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Covid-19? A Macerata vorrebbero curarlo sugli sci

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Non è una novità che arriveranno risorse da parte dell’Unione Europea, il cosiddetto recovery plan. A queste si aggiungono le risorse di altrettanti fondi europei come il FESR e altro ancora.

Ciò che sta impegnando il Governo Draghi in questi giorni è strutturare una pubblica amministrazione adeguata a gestire e spendere nel migliore dei modi tali ingenti risorse necessarie a far ripartire il paese inginocchiato dalla pandemia da covid 19.

Eppure, chi pensa di aver visto e letto tutto nell’era della Pandemia si sbaglia e di grosso.Basta spostarsi nel Centro Italia in un piccolo capoluogo di provincia, Macerata nelle Marche, dove di cose bizzarre se ne leggono negli ultimi tempi.

Facciamo un passo indietro a qualche giorno fa, quando un consigliere dell’opposizione targato PD propone al Sindaco di centrodestra quota Lega di costruire una pista da sci modello Copenaghen. Si, leggete bene, una pista da sci all’aperto modello Copenaghen, per l’esattezza un polo attrattivo che nei mesi caldi dell’anno, quando gli atleti fanno tanti chilometri alla ricerca dei ghiacciai, se lo ritrovano magari sotto casa…

Ora per farvi intendere quanto siamo distanti da Copenaghen e da tutti questi atleti in cerca di ghiacciai (e Tomba non è originario delle Marche…), basta dire che trattasi di una cittadina di 40mila abitanti poco più, arroccata in una piccola collina dove, via rete ferroviaria vi si arriva ancora oggi nel 2021, terzo millennio, con il treno a gasolio (non certissima se la rete è stata elettrificata la scorsa estate) quando a Copenaghen tra poco girano con le auto volanti.

Detto ciò, quello che sorprende ma direi imbarazza notevolmente e offende l’intelligenza del maceratese che ancora un po’ pensa, è che questa strabiliante, faraonica quanto mai costosa opera viene richiesta nel momento più drammatico che sta vivendo la cittadina in piena zona ROSSA e, con contagi altissimi, dove purtroppo ha registrato vittime per covid19 anche di giovane età.

Quello che imbarazza e offende ancor più è che un consigliere comunale se ne esca sulla stampa con proposte di questo genere per la sua piccola città di provincia, fattibile ovviamente con soldi pubblici e, quello che imbarazza ancora di più è che il primo cittadino raccolga la bizzarra proposta durante questa pesante situazione in cui grava la sua cittadina, rispondendo addirittura a mezzo stampa.

Ora che i partiti sono in crisi è notizia nota, come anche la politica, e lo sappiamo benissimo, questa però è la gigantesca  prova provata della totale mancanza della politica soprattutto nei piccoli centri, dove tutti si conoscono, come dire, un grande quartiere più che una città, dove magari prima delle piste da sci stile Copenaghen per assomigliare a Dubai, si necessita del rifacimento del manto  stradale, o, magari di cavalcavia e/o sottopassi in una delle vie cruciali della città che evitino file di auto anche di 15 minuti al passaggio del treno a gasolio o rete elettrificata e di tanto altro ancora e che un Sindaco, se magari fosse stato nativo e/o residente nella città che governa, dovrebbe sapere bene.

Ma, magari, ancora prima di tutto ciò, sarebbe opportuno e necessario che il responsabile della Protezione Civile (sempre il Sindaco) pensasse a far diminuire i  contagi nella sua città di Macerata e ad un piano vaccinale che sia il più snello possibile per facilitare il lavoro dei sanitari che sono al collasso psico fisico dopo mesi e mesi di estenuante lavoro come anche le strutture ospedaliere sono sature senza più posti letto per curare i malati da covid19.

Non si può non concludere senza ribadire quanto il Presidente Draghi parli di massimi sistemi, di pubblica amministrazione efficace ed efficiente, di recovery plan e notare, invece, quanto qui a Macerata nelle Marche siamo lontani si, da Copenaghen ma lontani, lontanissimi da Roma.

 

Lorena Polidori

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stefano
stefano
11 Marzo 2021 8:08

Adesso siamo tornati alla fase dell’annuncite.
Italia leader indiscussa sull’annuncio al quale poi non segue nulla.
Tutti i giorni c’è il piano vaccino,il che indica CHE NON ESISTE ANCORA AD OGGI UN PIANO VACCINALE.
Probabile che domani essendo venerdì annunceranno che saranno somministrati negli autogrill e chi paga con viacard inserisce la tessera e esce il vaccino)))
Magari tra un anno o tra due ci sarà ,chi lo sà? Si vedrà?
Numero di minor vaccinati in Europa dove??? Proviamo a indovinare ….non è difficile))))
Che spettacolo di paese…una comica da nord a sud…E’ veramente come dicono all’estero IL PAESE DI PULCINELLA. (…che non è proprio un bel complimento …)

Sandro Cecconi
Sandro Cecconi
10 Marzo 2021 18:27

Polidori, indipendentemente da proposte bislacche di alcuni personaggetti locali e nazionali, l’episodio che lei descrive e’ la semplice continuazione di quanto accaduto in ogni dove del nostro Paese negli ultimi 50 anni. In piu’ evidenzia, cosa ancor piu’ grave, la mancanza totale di una strategia di breve, medio, lungo e lunghissimo termine di piani strutturali integrati che gli italiani hanno dovuto subire passivamente. A tal proposito le portò un esempio calzante che lei per la sua giovane eta’, suppongo, non puo’ conoscere. Orbene quando parti’ la proposta in anni lontani decenni rispetto al presente, sto parlando della costruzione dell’autostrada del sole, il PCI e altri partiti di sinistra fecero le barricate per non fare realizzare l’opera di che trattasi. Cosa che si sta avvenendo anche oggi con la realizzazione dell’alta velocita’, per non parlare dei termovalorizzatori e altro ancora. Matera addirittura pur essendo investita dell’anno della cultura era priva di stazione ferroviaria. Ma se lo desidera potrei portare quale ulteriore esempio il ponte sullo stretto di Messina che entrambi le parti contrapposte stanno guerreggiando in modo futile e idiota poiche partono da presupposti errati. In conclusione le dico con franchezza che e’ venuto il momento giusto di zittire la stragrande maggioranza dei c.d. Primi Cittadini in quanto non riescono a indovinarne una neanche per sbaglio e smettere che continuino a… Leggi il resto »

marco francesco saracino
marco francesco saracino
10 Marzo 2021 15:48

Lavori per l’elettrificazione della linea (non della rete, la rete è l’insieme di tutte le linee) in corso. Certo, prima di pensare a strane piste da sci (che poi il clima è ben diverso da quello di Copenaghen, quindi non si capisce quando si potrebbero utilizzare) sarebbe bene investire per rinforzare il trasporto pubblico, anche disincentivando l’uso dell’auto (io spenderei per più bus e più treni, non per i sottopassaggi; chi si ostina a usare l’auto stia pure fermo). Poi la proposta è certo strampalata, ma in questi ultimi tempi abbiamo visto cose molto più imbarazzanti e molto più offensive, con i nostri diritti costituzionali trattati come carta igienica davanti a un virus pericoloso solo per ben precise categorie di persone. Il continuo riproporre un provvedimento inutile e dannoso come il lockdown è la cosa più offensiva di tutte.