Partiamo dall’esempio più semplice. Avete un’automobile che rispetta tutti i requisiti per ottenere l’esenzione. Il periodo coperto dal vecchio bollo termina a novembre 2026 e dovete rinnovarlo entro dicembre? Pagate.
Se invece il periodo coperto termina a dicembre 2026 e il rinnovo va effettuato ordinariamente a gennaio 2027, potrete beneficiare dell’esenzione.
Due automobilisti con vetture identiche possono trovarsi in situazioni completamente diverse soltanto per il calendario dei versamenti.
Il motivo è semplice: la norma non guarda ai mesi di utilizzo dell’automobile, ma al termine ordinario entro il quale deve essere effettuato il pagamento. L’agevolazione riguarda infatti i versamenti con scadenza compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.
E chi pensa di fare il furbo, rinviando a gennaio un bollo che avrebbe dovuto pagare a dicembre? Niente da fare. Il pagamento in ritardo non diventa esente. Anzi, possono aggiungersi sanzioni e interessi.
Insomma, aspettare il nuovo anno non basta. Bisogna averne diritto.

