Economia

IL FATTO

La manovra è legge. Pensioni, tasse, bonus e Tfr: ecco tutte le novità

Incentivi alle imprese, taglio Irpef, pensioni più lontane, bonus casa e sanità a 143 miliardi. Tutte le misure chiave spiegate

giancarlo giorgetti Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

La manovra 2026, approvata definitivamente oggi alla Camera, ridisegna in modo significativo il quadro di imprese, fisco, lavoro, casa e sanità, intervenendo con misure che mirano a sostenere la crescita economica ma anche a reperire nuove risorse. Il testo approvato contiene interventi strutturali e correttivi che avranno effetti diretti su aziende, famiglie e lavoratori nei prossimi anni.

Imprese: incentivi e nuove entrate fiscali

Le misure a favore del comparto produttivo sono arrivate nella fase finale della manovra e valgono complessivamente circa 3,5 miliardi di euro nel 2026 per il settore manifatturiero. Una parte rilevante delle coperture arriva dal contributo delle compagnie assicurative, chiamate a versare un anticipo di 1,3 miliardi, e da un inasprimento fiscale generalizzato che garantisce un gettito stimato in circa un miliardo di euro.

Tra gli interventi principali spicca il rafforzamento del piano Industria 4.0, con il ritorno dell’iperammortamento sugli investimenti effettuati tra il 2026 e il 30 settembre 2028. Viene rifinanziata e prorogata fino al 2028 la Zes Unica per il Sud, che nel solo 2026 vale 2,3 miliardi sugli investimenti già realizzati dalle imprese. Importante anche la maggiorazione degli ammortamenti per i beni legati alla trasformazione digitale, che cresce progressivamente fino a 1,5 miliardi nel 2028. A queste misure si aggiungono nuovi fondi per la Nuova Sabatini, i Contratti di sviluppo, l’internazionalizzazione e il turismo. Sul fronte delle entrate aumentano le tasse sulle plusvalenze, la rivalutazione di terreni e partecipazioni e viene prorogata la possibilità di affrancare le riserve in sospensione d’imposta.

Fisco: Irpef più leggera e nuova rottamazione

Dal 2026 l’Irpef cambia volto con la riduzione dell’aliquota dal 35% al 33% per i redditi fino a 50 mila euro, accompagnata però da una rimodulazione delle detrazioni per i redditi più elevati, sopra i 200 mila euro. Torna anche la rottamazione delle cartelle, la quinta, che riguarda i debiti dal 2000 al 31 dicembre 2023 e consente di pagare fino a 54 rate bimestrali.

Per i contratti di lavoro arrivano agevolazioni mirate: sugli aumenti retributivi dei rinnovi contrattuali, anche riferiti al 2024, si applica una flat tax al 5%, ma solo per chi ha redditi fino a 33 mila euro. I premi di produttività scendono all’1% di tassazione. Sul fronte sociale cresce il bonus mamma, che arriva a 60 euro mensili per le lavoratrici con Isee fino a 40 mila euro e almeno due figli, mentre per le assunzioni di donne con tre o più figli è previsto un esonero contributivo di 24 mesi. Cambiano anche le regole Isee per le famiglie numerose e, dal 2026, per gli autonomi debutta una ritenuta d’acconto dell’1% nelle fatture tra imprese e professionisti.

Lavoro e pensioni: requisiti più alti e novità per i giovani

La manovra conferma che si andrà in pensione più tardi. L’adeguamento alla speranza di vita viene diluito in due anni ma porta comunque a un innalzamento dei requisiti: la pensione di vecchiaia richiederà 67 anni e tre mesi nel 2028. Anche la pensione anticipata diventa più lontana, con soglie più alte sia per uomini sia per donne.

La stretta colpisce anche i lavoratori più giovani, perché viene cancellata la possibilità di cumulare contributi Inps e previdenza integrativa per raggiungere prima l’importo minimo che consente l’uscita a 64 anni. Cambia però il meccanismo del Tfr: dal primo luglio, per i neoassunti, il trattamento di fine rapporto confluirà automaticamente nel fondo pensione di categoria, salvo esplicita rinuncia entro 60 giorni.

Casa: Isee, bonus e affitti brevi

Tra le novità più rilevanti per la casa c’è l’esclusione della prima abitazione dal calcolo dell’Isee fino a un valore catastale di 91.500 euro, soglia che cresce con il numero dei figli e arriva a 120 mila euro per le famiglie residenti nelle grandi città metropolitane. L’esenzione però vale solo per alcune prestazioni, come assegno unico e bonus nido.

Restano in vigore per tutto il 2026 i bonus ristrutturazioni, al 50% per la prima casa e al 36% per le altre, così come il sisma bonus e il bonus mobili. Cambiano invece le regole per gli affitti brevi: dal terzo immobile in poi il reddito viene considerato d’impresa. La manovra stanzia anche risorse per il Piano casa e un fondo dedicato ai padri separati con figli minorenni.

Sanità: più fondi, assunzioni e prevenzione

Il Fondo sanitario nazionale sale a 143,1 miliardi nel 2026, con un aumento complessivo di 6,6 miliardi rispetto al 2025. Secondo un’analisi citata nel dibattito parlamentare, “la crescita complessiva delle risorse per il Servizio sanitario nazionale è stata di oltre il 25% rispetto al periodo pre-Covid”, ma la Fondazione Gimbe avverte che “in rapporto al Pil la quota destinata alla sanità è destinata a scendere nei prossimi anni”.

Le risorse finanziano nuove assunzioni, con circa mille medici e oltre seimila infermieri, e aumenti delle retribuzioni e delle indennità per il personale sanitario. Vengono inoltre stanziati fondi per la prevenzione, dagli screening oncologici ai vaccini, fino al Piano nazionale per la salute mentale. La manovra introduce infine controlli più stringenti sulle Regioni inefficienti, che avranno al massimo due anni per rientrare nei livelli essenziali di assistenza.

Enrico Foscarini, 30 dicembre 2025

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Lo sapevi che...

Da oggi puoi aggiungere Nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google visitando questa pagina e spuntando la checkbox a destra

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni

SEDUTE SATIRICHE

Garlasco forever - Vignetta del 19/05/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

Garlasco forever

Vignetta del 19/05/2026