Qui al bar sappiamo che l’opposizione deve fare il suo mestiere, anche se non abbiamo ancora capito se viene prima il programma o prima il leader. Più che questo, ci interessa sapere cosa ne è del nostro sempre meno leggero sospetto: che l’agenda della sinistra, se bisogna dar retta a tutti i no che dice alla destra, sarebbe un disastro per il Paese. Tetto per gli stranieri a scuola? No. E quindi? La sinistra cosa propone?
La discriminazione e le classi ghetto ci sono adesso. Le scuole da cui gli italiani fuggono, perché nessun genitore di buon senso – il razzismo non c’entra – vorrebbe iscrivere il proprio figlio in un istituto in cui rischia di rimanere indietro, visto che i suoi compagni nemmeno parlano la lingua, esistono già ora. Facciamo finta di niente? E l’immigrazione? No ai centri in Albania, no ai rimpatri veloci, no alla sospensione di Schengen dopo l’invasione a Ceuta. Quindi, la sinistra cosa farebbe? Maxi sanatoria come Pedro Sanchez? Più migranti? Delinquenti e irregolari da espellere tutti fuori dai Cpr e a spasso? Con un bel certificato medico di dubbio valore?
E le tasse? No alla cancellazione del bollo auto, no agli aiuti alle famiglie, no ai sia pur limitati tagli all’Irpef. Che si fa? Solo la patrimoniale? E il green? Il nucleare? Regolacce ambientaliste e nessun reattore? Ecco, se la sinistra dovesse fare davvero tutto il contrario della destra, qualora andasse al governo, staremmo davvero freschi. E allora speriamo di assistere, in caso di vittoria del campo largo alle elezioni, al solito copione: se una cosa la fa la destra è sbagliata, se la fa la sinistra è sacrosanta. Lo stesso canovaccio della circolare di Sergio Mattarella sul limite agli alunni stranieri nelle classi: quando lo fanno loro, va bene.
Il Barista, 25 settembre 2026
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).


