Dieci anni di bufale sul riscaldamento globale - Seconda parte

Ecco cosa scriveva agli altri della squadra PJ in una delle e–mail del CG: «Mi raccomando, non lasciate cose in giro su siti anonimi da dove possano scaricarsi dati. MacIntyre ci sta col fiato sul collo da anni. Se apprende che esiste un FOIA anche nel Regno Unito, cancellerò tutti i file coi dati». McIntyre aveva appreso. E, esercitando notevole pervicacia, ottenne i dati appellandosi al FOIA (non tutti, perché i cospiratori riuscirono a veramente cancellarne alcuni) e dimostrò che la curva a mazza-da-hockey di MM era un falso: ma fu proprio quella curva che diventò il logo dell’Ipcc e che fece conferire il premio Nobel per la pace allo stesso Ipcc!

In una delle e–mail conclusive di questa deplorevole saga, quando già lo scandalo veniva alla luce con le prime e–mail rivelate, Kevin Trenberth, uno della squadra dei cospiratori, scriveva sconsolato agli altri (siamo nell’ottobre 2009): «Il fatto è che non siamo in grado di giustificare la mancanza di riscaldamento degli ultimi 10 anni». Ma, in un ultimo tentativo disperato, si chiedeva: «Forse le misure sono sbagliate. Il nostro sistema d’osservazione è inadeguato». Evidentemente senza rendersi conto che, così fosse, l’intera climatologia, così come ci viene raccontata dal 97% dei sedicenti climatologi, è un bluff. Forse aveva ragione.

Non posso concludere senza riportare la e–mail con cui PJ commentò la morte, a 61 anni, di John Daly, eminente “negazionista”. Scrive PJ al resto della banda: «Questa è, in un certo senso, una buona notizia».

Franco Battaglia, 19 novembre 2019

L’insostenibilità dello sviluppo sostenibile

Quando l’allarme era il raffreddamento globale

Panico per i ghiacciai sciolti in Groenlandia. Ma è tutto normale

Il riscaldamento globale è una congettura. Lo dice la scienza

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54 Commenti

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  1. @hap
    chiunque può leggere le email qui:
    https://www.lavoisier.com.au/articles/greenhouse-science/climate-change/climategate-emails.pdf
    e decidere da solo se ho ragione io o lei.

    Il fatto che siano state “rubate” non toglie nulla alla frode di protagonisti.
    Se un ladro entra in una casa per rubare e assiste al maggiordomo che assassina il padrone, la sua testimonianza non vale perché ottenuta da una circostanza illegale?
    Vale per la procedura penale, non per le testimonianze.

    • Grazie per il link, ma è lo stesso identico testo che aveva già citato e che ho utilizzato per evidenziare la sua traduzione alquanto creativa. Affidarsi al giudizio dei lettori, significa confermare a questi ultimi che ciò che scrive va verificato con cautela. Per me non è una sorpresa, altri potranno rimanere delusi.
      Il furto effettivamente non può togliere nulla, a una frode che non esiste, visto che in dieci anni nemmeno i più acerrimi critici delle scienziati coinvolti sono riusciti mai a portare l’accaduto in tribunale. Un ballon d’essai, fatto partire con dieci anni di ritardo.

  2. Dimostrazione matematico-logica della non esistenza dell’effetto serra:
    Dati (da fonte NASA):
    Percentuale di Gas serra nell’atmosfera terrestre: 2.5%
    Percentuale di Gas serra nell’atmosfera di Venere: 96.5%
    Temperatura media terrestre a 1 atmosfera: 288 Kelvin
    Temperatura media di Venere a 1 atmosfera: 340 Kelvin (dati: Venera landers)
    TSI relativa terrestre: 1
    TSI relativa di Venere: 1.91

    Ora calcoliamo la temperatura di Venere partendo da quella terrestre. Se la teoria dell’effetto serra corrispondesse a realtà io per estrapolare la temperatura di un pianeta partendo da quella di un altro dovrei tenere conto della differenza nella percentuale dei gas serra delle due atmosfere, giusto?
    Giusto?

    E invece no:
    T venere ≈ ∜TSI relativa di Venere × T terra
    T venere ≈ ∜1.91 × 288 Kelvin
    340 Kelvin ≈ 1.176 × 288 Kelvin
    340 Kelvin ≈ 338.688 Kelvin

    E voilà, l’effetto serra non esiste.

      • Il gradiente termico di un’atmosfera NON è determinato dalla composizione chimica della stessa. Le atmosfere sono composte da gas, e come tali devono obbedire alla legge dei gas ideali la quale considera i gas serra come tutti gli altri. Non c’è nulla di chimicamente speciale nei gas serra, a parte il fatto di essere sensibili all’infrarosso. Ma la radiazione infrarossa assorbita, non è accumulata o intrappolata da qualche parte, ma immediatamente riemessa, inoltre più radiazione viene assorbita, più ne viene emessa, essendo l’atmosfera in equilibrio termodinamico.

          • Dimmelo tu. Dove va secondo te?
            io ho già dimostrato che tutto il castello di carte della climatologia moderna è appunto, un castello di carte.
            Ora lascio a te la parola, che sinceramente ho di meglio da fare che dare lezioni di fisica a gratis.
            Ciaone

          • Ha messo in crisi anche l’astronomia moderna. Tutti quegli scienziati che pensano che su Venere faccia tanto caldo per colpa per colpa dell’effetto serra. Faccia così, trovi un articolo scientifico in cui si dia una spiegazione alternativa, visto che le piacciono questo tipo di ricerche. Se non ne trova, è la sua grande occasione per scriverne uno. Solo qualche avvertenza, tra le tante possibili. Su Venere per arrivare ad 1 atm deve spingersi a 30 km dal suolo, a 30 km dalla superficie terrestre lei è di qualche decina di gradi sotto lo zero. Pensa di poter paragonare le due situazioni? Che l’effetto serra vari in proporzione diretta con il contenuto di CO2, se l’è inventato lei. Prima mi trovi qualche sostenitore dell’AGW che l’abbia affermato, poi ne riparliamo. Se non avrà di meglio da fare.

          • Visto che ha deciso di intrattenersi qui con noi, poteva anche proseguire nel ragionamento e scrivere dove va la radiazione riemessa. Già che c’è, siccome non mancano scienziati che hanno escluso l’effetto serra per il pianeta Venere, ci indichi un bel paper (paragrafo, pagina, nome, cognome e codice fiscale di chi l’ha scritto, che scopriamo magari che di nome fa Gabriele) in cui è riportato questo suo bel calcoletto? Se mi risponde le ricambio io con un bel link, promesso.

        • LOL, i suoi ragionamenti oltre a essere ridicoli, presuppongono che nella realtà ciò che dico io e ciò che dice lei hanno la stessa importanza. Pura allucinazione.

          Veniamo a noi:
          “Tutti quegli scienziati che pensano che su Venere faccia tanto caldo per colpa per colpa dell’effetto serra”
          Ce ne sono altrettanti che invece non lo pensano. Mi faccia una lista di paper, con relativa indicazione di paragrafo e pagina dove si esprime esplicitamente che sia UN FATTO CERTO, SCIENTIFICO E COMPROVATO SPERIMENTALMENTE che su Venere faccia più caldo di Mercurio a causa della CO2.

          “Su Venere per arrivare ad 1 atm deve spingersi a 30 km dal suolo, a 30 km dalla superficie terrestre lei è di qualche decina di gradi sotto lo zero”
          Nel contesto di una descrizione basata sulla legge dei gas ideali tale distinzione non ha alcun significato fisico. La pressione è la medesima. Il gas è nelle stesse identiche condizioni fisiche che sulla superficie terrestre, più o meno. Cambia leggermente la gravità e ovviamente la composizione chimica che ho già dimostrato essere irrilevante.

          “Che l’effetto serra vari in proporzione diretta con il contenuto di CO2, se l’è inventato lei”
          Ma non ho mai detto che la proporzione SIA diretta, ma, se NON lo è, nella distanza tra 2.5% a 96.5% dovrebbe EMERGERE in qualche modo: dalla mia equazione appare EVIDENTE, a chiunque sappia ragionare in senso fisico, che se questa proporzione, ovviamente non lineare, anche se esistesse, è talmente logaritmica da essere praticamente nulla, per capirsi, servirebbe passare dal 2.5% di gas serra almeno al 25% per avere degli effetti misurabili.
          Uno scenario in cui ci ritroviamo il 25% di gas serra nell’atmosfera non viene considerato neppure negli scenari più catastrofici che l’IPCC ci propina.

          Di nuovo il suo scetticismo in malafede è stato sbriciolato, vada a nascondersi.

          • Se pensa che gli scienziati si dividano a metà tra chi crede che su Venere faccia tanto caldo per colpa dell’effetto serra e chi non lo crede, le allucinazioni le ha lei, ed anche gravi. Le ho già riportato altrove un link sul tema dell’AIP, se ha bisogno di altro vuol dire che ignora decenni di lavoro su astronomia e climatologia, non sono qui per rimediare alla sua ignoranza. Affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie, altrimenti sono bugie straordinariamente pietose. Scriva lei quali scienziati ritengano che su Venere non vi sia effetto serra e poi mi spieghi la ragione della differenza tra Mercurio e Venere senza effetto serra. Altra domanda che lei continua ad evadere.

  3. Una parte, minoritaria, dell’articolo è dedicata a mail riscoperte con appena 10 anni di ritardo (discuterle allora no?). O meglio, prima rubate poi riciclate. Poi c’è la parte delle illazioni, come quella sull’hacker solitario: perché, l’hanno scoperto? ma è meglio non affrontare l’ipotesi che non lo sia. O quella su McIntyre che dimostrò che la curva a mazza-da-hockey di MM era un falso. Atto di fede, non documentato. Come, se i climatologi sono tutti in combutta con Mann e soci? magari, dai comuni amici dell’Heartland. O, forse, se non si può ricorrere alla peer review, basta scrivere le cose in grassetto per renderle vere.

    • Atto di fede un corno tanto che una recente sentenza ha dato ragione agli oppositori di Mann, che erano stati da lui denunciati per calunnia.

        • Questa http://www.courts.gov.bc.ca/jdb-txt/sc/18/02/2018BCSC0205.htm

          Basta sparare balle. Mann prima denuncia, poi si rifiuta di fornire i numeri di regressione che sono l’unica cosa che poteva dargli ragione in modo schiacciante. Dove sono finiti questi numeri? Se li sarà infilati dove non batte il sole? Ha avuto 10 anni di tempo per fornirli alla corte.
          Per fare certe vose bisogna davvero avere la faccia come il ****.

          • Se avesse fatto attenzione agli altri commenti, si sarebbe accorto che ne abbiamo già discusso. Primo, Mann non ha denunciato i suoi oppositori, ne ha denunciato uno. Primo errore grossolano. Questo signore è un diffamatore recidivo, per cui una causa analoga era stata archiviata perché non poteva essere preso sul serio. Un bel campione per una discussione scientifica. Quello che ha scritto, che si è rifiutato di fornire i numeri della regressione, fino a prova contraria lei se l’è inventato. Mi chiedeva se so leggere l’inglese? abbastanza da riconoscere che nella sentenza non c’è. Come ho scritto ad altri, se trova il documento, lo alleghi qua sotto. Che lei sia in palese contraddizione con l’articolo, e non solo lei, lo può leggere, adesso, nei passaggi in cui Battaglia racconta di come Mann sia stato forzato a dare i dati a McIntyre. Quindi i dati erano disponibili, per chi voleva avvalorare il modello come per chi lo voleva contestare, anche in tribunale. Di sicuro nessun tribunale ha dato ragione a McIntyre. Se le risulta il contrario, tocca a lei dimostrarlo.

          • Lei non si è nemmeno accorto che il mio link era sbagliato. Ergo, lei è uno che risponde senza documentarsi, la sua reputazione scende sempre di più.

            La sentenza giusta è questa: https://www.bccourts.ca/jdb-txt/sc/19/15/2019BCSC1580.htm

            Non ho mai detto che Mann aveva denunciato più persone, perché lo da per scontato?

            Mann aveva denunciato Tim Ball per aver pronunciato la frase: ” Il posto adatto a Mann è il penitenziario, non la Penn State”.
            Mann ha avuto 10 anni per fornire prove schiaccianti che la sua condotta scientifica fosse immacolata. Sarebbe bastato mostrare quei numeri.
            Invece si inventa scuse per rimandare il processo e inonda la corte di documenti assolutamente irrilevanti ai fini del processo. E cito: “Counsel for Dr. Mann submits that the delay was due to his being busy on other matters, but the affidavit evidence falls far short of establishing this. The affidavit of Jocelyn Molnar, filed April 10, 2019, simply addresses what matters plaintiff’s counsel was involved in at various times. The affidavit does not connect those other matters to the delay here. It does not explain the lengthy delay in 2013 and 2014 and does not adequately explain the delay from July 2017. The evidence falls far short of establishing an excuse for the delay.

            [10] Even if I was satisfied that the evidence established the delay was solely due to plaintiff’s counsel being busy with other matters, which I am not, I do not agree that this would be an adequate excuse. Counsel for the plaintiff was unable to provide any authority establishing that counsel’s busy schedule is a valid excuse for delay. In contrast, the defendant refers me to Hughes v. Simpson‑Sears, [1988] 52 D.L.R. (4th) 553, where Justice Twaddle, writing on behalf of the Manitoba Court of Appeal, stated at p. 13 that:

            …Freedman, J.A. said that the overriding principle in cases of this kind is “essential justice”. There is no doubt that that is so, but it must mean justice to both parties, not just to one of them.

            In Law Society of Manitoba v. Eadie (judgment delivered on June 27, 1988), I stated my preference for a one-step application of the fundamental principle on which motions of this kind should be decided. The fundamental principle is that a plaintiff should not be deprived of his right to have his case decided on its merits unless he is responsible for undue delay which has prejudiced the other party. A plaintiff is responsible for delays occasioned by his solicitors. I have already dealt with the consequence of the solicitors’ conduct being negligent. Once it is established that the delay is unreasonable having regard to the subject matter of the action, the complexity of the issues, and the explanation for it, the other matter to be considered is the prejudice to the defendant. It is in the task of balancing the plaintiff’s right to proceed with the defendant’s right not to be prejudiced by unreasonable delay that justice must be done.

            [Emphasis added]

            [11] Additionally, based upon the evidence filed, the plaintiff and his counsel appear to have attended to other matters, both legal matters and professional matters in the case of the plaintiff, rather than give this matter any priority. The plaintiff appears to have been content to simply let this matter languish.

            [12] Accordingly, I find that the delay is inexcusable.”

            Inoltre:
            “Before concluding, I wish to note that the materials that have been filed on this application are grossly excessive in relation to the matters in issue. There are four large binders of materials filed by the plaintiff on the application to dismiss, plus one additional binder from the defendant. The binders contain multiple serial affidavits, many of which are replete with completely irrelevant evidence. In my view, this application could have been done and should have been done with one or two affidavits outlining the delay, the reasons for the delay, and the prejudice.”

            Quindi no, Mann non ha dimostrato la sua innocenza, anzi, è probabile che ora Tim Ball (o chiunque per lui) possa agevolmente denunciarlo per attività scientifica fraudolenta compiuta con l’uso di denaro pubblico.

          • ” una recente sentenza ha dato ragione agli oppositori di Mann, che erano stati da lui denunciati per calunnia” l’ha scritto lei, 5 gg fa. O è un altro Gabriele?

          • Errore mio Gabriele, confidavo sul fatto che, dall’alto della sua superiorità intellettuale, riuscisse almeno a indovinare il copia incolla del link giusto. Visto che l’ha riportato lei, si è reso conto che è la sentenza dell’altro processo per diffamazione di Ball quello archiviato per mancanza di credibilità? visto che le piace il copia incolla delle sentenze: “despite Dr. Ball’s history as an academic and a scientist, the Article is rife with errors and inaccuracies, which suggests a lack of attention to detail on Dr. Ball’s part, if not an indifference to the truth.” Questo è il signore che denuncierà Mann per attività scientifica fraudolenta con uso di soldi pubblici? Che bel sogno Gabriele, come quello di smontare solo soletto l’AGW tutto da solo. Quando accadrà torni qui, ne riparliamo. A proposito, su tutto il resto di cui ha fatto così pedissequamente il copia incolla, dove trovo l’evidenza che a Mann siano stati richiesti “i numeri”, affermazione che non significa nulla, e che lui non li abbia prodotti? Le ho fatto già questa domanda, ma continua ad evadere questa ed altre risposte. Non ne ha i mezzi.

    • In un commento sotto hai esternato i tuoi dubbi che esistano prove scientifiche solide del fatto che il periodo caldo medievale fosse più caldo di quello moderno.
      Le prove ci sono e sono innumerevoli:

      Aizen, E. M., et al (2016). Abrupt and moderate climate changes in the mid-latitudes of Asia during the Holocene. Journal of glaciology, 62(233), 411-439.
      Rosenthal, Y., Linsley, B. K., & Oppo, D. W. (2013). Pacific ocean heat content during the past 10,000 years. Science, 342(6158), 617-621.
      Lüdecke, H.-J. (2011). Long-term instrumental and reconstructed temperature records contradict anthropogenic global warming. Energy & Environment, 22(6), 723-745.
      Rydval, M., et al. (2017). Reconstructing 800 years of summer temperatures in Scotland from tree rings. Climate Dynamics, 1-24.
      Zhang, H., at al (2015). Late Holocene climate change and anthropogenic activities in north Xinjiang: Evidence from a peatland archive, the Caotanhu wetland. The Holocene, 25(2), 323-332.
      Yan, H., et al. (2014). Higher sea surface temperature in the northern South China Sea during the natural warm periods of late Holocene than recent decades. Chinese science bulletin, 59(31), 4115-4122.
      Orth, R., et al (2016). Did European temperatures in 1540 exceed present-day records? Environmental Research Letters, 11(11), 114021.
      Kaniewski, D.et al (2011). The medieval climate anomaly and the Little Ice Age in coastal Syria inferred from pollen-derived palaeoclimatic patterns. Global and Planetary Change, 78(3), 178-187.

      Buona vita e buono studio

      • Ne prendo uno a caso, quello sulle temperature estive in Scozia, tanto per sapere se ai tempi di Bravehart d’estate faceva più caldo di adesso, e leggo alla fine: “We also thank Keith Briffa and Michael Singer for comments on an early draft of this paper”. K. Briffa? ma non è quel manigoldo di cui parla il post di Battaglia? ma allora lei cita il lavoro di un suo complice. Infatti, se lo legge, scoprirà che è pieno di trick.

        • Criticarne uno non smonta ne l’uno né gli altri se lei non argomenta la critica. “Manigoldo” è un attacco ad personam. Dove sono le prove che costui sia un manigoldo?

          Come al solito parlate per far andare la bocca.

          • Infatti le prove non ci sono e più di una commissione non ne ha trovate, non solo di scienziati. Il problema non si porrebbe neppure, se non fosse per articoli diffamatori come questo. Perché non sono io ad aver definito un imbroglione Mann e Briffa un suo complice, è stato Battaglia. E gliel’ho anche scritto nel mio commento. Questo per mettere in discussione il 97% della categoria dei climatologi (sempre Battaglia, non io) e con loro la teoria AGW. Lei, non lo stesso obiettivo, ma ignorando l’articolo di Battaglia, ha citato un articolo in cui Briffa è uno studioso autorevole che vale la pena di citare per la collaborazione fornita. Stesso obiettivo, ma dandovi torto a vicenda. LOL. Visto che quello che ha dato del delinquente a Briffa senza motivo è Battaglia, il suo commento sul parlare per far andar la bocca va girato a lui? Io non sono mai arrivato a tanto, che insolenza.

          • “Infatti le prove non ci sono e più di una commissione non ne ha trovate”

            QUALE COMMISSIONE?

            Io ti linko paper scientifici e tu mi parli di commissioni.
            Direi che la serietà mia e la trollaggine tua sono meravigliosamente incastonate nell’eternità grazie a questa tua frase.
            Non mi serve aggiungere altro.

            “ha citato un articolo in cui Briffa è uno studioso autorevole che vale la pena di citare per la collaborazione fornita”
            Che frasona ampollosa per non dire assolutamente nulla. Ripeto: Briffa NON è tra gli autori. Viene ringraziato. Quindi? Basta questo per invalidare TUTTA la lista dei paper???
            Se Lei pensa questo il suo cervello non mastica la logica di base, mi rincresce doverglielo dire.
            Ne ho citati molti altri, perché non argomenta nel merito di ciò che quei paper sostengono, invece che arrampicarsi sullo specchio dell’attacco ad personam?
            Io e Battaglia non siamo “soldati sotto una stessa bandiera”, sta dando per scontato anche questo, per motivi a me del tutto insondabili (e ingiustificabili in un confronto dialettico onesto).
            Ora faccia un favore al mondo e svanisca da questo spazio mediatico, grazie.

            Ciao

          • Gabriele, devo ricordarle che la sua presenza qui è dovuta all’articolo di Battaglia. Non lo condivido, ma almeno ne parlo. Il mio confronto dialettico è prima di tutto con lui ed è il motivo per cui sto raffrontando i suoi interventi con il suo articolo. Se vuole parlare tanto di se stesso, come sta facendo, si crei un suo proprio blog. Ignorare gli articoli di Battaglia e gli altri interventi in modo così smaccato è ben più offensivo di tutto quello che sono riuscito a scrivere fino adesso. Quindi, provo a farle capire. Stiamo parlando di climategate, cosa siano le commissioni cui mi riferivo, può scoprirlo con una banale ricerca in internet. Il primo degli studi che ha citato è troppo circostanziato per affermare che il periodo caldo medievale fosse, per tutta la Terra, più caldo di quello attuale, visto che questo è il motivo del contendere. Si riferisce solo al periodo estivo e solo alla Scozia. Parlavamo di logica: se lei asserisce che tutti i corvi sono neri ed io trovo un corvo bianco, il suo castello di carte crolla. Mi dispiace ferire il suo ego smisurato, ma è così. Non devo essere io ad indicarle qual è il lavoro giusto per dimostrare le sue tesi. Per il resto, non ha nulla da insegnare quanto a confronto onesto chi posta brani (su altri blog, sappiamo entrambi a cosa mi riferisco) senza citare l’autore, visto che si sta appropriando del lavoro intellettuale altrui. E si decida una buona volta ad usare il tu o il lei.

        • “We also thank Keith Briffa and Michael Singer for comments on an early draft of this paper”
          Ma lo conosci l’inglese?
          Briffa, chiunque egli sia, NON è autore di nessuno dei paper da me citati.
          Stai menando il can per l’aia, come si suol dire.
          Stattene zitto adesso. Muto.

          • Altrimenti fai la figura dell’imbecille ancora più di quanto tu non la stia già facendo

          • Correrò il rischio. È peggio dimostrare l’aggressività inutile di chi non si sente sicuro dei propri mezzi. O l’incapacità quasi totale di leggere l’articolo che, in teoria, sta commentando, o i commenti precedenti al suo.

          • Lol non esiste un briciolo di verità in ciò che scrive.
            Mi indichi la frase in cui traspare insicurezza. Mi indichi il punto in cui io avrei detto cose che contraddicono l’articolo.
            È molto facile e comodo restare sul vago, non le pare?

  4. In base a quanto scritto da Battaglia, Kevin Trenberth ha scritto nell’ottobre 2009: «Il fatto è che non siamo in grado di giustificare la mancanza di riscaldamento degli ultimi 10 anni». Nella mail trovo “The fact is that we can’t account for the lack of warming at the moment and it is a travesty that we can’t.” At the moment, è diventato negli ultimi 10 anni. E le temperature sono stabili da 20 anni, torna tutto. Di cosa parlava questo post, di disinformazione?

    • @Hap
      “At the moment” significa che “al momento” non erano in grado di giustificare la mancanza di riscaldamento. Non significa che non eranoin grado di giustificare la mancanza di riscaldamento in quel momento.
      Dal contesto delle email cui KT stava rispondendo si stava parlando della mancanza di riscaldamento degli ultimi 10 anni.

      • Illazioni, abbastanza ironiche visto che sono mail rubate ed estrapolate dal loro contesto. Quindi, visto che per lei il contesto era quello, ha deciso che non era poi un gran male reinterpretare la mail per renderla più aderente ad un contesto che non stava riportando, e che non cita anche adesso. Il tutto, senza dichiararlo ai suoi lettori. Mi dica lei se questo non è un trick..

  5. Cara Teresa, grazie per i suoi scritti. Ho una domanda per lei e per chiunque voglia rispondere:
    non è plausibile che (oltre gli interessi economici e di potere) il sottinteso psicologico di coloro che pretenderebbero di poter controllare il clima sia una fortissima presunzione di onnipotenza ?. Veramente non si comprende quanto siamo piccoli ed impotenti rispetto alla terra, al sole, ed a tutti i fenomeni atmosferici e terrestri ?.

  6. Vaclav Smil: Altro pericolo ambientale è una possibile incombente nuova EPOCA GLACIALE. Esiste un ciclo naturale negli ultimi 800 000 anni. La lunghezza del ciclo è di 100 000 anni. In ogni periodo di 100 000 anni c’è un’epoca glaciale che dura circa 90 000 anni e un periodo interglaciale più caldo che dura 10 000 anni. Attualmente ci troviamo in un periodo caldo cominciato 12 000 anni fa. Il nostro uso dei combustibili fossili rende l’inizio della prossima epoca glaciale più probabile o meno probabile?
    Meno: nelle passate epoche glaciali il livello dell’anidride carbonica nell’atmosfera fu molto più basso, quindi…
    Più: il clima caldo in Europa dipende da una circolazione delle acque oceaniche , con la corrente del golfo calda che scorre verso nord e una controcorrente fredda in profondità verso sud. Se la corrente fredda viene interrotta comincia un’era glaciale, ed essa si può interrompere quando la fredda superficie del mare nell’Artico diventa meno salata e quindi non scende in profondità, perché il clima più caldo determina un aumento della piovosità sull’Artico. Quindi un clima caldo nell’Artico paradossalmente potrebbe causare l’inizio di un’epoca glaciale.
    Insomma non sappiamo nulla di certo, perché non conosciamo nei particolari le cause dell’epoche glaciali.
    La biosfera è la più complicata fra tutte le cose di cui noi dobbiamo occuparci. Perciò ogni teoria che tenti di descriverne il comportamento in termini semplici è probabilmente sbagliata.
    Fallo capire a Greta e ai gretini, che dimostrano un’ignoranza ammantata da un dogmatismo, impermeabile a qualsiasi minima ombra di dubbio.

    • Il libro è del 2002, e in base a quanto riporta dava come possibile pericolo incombente una nuova glaciazione. Dopo 17 anni, dovremmo metterci d’accordo sul significato di incombente.
      Vaclav Smil è un ottimo autore, ma prima di tutto è un esperto di energia. Oltre ad essere la quintessenza del “gretino” ecologista nella sua vita privata, come potrà verificare in rete.
      Quello che ha scritto sui pericoli di un clima caldo sull’Artico non dimostra la possibilità di una nuova era glaciale, ma l’avvicina a comprendere i rischi della situazione più di quanto non lo sia mai stato Battaglia con le sue uscite sui ghiacci groenlandesi.

  7. Vaclav Smil: lento aumento del livello del mare, si osserva un aumento costante dal 1800 a oggi, con una accelerazione negli ultimi 50 anni. Ma l’aumento fra ‘800 e ‘900 non poteva essere causato da fattori umani, quindi ci devono essere altre cause: un lento assestamento della terra conseguente alla sparizione della calotta glaciale artica alla fine della glaciazione 12000 anni fa. E anche la fusione di ghiacciai su ampia scala, che ebbe inizio molto tempo prima delle recenti influenze umane. Nell’Antartide l’aumento della temperatura dei mari è controbilanciata dall’aumento di nevicate sulla calotta glaciale. Insomma non sappiamo quanta parte del cambiamento ambientale sia dovuto ad attività umane e quanto invece a processi naturali a lungo termine su cui non abbiamo alcun controllo.
    Non ho finito….

  8. Riassumo da Vaclav Smil “La biosfera della terra: evoluzione, dinamica, cambiamento” 2002, libro affascinante: Smil dimostra come siano difficili da comprendere i processi non viventi che governano la meteorologia e il clima, ancora più difficili i processi viventi che governano la fertilità delle foreste e degli oceani. Es. gli effetti esercitati sulla biosfera dall’anidride carbonica presente nell’atmosfera. A causa dell’attività umana, l’anidride carb nell’atmosfera aumenta al ritmo dello 0,5%all’anno circa. Questo produce due effetti importanti: è un gas serra; è una sostanza nutritizia essenziale per le piante terrestri e marine. Gli effetti fisici dell’anidr carb sono visibili nei cambiamenti di piovosità, nella nuvolosità, nella forza del vento e nella temperatura, il cosiddetto riscaldamento globale. Espressione fuorviante, perché il riscaldamento causato per effetto serra non è uniformemente distribuito. Esso è più importante in aria asciutta e quindi dove le temperature sono più basse, nelle regioni polari più che ai tropici, più d’inverno che d’estate, più di notte che di giorno. Quindi è un fenomeno locale, che non può essere rappresentato con una MEDIA GLOBALE. Quindi è più giusto parlare di cambiamento climatico invece che di riscaldamento globale.
    Effetti biologici dell’anidride carb: difficili da misurare, la resa delle piante aumenta con l’abbondanza di anidride carb, inoltre essa è utile in periodi di siccità. Bisogna tener presente che l’aumento di anidride carb nell’atmosfera comporta un maggior sviluppo delle radici rispetto a quello foliare nelle piante. Perciò la biomassa del suolo coltivabile potrebbe aumentare e quindi anche il trasferimento del carbonio dall’atmosfera al terreno agricolo, per cui l’aumento dell’anidride carb nell’atmosfera potrebbe essere cancellato dall’aumento della biomassa dei suoli agricoli.
    Non ho finito…..

  9. DIEGO
    Non risponde sulla volontà di evitare ogni falsificazione.
    a)-b) Quindi l’uomo non è il solo responsabile! L’Ipcc dice che lo è quai al 100%. Ottimo!
    c) La troposfera non si scalda. Ma secondo l’AGW dovrebbe.

    Climategate: “suvvia, basta”? Guardi che non erano scambi di email tra me e lei, ma tra coloro che hanno determinato i rapporti Ipcc, orpo! L’ultimo rapporto Ipcc ha ristabilito PCM e PEG. Quelli del CG le avevano cancellate.
    Io, che sono nessuno, vengo messo in croce per molto meno. Se scrivo “golf” anziché “hockey” non vengo perdonato. E un refuso ove scrivo Dahl anziché Dale o Dahl, lo stesso.
    La credibilità di tutto l’AGW e della scienza del clima è stata ferita.
    Il fatto stesso che i responsabili sarebbero stati riabilitati, peggiora la cosa: cane non mangia cane, vero? Se la comunità dei climatologi non è stata in grado di stigmatizzare quella mezza dozzina di personaggi coinvolti, allora è una comunità marcia. In una delle email Briffa scrive: “So che ci fanno molte pressioni per far passare la tesi del GW senza precedenti, …”.
    La domanda è: “Chi, faceva loro quelle pressioni? E perché?”
    Ma basta leggersi le email, ripeto.

    • I cosiddetti responsabili non sono mai stati riabilitati perchè non sono mai stati condannati , e del caso non si sono occupati solo i colleghi climatologi, come chiunque abbia una conoscenza basilare da wikipedia può appurare. L’ennesima disinformazione. In cambio, si vede che per qualcuno rubare e diffondere mail estrapolate dal contesto è un atto legittimo.

  10. DIEGO è convinto che quandodi un fenomeno si propone una spiegazione quella è ritenuta vera fino a che non se ne trova una migliore.
    Non funziona così il metodo scientifico.
    Innanzitutto, chi propone la spiegazione deve di buon grado sottoporsi a tentativi di falsificazione della spiegazione stessa.
    Poi, se regge agli attacchi di quei tentativi, allora sì che può legittimamente proporsi come “migliore spiegazione fino a prova contraria”.
    Ora:
    1) i proponenti dell’AGW si sottraggono ai tentativi di falsificazione (hanno addirittura avanzato petizioni affinché chi tenti di falsificarli sia messo a a tacere!).
    2) l’AGW è stato GIA’ falsificato: non spiega
    a) il rinfrescamento degli anni 1940-80;
    b) vari periodi caldi dell’olocene (medievale, romano, altri precedenti);
    c) la stabilità delle T degli ultimi 20 anni, rispetto alle previsioni dai modelli;
    d) il rinfrescamento della troposfera equatoriale a 10 km da terra, mentre l’AGW aveva previsto un accentuato riscaldamento (triplo che a terra).
    ce n’è quanto basta per nutrire un sacco di dubbi, altro che “settled science”!

    Infine, negare il Climategate è il massimo dell’imbarazzo: adducono scuse ridicole, mentre basta solo leggere le email!

    • Mi scuso, erano saltati dei pezzi inserendo i caporali
      i proponenti dell’AGW si sottraggono ai tentativi di falsificazione (hanno addirittura avanzato petizioni affinché chi tenti di falsificarli sia messo a a tacere!)
      Falso. Quei pochi che provano a pubblicare tornano a casa con la coda tra le gambe, in peer review vengono di solito massacrati. Bisogna essere bravi, e se non si è capaci è infantile invocare i complotti ad escludendum. Se le interessa, legga qui https://link.springer.com/article/10.1007/s00704-015-1597-5
      a) il rinfrescamento degli anni 1940-80
      Variabilità naturale, non esclude (si sovrappone) il trend al riscaldamento provocato dalle attività antropiche ed è considerata fin dal FAR del 1990
      b) vari periodi caldi dell’olocene (medievale, romano, altri precedenti)
      Variabilità naturale, non esclude (si sovrappone) il trend al riscaldamento provocato dalle attività antropiche ed è considerata fin dal FAR del 1990
      c) la stabilità delle T degli ultimi 20 anni, rispetto alle previsioni dai modelli
Le temperature crescono, probabile che il 2019 sia il secondo anno più caldo dopo il 2016 (nel 2019 peraltro non c’è stato El Nino), c’è stato un rallentamento del rateo di crescita, adesso ha ripreso a impennarsi. In ogni caso il dato da guardare è l’OHC, quello fa paura
d) il rinfrescamento della troposfera equatoriale a 10 km da terra, mentre l’AGW aveva previsto un accentuato riscaldamento (triplo che a terra)
argomento sbagliato, le ultime analisi hanno risolto la discrepanza
      La scienza è settled, nel senso che rimangono poche incertezze. Guardi per esempio la discussione sulla forchetta di sensitività dei CMIP 6

      Climategate: suvvia, basta…

      • Ma certo ! Quando i dati oggettivi contraddicono la teoria cosa c’è di meglio della “variabilità naturale”, deus ex machina di ricercatori incapaci e/o, più probabilmente, troppo “creativi”. Vabbè ! È già un passo avanti non negare perlomeno l’evidenza dei dati, evitando di rendersi ridicoli come quel marxista ortodosso che, assolutamente persuaso della “scientificità” del materialismo dialettico, sosteneva che quando la realtà contraddiceva le tesi del partito (comunista, of course) l’errore era della realtà: si è poi visto chi sbagliava dei due.

        • Variabilità naturale che conta solo quando i dati non collimano col dogma preconcetto, ovviamente.
          Se ci si azzarda ad ipotizzare che tutti i cicli di raffreddamento e riscaldamento siano semplicemente “variabilità naturale”, non sia mai… patetici.

      • La falsificazione si fa mettendosi alla prova dei fatti, non della finta peer review degli altri cani del branco.
        a) il raffrescamento 1940/1970 sta sparendo grazie alla “correzione” delle serie storiche.
        Questo è il modo “scientifico” di affrontare la questione.
        b) i periodi caldi medievale, romano, ecc. vengono spudoratamente negati, non spiegati, come appunto dimostrato dalle email, dall’hockey stick e simili.
        Si nega la realtà anzichè spiegarla, come da tradizione marxista (ottima citazione, Valter).
        Nel primo rapporto IPCC del ’90, inoltre, il periodo caldo medievale era MOLTO più caldo delle successive versioni. Nel ’90 era pubblicata più o meno la versione ripubblicata da Tim Ball.
        Poi è cominciata la riscrittura massiva della storia.
        c) idem da punto a). Le “correzioni” stanno ampiamente facendo sparire la cd pausa.
        E no, anche con l’ultimo rialzo delle temperature, queste crescono al margine inferiore previsto dai modelli, che stanno sostanzialmente sovrastimando.
        Peraltro, in un trend di riscaldamento, prevedere un riscaldamento, dice molto molto poco sulla correttezza delle ipotesi sottostanti.
        In genere estrapolare banalmente i trend in corso è un modo per fare pessime previsioni.

        Quindi di “settled” c’è solo il modus operandi antiscientifico, truffaldino, in malafede.
        Le incertezze sono di gran lunga la parte dominante.

        • Mi ero ripromesso di non risponderle, tanta è la sua maleducazione, urlata per coprire l’inconsistenza dei suoi (non) argomenti. Questa è l’ultima
          Però, anche se non servirà a nulla, qui c’è una spiega facile
          https://en.wikipedia.org/wiki/Description_of_the_Medieval_Warm_Period_and_Little_Ice_Age_in_IPCC_reports

          Tutto ciò si chiama progresso scientifico, affinamento delle strumentazioni, ampliamento e rianalisi dei data set, nuove ipotesi esplicative… Tutte cose che lei ignora, per lei tutto quello che contraddice le sue convinzioni è truffa, malafede, ignoranza. La tribù dice che l’IPCC mente, lei obbedisce alla tribù, lei dice che l’IPCC mente. Non fa una grinza, ma è l’esatto contrario della scienza.
          Studi, che le fa bene

          • Premetto che abbiamo appurato che lei ci ha detto l’ennesima cosa FALSA: cioè che già dal FAR 1990 si affermava una cosa, quando NON era così, proprio per nulla: si affermava il contrario.
            Praticamente ogni messaggio ce ne dice una, e la lista delle falsità affermate sotto questo articolo è ormai lunga. Non male per i “guardiani della scienza”, davvero.

            Nel merito: NO, non si chiama scienza, si chiama Winston Smith.
            Si chiama cercare di riscrivere la storia per adattarla alla teoria dogmatica.
            Il periodo caldo medievale ha delle prove STORICHE molto solide, e le fantasiose ricostruzioni della cricca NON ne danno affatto una spiegazione adeguata.
            La cricca semplicemente nega / minimizza questa EVIDENZA, sostenendo il proprio punto di vista non coi fatti e le dimostrazioni, ma col solito “noi ci facciamo la peer review a vicenda”, “noi abbiamo 318 pubblicazioni su supercazzolascholar”, e via dicendo.
            Sempre e solo ipse dixit, cioè il nulla, la negazione della scienza stessa.
            Le prove storiche del periodo caldo medievale sono sempre lì, e non basta di certo inventarsi un grafichetto (o 10 fatti allo stesso modo) per farle sparire.
            “We have to get rid of the Medieval Warm Period!” Mai sentita?

            Sono orgoglioso di esserle antipatico.

          • E così il Periodo caldo medievale è stato veramente tanto caldo, e vi sono prove STORICHE molto solide. Davvero, quali? McIntyre o J. Christy hanno preso la macchina del tempo e sono andati anno per anno in giro per il mondo medievale a misurare temperature oggettive? Così, tanto per escludere che non abbiano usato qualche “trick” statistico. E’ un aspetto che vorrei approfondire con voi.

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