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EdTec: la formazione digitale

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E’ proprio così. Se vogliamo rimanere sul mercato, l’istruzione sarà doverosamente permanente. Non sarà infatti sufficiente procedere con i “moocs” – massive on line open courses – singoli corsi a cui di volta in volta si accede, come fatto fin d’ora, bensì un “lifelong learning” strutturato e completo, fornito magari dalla stessa Università dove si è completato il ciclo di Studi. 
 
Assodata l’istruzione di base necessaria ed indispensabile, la successiva non sarà un semplice aggiornamento della precedente, ma verterà in una didattica al centro della quale il ruolo del docente interagirà con i discenti nelle problematiche specifiche con possibili soluzioni contingenti e ampie visioni strategiche. 
 
Non si parlerà più quindi di processi produttivi obsoleti, dinamiche aziendali superate, professionalità da recuperare, ecc. già oggetto di precedenti didattiche ma di aspetti innovativi per i quali è mancata una specifica preparazione. Lo scopo precipuo infatti, è quello di tenere la “Risorsa Umana” sia che operi nei servizi che nel settore manifatturiero, o agricolo, costantemente “viva” e conseguentemente al passo con i tempi, per ottemperare alla realizzazione del “core business”  sempre ai massimi livelli d’efficienza.
 
Eppure anche questa metodologia si è visto che è necessaria ma non sufficiente. L’arricchimento individuale deve trovare nuovi spunti fuori dagli assetti formali deputati alla formazione accademica e quindi alla precedente “formazione continua” verrà affiancata il “life wide learning”. Questo è un concetto di per sè molto personale e difficilmente inquadrabile, onde per cui è la sensibilità del singolo a fare la differenza.
 
Si tratta infatti di maturare la consapevolezza che l’apprendimento è in “ogni dove”, in luoghi e contesti più disparati, che magari interagiscono tra di loro. E’ anche uno sforzo maggiore in quanto l’abilità del singolo è determinante. Di fatto si esce dalla sfera accademica per trovare nella quotidianità, sia lavorativa, che familiare, nonchè nel tempo libero quelle ispirazioni che potrebbero migliorare le proprie competenze o skills oggetto successivamente di verifica. 
 
A completamento della permanente formazione e della sua estensione nei svariati campi, pure il “life deep learnin”‘ trova una presenza essenziale nei processi evolutivi. Il terzo aspetto infatti, probabilmente è quello più importante perchè evidenzia la capacità del singolo di far parte di un gruppo, di una comunità, di una squadra, che poi è l’obiettivo principe nell’attuale contesto sociale.
 
Va da sè che le credenze personali e l’educazione imprimono caratteristiche difformi ampiamente differenti tra le diverse Comunità d’appartenenza. L’obiettivo comunque sarà raggiunto quando all’interno le diverse personalità trovano l’intesa e indirizzano gli sforzi individuali per il raggiungimento finale assegnato.
 
Possiamo quindi concludere che nonostante il progresso tecnologico, ciò che farà la differenza nel prossimo futuro sicuramente sarà la componente umana. L’Italia è da sempre una terra di Artisti, Scrittori, dove l’individualismo è parte preponderante anche per l’estro innato in una larga parte della popolazione. Ciò non toglie quanto ribadito in precedenza che, se ben incanalate, le innumerevoli risorse di cui dispone il popolo Italiano, sapientemente guidate ed approfondite, potranno fare la differenza nella riuscita del prossimo Piano nazionale di ripresa e resilienza.
 
 
Luigi Sabbadin
 
 
 

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