Ancora una volta il Movimento 5 Stelle si rende incapace di stare dalla parte giusta della storia invece che al fianco degli assassini e stupratori di Hamas. Di fronte alla notizia che alcuni riservisti israeliani con le loro famiglie passeranno le vacanze in Sardegna, la presidente Alessandra Todde ha subito aperto una polemica pretendendo di sapere se quelle persone abbiano partecipato al genocidio (che non esiste), e scatenando fra i suoi fan nei social l’ennesima caccia all’ebreo, con gran dispendio di fake news, menzogne già acclarate ma di continuo ripetute, ignoranza crassa e bavose cattiverie mascherate da perbenismo.
L’esponente del M5S si scandalizza e si stupisce per il dispiego di forze di polizia all’arrivo in aeroporto delle famiglie israeliane: ecco, signora presidente, la polizia serve a proteggere quelle famiglie proprio dai facinorosi che tanto amano il suo partito, indossano la kefiah e le bandiere dei terroristi, e non sono nuovi a usare la violenza.
Voi seguitate imperterriti a diffondere falsità smentite da tutto il mondo: genocidio, violenze, accuse penali. Inutile spiegarvi come tutto ciò appartenga soltanto alla propaganda di Hamas e di Al-Jazeera e di come ciò sia stato già ampiamente provato, ma a voi non interessa la verità – che ben conoscete. Voi volete soltanto blandire i peggiori sentimenti beceri del vostro elettorato, perciò continuate a gettare la benzina della menzogna nel fuoco della malvagità umana.
A lei, presidente, e ai suoi fan – incapaci di studiare la storia, la verità, i documenti, le testimonianze vere e i fatti accertati – consigliamo almeno di leggersi il resoconto di Lucia Annunziata sui filmati girati dagli stessi arabi di Gaza durante le atrocità da essi compiute il 7 ottobre 2023 contro migliaia di famiglie, donne incinte, neonati, bambini, anziani: le assicuro che pur non vedendo le immagini (ora disponibili e pubbliche) vi sarà impossibile arrivare in fondo alla lettura. Lei, presidente, dovrebbe onorare quei veterani israeliani e le loro famiglie, e non farci vergognare col suo comportamento.
Doppio standard
Ma una domanda le rivolgiamo. Tutto il suo astio contro gli israeliani e le questioni che solleva contro questi turisti le rivolge anche contro gli sceicchi arabi che da sempre soggiornano in Costa Smeralda? Ha presente gli sceicchi di quei Paesi dove vige la sharia, dove impiccano i gay alle gru in mezzo alla strada e lapidano le donne se mostrano un ciuffo di capelli? In quei Paesi dove a una donna acculturata come lei sarebbe vietato studiare, e che non avrebbe mai ricoperto alcuna carica pubblica.
E come la mettiamo con gli emiri qatarioti che tanto amano la Sardegna? Lo sa che il Qatar è unanimemente accusato di essere il maggior finanziatore della Fratellanza Musulmana, da un secolo la massima organizzazione di proselitismo radicalizzato del pianeta, i cui bracci armati vanno da Hamas ai talebani al Fronte Siriano al-Nusra di al-Qaeda e, quindi, tutti i gruppi terroristici islamisti?
Bene: nella sua isola, presidente, i soldi del Qatar spopolano tra le maggiori strutture turistiche, e la compagnia aerea Meridiana è posseduta per il 49 per cento da Qatar Airways; i soldi sporchi di sangue del Qatar arrivano perfino negli ospedali sardi, come il Mater di Olbia completato solo grazie ai fondi qatarioti. Non ci si ricorda di una sua protesta istituzionale per questo.
E se a Olbia arrivano famiglie iraniane, le sottopone a un’indagine prima dello sbarco per sapere se siano fedeli ad ayatollah e pasdaran o contro il regime islamista? Inutile chiedere con chi fraternizzerebbe.
A quel punto, presidente, per coerenza dovrebbe sollevare questioni sui passeggeri napoletani per sapere se siano coinvolti con la camorra. O con quelli cinesi per eventuali complicità nella produzione mondiale del Fentanyl che uccide i nostri figli. O con i villeggianti messicani se per caso appartengano agli innumerevoli cartelli narcos che governano il Messico. Se questi turisti faranno scalo in Sardegna, presidente, si scandalizzerà e chiederà interrogazioni parlamentari? No, vero?
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