sette Stati sono state presentate richieste di rinvio a giudizio contro Fauci e gli alti funzionari responsabili della gestione dell’emergenza Covid, accusati di omicidio, terrorismo, frode, abuso e altri crimini.
L’origine del virus
Fauci ha sempre negato che il virus fosse stato creato nel laboratorio cinese di Wuhan, sostenendone l’origine naturale. Ma già nelle memorie di Mike Pompeo nel 2020 si leggeva esserci prove schiaccianti che “il virus Covid-19 sia stato coltivato nel Wuhan Institute of Virology e poi sia sfuggito”.
Fauci e i suoi colleghi hanno sempre insabbiato la notizia e ostacolato le indagini sugli esperimenti di EcoHealth Alliance, un’organizzazione statunitense non governativa presso l’Istituto di virologia di Wuhan, indicato come responsabile del disastro.
Inefficacia di vaccini e lockdown
Ora poi tornano a galla tutti gli studi scientifici che affermano l’inutilità se non addirittura la nocività degli pseudo-vaccini anti-Covid cui ci hanno obbligato, la totale inefficacia delle norme restrittive cui ci hanno sottoposti (mascherine e lockdown), nonché i giganteschi errori terapeutici per curare i malati, dalla famigerata “tachipirina e vigile attesa” al divieto di terapie alternative che avrebbero curato milioni di persone.
Negli Stati Uniti tutte le prime pagine dei giornali e tutte le reti televisive stanno dando enorme risalto a questo scandalo, e di sicuro molti finiranno in galera. In Italia succede qualcosa?
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