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Caro Porro, il Corriere parla delle oche e non di Saman

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Caro Porro,

dopo aver ascoltato ieri la sua Zuppa (ma che bontà, ma che bontà) sono andata a leggermi il Corriere della Sera e ho scoperto che è il nuovo giornale della sinistra del Pigneto.

Incastonata tra una pagina di Ferruccio De Bortoli e una di Sir Walter Veltroni (credo la centotredicesima che scrive sulla morte del povero Alfredino), c’era una pagina intera dedicata all’oca Giulio, morta l’altro giorno a Roma e – ho scoperto – molto amata dai residenti del quartiere che ospita ‘a mejo sinistra da Capitale. Non ci potevo credere.

Il grande quotidiano della borghesia milanese che si dedica con tanta commozione alla scomparsa di un animale a Roma, celebrandone la vita da self made pen (mi passi, per favore, l’abbreviazione che ho fatto di pennuto), raccontando che veniva dalla campagna ed era stata ferita da una faina, prima di conquistare con il suo spirito calvinista il quartiere una volta borgataro, oggi patria del ceto medio riflessivo.

Lo spazio per raccontare le ultime notizie della storia di Saman, quella poveretta probabilmente ammazzata dalla sua famiglia pakistana in provincia di Reggio Emilia non l’hanno trovata, oggi al Corriere. Per la morte dell’oca, invece, sì. Strabuzzo gli occhi. Non mi pare ancora vero.

Sua,

Iolanda