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Fermate Rula Jebreal che spara vaccate su Fontata

rula fontana

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Dopo, non venite a commentare che il MDP è livoroso perché non scopa, non è famoso e tutti gli altri deathwish che proiettate su di me: il fatto è che ogni mattina un cronista si sveglia e sa che dovrà commentare una nuova vaccata di Rula “Lula” Jebreal. E che mestiere faccio io? Il cronista. E che devo fa’? Annotare i deliri di questa qua, ex fisioterapista di potere, ex modella di borsette, che un giorno, non si è mai capito come, perché, per colpa di chi, chi, chi chi, è diventata maitre a penser prima e maitre a twitter poi. Heri l’altro dicebamus di come la esagitata ammazzafascisti, come la chitarra di Woody Guthrie, avesse avuto un travaso di bile con la nomina di ‘Gnazio La Russa alla presidenza del Senato.

Dopo La Russa, l’attacco a Fontana

Heri, poi, si è raddoppiata e superata, ormai, povera, ha il fegato spappolato più di Vasco Rossi, con il leghista Lorenzo Fontana, sentite che roba: “Omofobo, xenofobo e filoputiniano, amico del partito neonazista greco (che ha al suo interno criminali condannati per omicidio), è questo il profilo del leghista Fontana, in corsa per la presidenza della Camera. Questa estrema destra è una minaccia per l’Italia e l’Europa”. E per la via Lattea, no? Ostreghéta, avevamo uno che mette le bombe sui treni e non ce n’eravamo accorti! Un neonazista, deportatore, amico di stragisti, ancora peggio del fascistone senile ‘Gnazio, stavolta Rula cinguetta in italiano: e noi torniamo a domandare: ma questa, chi l’ha convinta di essere giornalista? Sembra più una debbunchere accigliosa, sai di quelli che, giornalisti falliti, spiano quelli veri, con la scusa di fare i cacciatori di balle ne cacciano di ancor più fragorose, omettono quello che gli fa comodo e se qualcosa si mette di traverso alla propaganda di chi li paga (Soros, per non far nomi), mettono il marchio, drammatico, scultoreo, fiammeggiante, dall’iconografia vagamente arditista: “Fuori contesto”.

Ecco, qui fuori, e non solo di contesto, ci è finita RulaLula: ma possibile che siano tutti gerarchi, kapò, Mengele, torturatori, squadristi, tutti e solo quelli che non vanno a lei? Davvero basta vederla diversamente da questa ex bellona per diventare assassini, criminali, delinquenti, terror dei comunisti, e poi per fare pari, abbasso i popolari? Agghiacciante minaccia per l’Italia l’Europa il Mondo l’Universo? Rula rules! Eddai, su! Va bene, saranno putiniani (ma quanti della parrocchietta di Jebreal lo sono o lo sono stati?), avranno delle magliette imbarazzanti, su panze padane invereconde, ma insomma vedere quel lasagnone di Salvini e quel fiolòn di Fontana come due tetri sterminatori di partigiani e di progressisti, ce ne vuole. Con tutto che il Fontana ha 3 lauree – e autentiche, sia detto di passata, e non proprio l’aspetto truce di chi non ragiona, mangia carne cruda e la risputa.

Faziosità in salsa Rula

Sono forti questi Rullanti: indignati perché la destra nomina gente di destra e non, per esempio, Zan o Luxuria, insomma chi vogliono loro. Estremisti, dite? Chi lo sa, può darsi, nel senso che bisogna vederli all’opera, la storia politica è piena di incendiari all’opposizione, diventati pompieri e perfino emollienti una volta incaricati di responsabilità. E, a dirla tutta, le Camere (per non dire il Colle) hanno visto quasi costantemente negli ultimi due decenni solo ex Cgil, ex toghe scarlatte, pasionarie alla Boldrini, tutta gente esaltata in ragione della loro militanza, dei loro estremismi rossi: anni fa, segretario d’aula Bertinotti mise addirittura il terrorista, vero, Sergio d’Elia, 25 anni di galera per banda armata e concorso morale in omicidio.

E nessuno diceva niente, anzi, si inneggiava alla profonda democrazia progressiva, un ex Prima Linea nel Sancta Sanctorum! Anche il ministro comunista Paolo Ferrero aveva provato ad infilare la ex Br, ex Pl Susanna Ronconi in una consulta governativa sulle tossicodipendenze: e Ronconi aveva addosso plurime accuse per omicidio, tra cui quelle dei due militanti del Msi di Padova Graziano Giralucci e Giuseppe Mazzola: questa roba, Jebreal non la sospetta o gliela hanno raccontata e fa finta di niente?

Democratici intolleranti

Alle corte: quella del presidente (della Repubblica, del Senato, della Camera, della Bocciofila) “di tutti gli italiani” è la terza fandonia retorica di tutti i tempi, la seconda restando “l’obbligatorietà dell’azione penale” e la prima, indiscussa, “la legge è uguale per tutti”. Forse se Rula smettesse di rullarsi, per quanto irrisorio sia il suo peso (ormai l’hanno scaricata tutti), le cose andrebbero appena un po’ meno peggio. Invece, sotto il suo tweet, come sotto ogni suo tweet, che definire delirante è pleonastico, pronto il solito manicomio: “Destra assassina e criminale”, “fascisti da uccidere” (strano, in questo caso l’entità Twitter non interviene, si volta dall’altra parte). Con punte di democrazia progressiva surreali: “Mi sembra davvero offensivo quello che hai scritto” commenta uno, e un altro sotto: “Allora lo vedi che sei un fascista di merda”.

E giù addosso al nazista Fontana, se ti troviamo ti facciamo la pelle, brutto violento che non sei altro, che te la prendi con le minoranze, lurido omofobo porco schifoso cristiano. Anzi ultras cattolico, che, come ricorda da parte sua il comico involontario Luca Bizzarri, è “una malattia”. La solita distorsione della sinistra: dare dei terroristi a tutti con toni da terroristi. Però ormai Rula è fuori controllo, nel delirio di onni-impotenza che la rende sempre più patetica. E ogni volta che apre bocca, è una sentenza scentrata. Un po’ come la contessa Serbelloni Mazzanti Vien Dal Mare, che non ci prendeva mai. “Capopartito…Ritwittooo?”. “Sì, signora contessa Jebreal, ma… un po’ meno a sinistra!”. Segue twittata in nuca a: sindaco, assessore ai trasporti, ministro della marina mercantile, fino al bestemmione finale del cardinale cui Rula Serbelloni Ammazzafasci Vien dalla Palestina ha mozzato due dita.

E insomma questo è quanto, cari: potete pure sputare sul cronista, dirgli che non tromba abbastanza (si attendono smentite, care amiche e lettrici), ma la situazione sta così e non è eccellente. Che vincano o che perdano, i compagni griffati, da jet executive, cittadini del mondo, che restano umani, che si preoccupano per l’ambiente, e appena un pochino per loro stessi, son sempre lì a definire merde secche tutti gli altri. E a preparare il cappio per i piedi, destinazione, ovviamente, piazzale Loreto.

Max Del Papa, 15 ottobre 2022