Da New York a Berlino, fino alla Spagna di Sanchez, quella che va imponendosi nella sinistra à la page è la logica dell’esproprio politico.
Lo Stato sovrano è il fondamentale nemico del diritto e della proprietà: non è sorprendente che i sacerdoti del Potere guardino al controllo dei beni altrui come all’ultimo orizzonte della loro battaglia. Meglio così. Se i nuovi poteri e il nuovo parassitismo s’affermano con lievi e costanti aumenti della pressione fiscale, con debiti lentamente e costantemente in crescita, con un’inflazione che i più non avvertono… la resistenza sarà sempre nulla, o quasi.
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Con le leggi sulla casa e con i furti legalizzati, invece, dominio e demagogia tolgono la maschera. L’importante è non limitarsi ad opporre a chi ti vuole derubare i pur fondati argomenti economici (il fatto che il rent control riduce l’offerta e peggiora la situazione di chi cerca casa). Bisogna invece dire ad alta voce che non c’è diritto dove chi ha il monopolio della forza entra in casa d’altri e si porta a casa l’argenteria.
Carlo Lottieri, 5 ottobre 2026
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