Dieci anni di bufale sul riscaldamento globale - Seconda parte

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Ecco cosa scriveva agli altri della squadra PJ in una delle e–mail del CG: «Mi raccomando, non lasciate cose in giro su siti anonimi da dove possano scaricarsi dati. MacIntyre ci sta col fiato sul collo da anni. Se apprende che esiste un FOIA anche nel Regno Unito, cancellerò tutti i file coi dati». McIntyre aveva appreso. E, esercitando notevole pervicacia, ottenne i dati appellandosi al FOIA (non tutti, perché i cospiratori riuscirono a veramente cancellarne alcuni) e dimostrò che la curva a mazza-da-hockey di MM era un falso: ma fu proprio quella curva che diventò il logo dell’Ipcc e che fece conferire il premio Nobel per la pace allo stesso Ipcc!

In una delle e–mail conclusive di questa deplorevole saga, quando già lo scandalo veniva alla luce con le prime e–mail rivelate, Kevin Trenberth, uno della squadra dei cospiratori, scriveva sconsolato agli altri (siamo nell’ottobre 2009): «Il fatto è che non siamo in grado di giustificare la mancanza di riscaldamento degli ultimi 10 anni». Ma, in un ultimo tentativo disperato, si chiedeva: «Forse le misure sono sbagliate. Il nostro sistema d’osservazione è inadeguato». Evidentemente senza rendersi conto che, così fosse, l’intera climatologia, così come ci viene raccontata dal 97% dei sedicenti climatologi, è un bluff. Forse aveva ragione.

Non posso concludere senza riportare la e–mail con cui PJ commentò la morte, a 61 anni, di John Daly, eminente “negazionista”. Scrive PJ al resto della banda: «Questa è, in un certo senso, una buona notizia».

Franco Battaglia, 19 novembre 2019

L’insostenibilità dello sviluppo sostenibile

Quando l’allarme era il raffreddamento globale

Panico per i ghiacciai sciolti in Groenlandia. Ma è tutto normale

Il riscaldamento globale è una congettura. Lo dice la scienza


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39 Commenti

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  1. Cari signori, ho letto tutto con interesse, ma vorrei la Vs. opinione su questo: ora che privati mettono su un palazzo un countdown, il vero obiettivo qual è? La decrescita? Beh, quella l’hanno scritta già nel Trattato di Maastricht e delle conseguenze se ne sbattono, anzi, la spacciano per un’ideologia grandiosa. Neoliberismo unlimited. Oppure non è affatto correlato, tutto slegato e casuale, anzi, fattuale? Ma mettiamo pure che sia vero che il mondo stia diventando una fornace: in tutta sincerità, avete dati per cui a Voi risulta senza dubbio che certi gruppi che per primi diffondono queste teorie, che certamente sono a capo di settori importanti, industriali, finanziari, siano propensi per sè al risparmio d’energia, di denaro (risparmiano o accumulano sempre di più?), di sfarzi? Io so perfino che un multimiliardario abbia denunciato il governo americano per i dazi. E voi potete risparmiare? E questo risparmio sarebbe tutelato? Tagliamo per noi o ci tagliamo per loro? Mi perdonerete se sono convinto che sia la seconda, ma se avete certezze diverse e pratiche (per esempio, “no, non è vero che si siano accordati per la deflazione già prima dei ’90, non è vero che non redistribuiscono la ricchezza, non è vero che la disoccupazione strutturale…ecc. ecc. e te lo dimostro anche”), rimango a disposizione. Grazie per l’attenzione

  2. @hap
    chiunque può leggere le email qui:
    https://www.lavoisier.com.au/articles/greenhouse-science/climate-change/climategate-emails.pdf
    e decidere da solo se ho ragione io o lei.

    Il fatto che siano state “rubate” non toglie nulla alla frode di protagonisti.
    Se un ladro entra in una casa per rubare e assiste al maggiordomo che assassina il padrone, la sua testimonianza non vale perché ottenuta da una circostanza illegale?
    Vale per la procedura penale, non per le testimonianze.

    • Grazie per il link, ma è lo stesso identico testo che aveva già citato e che ho utilizzato per evidenziare la sua traduzione alquanto creativa. Affidarsi al giudizio dei lettori, significa confermare a questi ultimi che ciò che scrive va verificato con cautela. Per me non è una sorpresa, altri potranno rimanere delusi.
      Il furto effettivamente non può togliere nulla, a una frode che non esiste, visto che in dieci anni nemmeno i più acerrimi critici delle scienziati coinvolti sono riusciti mai a portare l’accaduto in tribunale. Un ballon d’essai, fatto partire con dieci anni di ritardo.

  3. Dimostrazione matematico-logica della non esistenza dell’effetto serra:
    Dati (da fonte NASA):
    Percentuale di Gas serra nell’atmosfera terrestre: 2.5%
    Percentuale di Gas serra nell’atmosfera di Venere: 96.5%
    Temperatura media terrestre a 1 atmosfera: 288 Kelvin
    Temperatura media di Venere a 1 atmosfera: 340 Kelvin (dati: Venera landers)
    TSI relativa terrestre: 1
    TSI relativa di Venere: 1.91

    Ora calcoliamo la temperatura di Venere partendo da quella terrestre. Se la teoria dell’effetto serra corrispondesse a realtà io per estrapolare la temperatura di un pianeta partendo da quella di un altro dovrei tenere conto della differenza nella percentuale dei gas serra delle due atmosfere, giusto?
    Giusto?

    E invece no:
    T venere ≈ ∜TSI relativa di Venere × T terra
    T venere ≈ ∜1.91 × 288 Kelvin
    340 Kelvin ≈ 1.176 × 288 Kelvin
    340 Kelvin ≈ 338.688 Kelvin

    E voilà, l’effetto serra non esiste.

      • Il gradiente termico di un’atmosfera NON è determinato dalla composizione chimica della stessa. Le atmosfere sono composte da gas, e come tali devono obbedire alla legge dei gas ideali la quale considera i gas serra come tutti gli altri. Non c’è nulla di chimicamente speciale nei gas serra, a parte il fatto di essere sensibili all’infrarosso. Ma la radiazione infrarossa assorbita, non è accumulata o intrappolata da qualche parte, ma immediatamente riemessa, inoltre più radiazione viene assorbita, più ne viene emessa, essendo l’atmosfera in equilibrio termodinamico.

          • Dimmelo tu. Dove va secondo te?
            io ho già dimostrato che tutto il castello di carte della climatologia moderna è appunto, un castello di carte.
            Ora lascio a te la parola, che sinceramente ho di meglio da fare che dare lezioni di fisica a gratis.
            Ciaone

          • Ha messo in crisi anche l’astronomia moderna. Tutti quegli scienziati che pensano che su Venere faccia tanto caldo per colpa per colpa dell’effetto serra. Faccia così, trovi un articolo scientifico in cui si dia una spiegazione alternativa, visto che le piacciono questo tipo di ricerche. Se non ne trova, è la sua grande occasione per scriverne uno. Solo qualche avvertenza, tra le tante possibili. Su Venere per arrivare ad 1 atm deve spingersi a 30 km dal suolo, a 30 km dalla superficie terrestre lei è di qualche decina di gradi sotto lo zero. Pensa di poter paragonare le due situazioni? Che l’effetto serra vari in proporzione diretta con il contenuto di CO2, se l’è inventato lei. Prima mi trovi qualche sostenitore dell’AGW che l’abbia affermato, poi ne riparliamo. Se non avrà di meglio da fare.

          • Visto che ha deciso di intrattenersi qui con noi, poteva anche proseguire nel ragionamento e scrivere dove va la radiazione riemessa. Già che c’è, siccome non mancano scienziati che hanno escluso l’effetto serra per il pianeta Venere, ci indichi un bel paper (paragrafo, pagina, nome, cognome e codice fiscale di chi l’ha scritto, che scopriamo magari che di nome fa Gabriele) in cui è riportato questo suo bel calcoletto? Se mi risponde le ricambio io con un bel link, promesso.

        • LOL, i suoi ragionamenti oltre a essere ridicoli, presuppongono che nella realtà ciò che dico io e ciò che dice lei hanno la stessa importanza. Pura allucinazione.

          Veniamo a noi:
          “Tutti quegli scienziati che pensano che su Venere faccia tanto caldo per colpa per colpa dell’effetto serra”
          Ce ne sono altrettanti che invece non lo pensano. Mi faccia una lista di paper, con relativa indicazione di paragrafo e pagina dove si esprime esplicitamente che sia UN FATTO CERTO, SCIENTIFICO E COMPROVATO SPERIMENTALMENTE che su Venere faccia più caldo di Mercurio a causa della CO2.

          “Su Venere per arrivare ad 1 atm deve spingersi a 30 km dal suolo, a 30 km dalla superficie terrestre lei è di qualche decina di gradi sotto lo zero”
          Nel contesto di una descrizione basata sulla legge dei gas ideali tale distinzione non ha alcun significato fisico. La pressione è la medesima. Il gas è nelle stesse identiche condizioni fisiche che sulla superficie terrestre, più o meno. Cambia leggermente la gravità e ovviamente la composizione chimica che ho già dimostrato essere irrilevante.

          “Che l’effetto serra vari in proporzione diretta con il contenuto di CO2, se l’è inventato lei”
          Ma non ho mai detto che la proporzione SIA diretta, ma, se NON lo è, nella distanza tra 2.5% a 96.5% dovrebbe EMERGERE in qualche modo: dalla mia equazione appare EVIDENTE, a chiunque sappia ragionare in senso fisico, che se questa proporzione, ovviamente non lineare, anche se esistesse, è talmente logaritmica da essere praticamente nulla, per capirsi, servirebbe passare dal 2.5% di gas serra almeno al 25% per avere degli effetti misurabili.
          Uno scenario in cui ci ritroviamo il 25% di gas serra nell’atmosfera non viene considerato neppure negli scenari più catastrofici che l’IPCC ci propina.

          Di nuovo il suo scetticismo in malafede è stato sbriciolato, vada a nascondersi.

          • Se pensa che gli scienziati si dividano a metà tra chi crede che su Venere faccia tanto caldo per colpa dell’effetto serra e chi non lo crede, le allucinazioni le ha lei, ed anche gravi. Le ho già riportato altrove un link sul tema dell’AIP, se ha bisogno di altro vuol dire che ignora decenni di lavoro su astronomia e climatologia, non sono qui per rimediare alla sua ignoranza. Affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie, altrimenti sono bugie straordinariamente pietose. Scriva lei quali scienziati ritengano che su Venere non vi sia effetto serra e poi mi spieghi la ragione della differenza tra Mercurio e Venere senza effetto serra. Altra domanda che lei continua ad evadere.

  4. Una parte, minoritaria, dell’articolo è dedicata a mail riscoperte con appena 10 anni di ritardo (discuterle allora no?). O meglio, prima rubate poi riciclate. Poi c’è la parte delle illazioni, come quella sull’hacker solitario: perché, l’hanno scoperto? ma è meglio non affrontare l’ipotesi che non lo sia. O quella su McIntyre che dimostrò che la curva a mazza-da-hockey di MM era un falso. Atto di fede, non documentato. Come, se i climatologi sono tutti in combutta con Mann e soci? magari, dai comuni amici dell’Heartland. O, forse, se non si può ricorrere alla peer review, basta scrivere le cose in grassetto per renderle vere.

    • Atto di fede un corno tanto che una recente sentenza ha dato ragione agli oppositori di Mann, che erano stati da lui denunciati per calunnia.

        • Questa http://www.courts.gov.bc.ca/jdb-txt/sc/18/02/2018BCSC0205.htm

          Basta sparare balle. Mann prima denuncia, poi si rifiuta di fornire i numeri di regressione che sono l’unica cosa che poteva dargli ragione in modo schiacciante. Dove sono finiti questi numeri? Se li sarà infilati dove non batte il sole? Ha avuto 10 anni di tempo per fornirli alla corte.
          Per fare certe vose bisogna davvero avere la faccia come il ****.

          • Se avesse fatto attenzione agli altri commenti, si sarebbe accorto che ne abbiamo già discusso. Primo, Mann non ha denunciato i suoi oppositori, ne ha denunciato uno. Primo errore grossolano. Questo signore è un diffamatore recidivo, per cui una causa analoga era stata archiviata perché non poteva essere preso sul serio. Un bel campione per una discussione scientifica. Quello che ha scritto, che si è rifiutato di fornire i numeri della regressione, fino a prova contraria lei se l’è inventato. Mi chiedeva se so leggere l’inglese? abbastanza da riconoscere che nella sentenza non c’è. Come ho scritto ad altri, se trova il documento, lo alleghi qua sotto. Che lei sia in palese contraddizione con l’articolo, e non solo lei, lo può leggere, adesso, nei passaggi in cui Battaglia racconta di come Mann sia stato forzato a dare i dati a McIntyre. Quindi i dati erano disponibili, per chi voleva avvalorare il modello come per chi lo voleva contestare, anche in tribunale. Di sicuro nessun tribunale ha dato ragione a McIntyre. Se le risulta il contrario, tocca a lei dimostrarlo.

          • Lei non si è nemmeno accorto che il mio link era sbagliato. Ergo, lei è uno che risponde senza documentarsi, la sua reputazione scende sempre di più.

            La sentenza giusta è questa: https://www.bccourts.ca/jdb-txt/sc/19/15/2019BCSC1580.htm

            Non ho mai detto che Mann aveva denunciato più persone, perché lo da per scontato?

            Mann aveva denunciato Tim Ball per aver pronunciato la frase: ” Il posto adatto a Mann è il penitenziario, non la Penn State”.
            Mann ha avuto 10 anni per fornire prove schiaccianti che la sua condotta scientifica fosse immacolata. Sarebbe bastato mostrare quei numeri.
            Invece si inventa scuse per rimandare il processo e inonda la corte di documenti assolutamente irrilevanti ai fini del processo. E cito: “Counsel for Dr. Mann submits that the delay was due to his being busy on other matters, but the affidavit evidence falls far short of establishing this. The affidavit of Jocelyn Molnar, filed April 10, 2019, simply addresses what matters plaintiff’s counsel was involved in at various times. The affidavit does not connect those other matters to the delay here. It does not explain the lengthy delay in 2013 and 2014 and does not adequately explain the delay from July 2017. The evidence falls far short of establishing an excuse for the delay.

            [10] Even if I was satisfied that the evidence established the delay was solely due to plaintiff’s counsel being busy with other matters, which I am not, I do not agree that this would be an adequate excuse. Counsel for the plaintiff was unable to provide any authority establishing that counsel’s busy schedule is a valid excuse for delay. In contrast, the defendant refers me to Hughes v. Simpson‑Sears, [1988] 52 D.L.R. (4th) 553, where Justice Twaddle, writing on behalf of the Manitoba Court of Appeal, stated at p. 13 that:

            …Freedman, J.A. said that the overriding principle in cases of this kind is “essential justice”. There is no doubt that that is so, but it must mean justice to both parties, not just to one of them.

            In Law Society of Manitoba v. Eadie (judgment delivered on June 27, 1988), I stated my preference for a one-step application of the fundamental principle on which motions of this kind should be decided. The fundamental principle is that a plaintiff should not be deprived of his right to have his case decided on its merits unless he is responsible for undue delay which has prejudiced the other party. A plaintiff is responsible for delays occasioned by his solicitors. I have already dealt with the consequence of the solicitors’ conduct being negligent. Once it is established that the delay is unreasonable having regard to the subject matter of the action, the complexity of the issues, and the explanation for it, the other matter to be considered is the prejudice to the defendant. It is in the task of balancing the plaintiff’s right to proceed with the defendant’s right not to be prejudiced by unreasonable delay that justice must be done.

            [Emphasis added]

            [11] Additionally, based upon the evidence filed, the plaintiff and his counsel appear to have attended to other matters, both legal matters and professional matters in the case of the plaintiff, rather than give this matter any priority. The plaintiff appears to have been content to simply let this matter languish.

            [12] Accordingly, I find that the delay is inexcusable.”

            Inoltre:
            “Before concluding, I wish to note that the materials that have been filed on this application are grossly excessive in relation to the matters in issue. There are four large binders of materials filed by the plaintiff on the application to dismiss, plus one additional binder from the defendant. The binders contain multiple serial affidavits, many of which are replete with completely irrelevant evidence. In my view, this application could have been done and should have been done with one or two affidavits outlining the delay, the reasons for the delay, and the prejudice.”

            Quindi no, Mann non ha dimostrato la sua innocenza, anzi, è probabile che ora Tim Ball (o chiunque per lui) possa agevolmente denunciarlo per attività scientifica fraudolenta compiuta con l’uso di denaro pubblico.

          • ” una recente sentenza ha dato ragione agli oppositori di Mann, che erano stati da lui denunciati per calunnia” l’ha scritto lei, 5 gg fa. O è un altro Gabriele?

          • Errore mio Gabriele, confidavo sul fatto che, dall’alto della sua superiorità intellettuale, riuscisse almeno a indovinare il copia incolla del link giusto. Visto che l’ha riportato lei, si è reso conto che è la sentenza dell’altro processo per diffamazione di Ball quello archiviato per mancanza di credibilità? visto che le piace il copia incolla delle sentenze: “despite Dr. Ball’s history as an academic and a scientist, the Article is rife with errors and inaccuracies, which suggests a lack of attention to detail on Dr. Ball’s part, if not an indifference to the truth.” Questo è il signore che denuncierà Mann per attività scientifica fraudolenta con uso di soldi pubblici? Che bel sogno Gabriele, come quello di smontare solo soletto l’AGW tutto da solo. Quando accadrà torni qui, ne riparliamo. A proposito, su tutto il resto di cui ha fatto così pedissequamente il copia incolla, dove trovo l’evidenza che a Mann siano stati richiesti “i numeri”, affermazione che non significa nulla, e che lui non li abbia prodotti? Le ho fatto già questa domanda, ma continua ad evadere questa ed altre risposte. Non ne ha i mezzi.

    • In un commento sotto hai esternato i tuoi dubbi che esistano prove scientifiche solide del fatto che il periodo caldo medievale fosse più caldo di quello moderno.
      Le prove ci sono e sono innumerevoli:

      Aizen, E. M., et al (2016). Abrupt and moderate climate changes in the mid-latitudes of Asia during the Holocene. Journal of glaciology, 62(233), 411-439.
      Rosenthal, Y., Linsley, B. K., & Oppo, D. W. (2013). Pacific ocean heat content during the past 10,000 years. Science, 342(6158), 617-621.
      Lüdecke, H.-J. (2011). Long-term instrumental and reconstructed temperature records contradict anthropogenic global warming. Energy & Environment, 22(6), 723-745.
      Rydval, M., et al. (2017). Reconstructing 800 years of summer temperatures in Scotland from tree rings. Climate Dynamics, 1-24.
      Zhang, H., at al (2015). Late Holocene climate change and anthropogenic activities in north Xinjiang: Evidence from a peatland archive, the Caotanhu wetland. The Holocene, 25(2), 323-332.
      Yan, H., et al. (2014). Higher sea surface temperature in the northern South China Sea during the natural warm periods of late Holocene than recent decades. Chinese science bulletin, 59(31), 4115-4122.
      Orth, R., et al (2016). Did European temperatures in 1540 exceed present-day records? Environmental Research Letters, 11(11), 114021.
      Kaniewski, D.et al (2011). The medieval climate anomaly and the Little Ice Age in coastal Syria inferred from pollen-derived palaeoclimatic patterns. Global and Planetary Change, 78(3), 178-187.

      Buona vita e buono studio

      • Ne prendo uno a caso, quello sulle temperature estive in Scozia, tanto per sapere se ai tempi di Bravehart d’estate faceva più caldo di adesso, e leggo alla fine: “We also thank Keith Briffa and Michael Singer for comments on an early draft of this paper”. K. Briffa? ma non è quel manigoldo di cui parla il post di Battaglia? ma allora lei cita il lavoro di un suo complice. Infatti, se lo legge, scoprirà che è pieno di trick.

        • Criticarne uno non smonta ne l’uno né gli altri se lei non argomenta la critica. “Manigoldo” è un attacco ad personam. Dove sono le prove che costui sia un manigoldo?

          Come al solito parlate per far andare la bocca.

          • Infatti le prove non ci sono e più di una commissione non ne ha trovate, non solo di scienziati. Il problema non si porrebbe neppure, se non fosse per articoli diffamatori come questo. Perché non sono io ad aver definito un imbroglione Mann e Briffa un suo complice, è stato Battaglia. E gliel’ho anche scritto nel mio commento. Questo per mettere in discussione il 97% della categoria dei climatologi (sempre Battaglia, non io) e con loro la teoria AGW. Lei, non lo stesso obiettivo, ma ignorando l’articolo di Battaglia, ha citato un articolo in cui Briffa è uno studioso autorevole che vale la pena di citare per la collaborazione fornita. Stesso obiettivo, ma dandovi torto a vicenda. LOL. Visto che quello che ha dato del delinquente a Briffa senza motivo è Battaglia, il suo commento sul parlare per far andar la bocca va girato a lui? Io non sono mai arrivato a tanto, che insolenza.

          • “Infatti le prove non ci sono e più di una commissione non ne ha trovate”

            QUALE COMMISSIONE?

            Io ti linko paper scientifici e tu mi parli di commissioni.
            Direi che la serietà mia e la trollaggine tua sono meravigliosamente incastonate nell’eternità grazie a questa tua frase.
            Non mi serve aggiungere altro.

            “ha citato un articolo in cui Briffa è uno studioso autorevole che vale la pena di citare per la collaborazione fornita”
            Che frasona ampollosa per non dire assolutamente nulla. Ripeto: Briffa NON è tra gli autori. Viene ringraziato. Quindi? Basta questo per invalidare TUTTA la lista dei paper???
            Se Lei pensa questo il suo cervello non mastica la logica di base, mi rincresce doverglielo dire.
            Ne ho citati molti altri, perché non argomenta nel merito di ciò che quei paper sostengono, invece che arrampicarsi sullo specchio dell’attacco ad personam?
            Io e Battaglia non siamo “soldati sotto una stessa bandiera”, sta dando per scontato anche questo, per motivi a me del tutto insondabili (e ingiustificabili in un confronto dialettico onesto).
            Ora faccia un favore al mondo e svanisca da questo spazio mediatico, grazie.

            Ciao

          • Gabriele, devo ricordarle che la sua presenza qui è dovuta all’articolo di Battaglia. Non lo condivido, ma almeno ne parlo. Il mio confronto dialettico è prima di tutto con lui ed è il motivo per cui sto raffrontando i suoi interventi con il suo articolo. Se vuole parlare tanto di se stesso, come sta facendo, si crei un suo proprio blog. Ignorare gli articoli di Battaglia e gli altri interventi in modo così smaccato è ben più offensivo di tutto quello che sono riuscito a scrivere fino adesso. Quindi, provo a farle capire. Stiamo parlando di climategate, cosa siano le commissioni cui mi riferivo, può scoprirlo con una banale ricerca in internet. Il primo degli studi che ha citato è troppo circostanziato per affermare che il periodo caldo medievale fosse, per tutta la Terra, più caldo di quello attuale, visto che questo è il motivo del contendere. Si riferisce solo al periodo estivo e solo alla Scozia. Parlavamo di logica: se lei asserisce che tutti i corvi sono neri ed io trovo un corvo bianco, il suo castello di carte crolla. Mi dispiace ferire il suo ego smisurato, ma è così. Non devo essere io ad indicarle qual è il lavoro giusto per dimostrare le sue tesi. Per il resto, non ha nulla da insegnare quanto a confronto onesto chi posta brani (su altri blog, sappiamo entrambi a cosa mi riferisco) senza citare l’autore, visto che si sta appropriando del lavoro intellettuale altrui. E si decida una buona volta ad usare il tu o il lei.

        • “We also thank Keith Briffa and Michael Singer for comments on an early draft of this paper”
          Ma lo conosci l’inglese?
          Briffa, chiunque egli sia, NON è autore di nessuno dei paper da me citati.
          Stai menando il can per l’aia, come si suol dire.
          Stattene zitto adesso. Muto.

          • Altrimenti fai la figura dell’imbecille ancora più di quanto tu non la stia già facendo

          • Correrò il rischio. È peggio dimostrare l’aggressività inutile di chi non si sente sicuro dei propri mezzi. O l’incapacità quasi totale di leggere l’articolo che, in teoria, sta commentando, o i commenti precedenti al suo.

          • Lol non esiste un briciolo di verità in ciò che scrive.
            Mi indichi la frase in cui traspare insicurezza. Mi indichi il punto in cui io avrei detto cose che contraddicono l’articolo.
            È molto facile e comodo restare sul vago, non le pare?

  5. In base a quanto scritto da Battaglia, Kevin Trenberth ha scritto nell’ottobre 2009: «Il fatto è che non siamo in grado di giustificare la mancanza di riscaldamento degli ultimi 10 anni». Nella mail trovo “The fact is that we can’t account for the lack of warming at the moment and it is a travesty that we can’t.” At the moment, è diventato negli ultimi 10 anni. E le temperature sono stabili da 20 anni, torna tutto. Di cosa parlava questo post, di disinformazione?

    • @Hap
      “At the moment” significa che “al momento” non erano in grado di giustificare la mancanza di riscaldamento. Non significa che non eranoin grado di giustificare la mancanza di riscaldamento in quel momento.
      Dal contesto delle email cui KT stava rispondendo si stava parlando della mancanza di riscaldamento degli ultimi 10 anni.

      • Illazioni, abbastanza ironiche visto che sono mail rubate ed estrapolate dal loro contesto. Quindi, visto che per lei il contesto era quello, ha deciso che non era poi un gran male reinterpretare la mail per renderla più aderente ad un contesto che non stava riportando, e che non cita anche adesso. Il tutto, senza dichiararlo ai suoi lettori. Mi dica lei se questo non è un trick..

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