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Dieci anni di bufale sul riscaldamento globale - Seconda parte

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Ecco cosa scriveva agli altri della squadra PJ in una delle e–mail del CG: «Mi raccomando, non lasciate cose in giro su siti anonimi da dove possano scaricarsi dati. MacIntyre ci sta col fiato sul collo da anni. Se apprende che esiste un FOIA anche nel Regno Unito, cancellerò tutti i file coi dati». McIntyre aveva appreso. E, esercitando notevole pervicacia, ottenne i dati appellandosi al FOIA (non tutti, perché i cospiratori riuscirono a veramente cancellarne alcuni) e dimostrò che la curva a mazza-da-hockey di MM era un falso: ma fu proprio quella curva che diventò il logo dell’Ipcc e che fece conferire il premio Nobel per la pace allo stesso Ipcc!

In una delle e–mail conclusive di questa deplorevole saga, quando già lo scandalo veniva alla luce con le prime e–mail rivelate, Kevin Trenberth, uno della squadra dei cospiratori, scriveva sconsolato agli altri (siamo nell’ottobre 2009): «Il fatto è che non siamo in grado di giustificare la mancanza di riscaldamento degli ultimi 10 anni». Ma, in un ultimo tentativo disperato, si chiedeva: «Forse le misure sono sbagliate. Il nostro sistema d’osservazione è inadeguato». Evidentemente senza rendersi conto che, così fosse, l’intera climatologia, così come ci viene raccontata dal 97% dei sedicenti climatologi, è un bluff. Forse aveva ragione.

Non posso concludere senza riportare la e–mail con cui PJ commentò la morte, a 61 anni, di John Daly, eminente “negazionista”. Scrive PJ al resto della banda: «Questa è, in un certo senso, una buona notizia».

Franco Battaglia, 19 novembre 2019

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Franco
Franco
30 Settembre 2020 15:46

Cari signori, ho letto tutto con interesse, ma vorrei la Vs. opinione su questo: ora che privati mettono su un palazzo un countdown, il vero obiettivo qual è? La decrescita? Beh, quella l’hanno scritta già nel Trattato di Maastricht e delle conseguenze se ne sbattono, anzi, la spacciano per un’ideologia grandiosa. Neoliberismo unlimited. Oppure non è affatto correlato, tutto slegato e casuale, anzi, fattuale? Ma mettiamo pure che sia vero che il mondo stia diventando una fornace: in tutta sincerità, avete dati per cui a Voi risulta senza dubbio che certi gruppi che per primi diffondono queste teorie, che certamente sono a capo di settori importanti, industriali, finanziari, siano propensi per sè al risparmio d’energia, di denaro (risparmiano o accumulano sempre di più?), di sfarzi? Io so perfino che un multimiliardario abbia denunciato il governo americano per i dazi. E voi potete risparmiare? E questo risparmio sarebbe tutelato? Tagliamo per noi o ci tagliamo per loro? Mi perdonerete se sono convinto che sia la seconda, ma se avete certezze diverse e pratiche (per esempio, “no, non è vero che si siano accordati per la deflazione già prima dei ’90, non è vero che non redistribuiscono la ricchezza, non è vero che la disoccupazione strutturale…ecc. ecc. e te lo dimostro anche”), rimango a disposizione. Grazie per l’attenzione

Franco Battaglia
Franco Battaglia
30 Novembre 2019 11:59

@hap
chiunque può leggere le email qui:
https://www.lavoisier.com.au/articles/greenhouse-science/climate-change/climategate-emails.pdf
e decidere da solo se ho ragione io o lei.

Il fatto che siano state “rubate” non toglie nulla alla frode di protagonisti.
Se un ladro entra in una casa per rubare e assiste al maggiordomo che assassina il padrone, la sua testimonianza non vale perché ottenuta da una circostanza illegale?
Vale per la procedura penale, non per le testimonianze.

Gabriele
Gabriele
27 Novembre 2019 14:52

Dimostrazione matematico-logica della non esistenza dell’effetto serra:
Dati (da fonte NASA):
Percentuale di Gas serra nell’atmosfera terrestre: 2.5%
Percentuale di Gas serra nell’atmosfera di Venere: 96.5%
Temperatura media terrestre a 1 atmosfera: 288 Kelvin
Temperatura media di Venere a 1 atmosfera: 340 Kelvin (dati: Venera landers)
TSI relativa terrestre: 1
TSI relativa di Venere: 1.91

Ora calcoliamo la temperatura di Venere partendo da quella terrestre. Se la teoria dell’effetto serra corrispondesse a realtà io per estrapolare la temperatura di un pianeta partendo da quella di un altro dovrei tenere conto della differenza nella percentuale dei gas serra delle due atmosfere, giusto?
Giusto?

E invece no:
T venere ≈ ∜TSI relativa di Venere × T terra
T venere ≈ ∜1.91 × 288 Kelvin
340 Kelvin ≈ 1.176 × 288 Kelvin
340 Kelvin ≈ 338.688 Kelvin

E voilà, l’effetto serra non esiste.

Hap
Hap
27 Novembre 2019 0:49

Una parte, minoritaria, dell’articolo è dedicata a mail riscoperte con appena 10 anni di ritardo (discuterle allora no?). O meglio, prima rubate poi riciclate. Poi c’è la parte delle illazioni, come quella sull’hacker solitario: perché, l’hanno scoperto? ma è meglio non affrontare l’ipotesi che non lo sia. O quella su McIntyre che dimostrò che la curva a mazza-da-hockey di MM era un falso. Atto di fede, non documentato. Come, se i climatologi sono tutti in combutta con Mann e soci? magari, dai comuni amici dell’Heartland. O, forse, se non si può ricorrere alla peer review, basta scrivere le cose in grassetto per renderle vere.

Hap
Hap
27 Novembre 2019 0:21

In base a quanto scritto da Battaglia, Kevin Trenberth ha scritto nell’ottobre 2009: «Il fatto è che non siamo in grado di giustificare la mancanza di riscaldamento degli ultimi 10 anni». Nella mail trovo “The fact is that we can’t account for the lack of warming at the moment and it is a travesty that we can’t.” At the moment, è diventato negli ultimi 10 anni. E le temperature sono stabili da 20 anni, torna tutto. Di cosa parlava questo post, di disinformazione?

Lorenzo
Lorenzo
20 Novembre 2019 23:12

Cara teresa, se si crede tanto esperta, perchè non va lei a fare ricerca all’ipcc?

Ivo Biavaschi
Ivo Biavaschi
20 Novembre 2019 18:09

Cara Teresa, grazie per i suoi scritti. Ho una domanda per lei e per chiunque voglia rispondere:
non è plausibile che (oltre gli interessi economici e di potere) il sottinteso psicologico di coloro che pretenderebbero di poter controllare il clima sia una fortissima presunzione di onnipotenza ?. Veramente non si comprende quanto siamo piccoli ed impotenti rispetto alla terra, al sole, ed a tutti i fenomeni atmosferici e terrestri ?.

Teresa
Teresa
20 Novembre 2019 15:17

Vaclav Smil: Altro pericolo ambientale è una possibile incombente nuova EPOCA GLACIALE. Esiste un ciclo naturale negli ultimi 800 000 anni. La lunghezza del ciclo è di 100 000 anni. In ogni periodo di 100 000 anni c’è un’epoca glaciale che dura circa 90 000 anni e un periodo interglaciale più caldo che dura 10 000 anni. Attualmente ci troviamo in un periodo caldo cominciato 12 000 anni fa. Il nostro uso dei combustibili fossili rende l’inizio della prossima epoca glaciale più probabile o meno probabile? Meno: nelle passate epoche glaciali il livello dell’anidride carbonica nell’atmosfera fu molto più basso, quindi… Più: il clima caldo in Europa dipende da una circolazione delle acque oceaniche , con la corrente del golfo calda che scorre verso nord e una controcorrente fredda in profondità verso sud. Se la corrente fredda viene interrotta comincia un’era glaciale, ed essa si può interrompere quando la fredda superficie del mare nell’Artico diventa meno salata e quindi non scende in profondità, perché il clima più caldo determina un aumento della piovosità sull’Artico. Quindi un clima caldo nell’Artico paradossalmente potrebbe causare l’inizio di un’epoca glaciale. Insomma non sappiamo nulla di certo, perché non conosciamo nei particolari le cause dell’epoche glaciali. La biosfera è la più complicata fra tutte le cose di cui noi dobbiamo occuparci. Perciò ogni teoria che… Leggi il resto »