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Omicron: in Italia contagiate 10 milioni di persone, è una buona notizia?

Omicron: in Italia contagiate 10 milioni di persone, è una buona notizia?
Omicron: in Italia contagiate 10 milioni di persone, è una buona notizia?

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Italia: i numeri ci dicono che ci sarebbero circa 10 milioni di contagiati. Omicron continua a viaggiare ad una velocità impressionante. I dati confermano raddoppi dei contagi ogni sei giorni. Ma tutto questo è un male? Oppure Omicron sta vaccinando il pianeta intero?

Quando una persona si occupa di economia, finanza, investimenti e risparmi, normalmente ha a che fare con i numeri. I numeri non mentono, sono lì pronti a raccontarci la verità. Eppure qualche tempo fa un gestore di un’importante casa di investimento mi disse queste parole “I numeri? Se li strizzi, se li manipoli, ti dicono sempre ciò che vuoi sentirti dire”.

Insomma, mi fece capire chiaramente che con i numeri si può giocare così come lo si fa con le parole ed anche se i numeri sono testimoni della verità, la stessa verità finisce per cambiare il tono e colore in funzione di come, gli stessi numeri, vengono usati e presentati.

Ed allora prendiamo analiticamente, senza strizzarli e manipolarli, i numeri che raccontano la Pandemia da Covid_19 e cerchiamo di comprendere il fenomeno senza essere faziosi. Non mi interessa il Pro-Vax o il No-Vax, chi è favorevole ai Green-pass e chi non lo è, ciò che mi interessa è comprendere, come se stessi parlando ad alta voce con ciascuno di voi che leggete, a quale fenomeno dobbiamo rispondere.

Utilizziamo, per farlo, i dati ufficiali del sito Covidstat

Omicron: in Italia contagiate 10 milioni di persone, è una buona notizia?

Il primo numero che prendiamo in considerazione:

1) Nuovi casi di ieri 5 Gennaio 2022: +189.109. +10,69% rispetto al giorno prima.

Questo numero da solo ci dice poco o nulla. 189mila. E’ una cifra importante o meno? Credo dipenda dalle conseguenze che queste 189mila persone subiscono in funzione del contagio.

2) Ospedalizzati: 488 +3,3% rispetto al 4 gennaio

Questo numero ci dice che solo lo 0,25% dei contagiati è finito in Ospedale. Pur trattandosi di una percentuale ridicola, dal punto di vista degli impatti sanitari potrebbe rappresentare un rischio per la tenuta del sistema. Anche se per ora non sembrano numeri stravolgenti.

3) Terapie Intensive: +36 +2,52% rispetto al 4 gennaio

Anche in questo caso i numeri dal punto di vista pazienti sono bassissimi in funzione dei contagiati, resta il tema, se dovesse crescere il contagio, dei numeri in valore assoluto con rischio di impatti sulle strutture sanitarie.

4) Decessi: +231 -10,81% rispetto al 4 gennaio

Questo dato che cosa ci dice? Innanzitutto che la malattia è molto meno grave che in precedenza e che ad un aumento dei contagiati del 10% ha fatto seguito un decremento consistente dei decessi. Questo è il punto nevralgico della vicenda.

Mancano infatti dati importanti che ci dicano o seguano il percorso di coloro che finiscono per essere ricoverati.  Mi spiego meglio: i 488 ospedalizzati di ieri che percorso fanno? Quanti vengono dimessi nel giro di uno due giorni? Quanti dopo una settimana? Quanti finiscono in T.I.? Quanti non ce la fanno a superare la malattia?

Se avessimo a disposizione questi numeri potremmo comprendere la gravità del fenomeno. Inutile fornirci il numero totale dei contagiati giornalieri. Ormai non serve più se non a spaventare le persone inutilmente. Serve invece:

5) Tasso di positività: +17%

Ecco questo è un numero importante. Ci dice che ogni 100 tamponi fatti vengono registrate 17 positività. Allora proviamo a fare considerazioni semplici per capire meglio:

1 milione di tamponi  registrano 170mila positivi

10 milioni di tamponi darebbero 1 milione e settecentomila positivi

62 milioni di tamponi, cioè l’intera popolazione italiana darebbero il numero di:

                                              10.054.000 contagiati

 

Certo le proiezioni non sono proprio così precise, di solito a fare il tampone va chi a qualche dubbio, ma di fatto oggi chi non ne ha?

Così, in questo momento in Italia ci sarebbero circa 10 milioni di potenziali contagiati. Omicron sta vaccinando tutti, come scrivo ormai da giorni (in calce trovate i link agli altri articoli) e lo sta facendo ad una velocità impressionante una velocità che è espressa da un:

6) Tempo di raddoppio: 6 giorni

In 6 giorni, come calcolato da chi i numeri li maneggia molto meglio del sottoscritto, il sito da cui stiamo prendendo i dati è realizzato dall’istituto nazionale di fisica nucleare utilizzando i dati italiani della protezione civile mentre i dati mondiali sono della JHU CSSE i numeri di cui stiamo parlando potrebbero raddoppiare.

Ma allora ci chiediamo:

  1. Quanti di noi sono positivi e non lo sanno?
  2. E’ così necessario saperlo o fare quasi un milione e mezzo di tamponi quotidianamente o serve soltanto a fare entrare nelle tasche di farmacisti, laboratori e sistema oltre 250 milioni di euro?
  3. Cosa rappresentano i 488 ricoveri di ieri sui 10 milioni e rotti di contagiati?

Ma andando avanti con i numeri, la dimensione del fenomeno assume effetti che sorprendono e non in negativo, per fortuna.

Omicron: in Italia contagiate 10 milioni di persone, è una buona notizia?

Aprendo la tabella generale vediamo che ci sono ufficialmente 1.421.117 positivi. Di questi ne sono ricoverati 13.364 neanche l’1% (0,94%) è ricoverato in ospedale. Di questi non sappiamo comunque qual è il grado di evoluzione della malattia, quello che sappiamo è che 1.428 sono in terapia intensiva.

Cosa vuol dire tutto questo? Che in questo momento l’unica vera emergenza, come evidenziato dai fatti di Palermo, è di carattere strutturale. Omicron continua ad essere una sorta di vaccino naturale per l’umanità. Viaggiando a questa velocità e considerando la globalizzazione che porta tutti a viaggiare più di quanto facessimo prima, la variante che ci sta colpendo avrà praticamente raggiunto tutti gli angoli del pianeta.

Resta il costo di questo periodo che stiamo vivendo, un momento in cui il sangue freddo, l’organizzazione, la capacità di comunicare cose vere e poco allarmanti (quando non ce n’è bisogno) resta l’unica determinante. I numeri che ho riportato in questo articolo sono a disposizione di tutti. Leggeteli, anche direttamente dai siti di provenienza perchè la consapevolezza è la strada migliore per affrontare ogni problema.