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Pandemia e diritti: la lezione dei filosofi

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di Guido Stazi, tratto da Milano Finanza

“L’uomo è un animale politico e in quanto tale portato a unirsi ai propri simili per formare comunità”; così Aristotele scolpiva la natura dell’uomo duemila e quattrocento anni fa in Politica; affermava che l’uomo è naturalmente provvisto di logos (ragione, pensiero, parola), il che ben si accorda con la sua innata socialità, perché è mediante i logoi, i ragionamenti e le discussioni, che gli uomini possono trovare un terreno di confronto nelle comunità cui appartengono, fino allo Stato in quanto comunità più importante che comprende tutte le altre e il cui fine è il bene comune. Infatti, posto che tutte le azioni tendono ad un fine, che i fini sono molteplici, il bene ultimo sarà oggetto dell’attività più importante. Questa attività suprema per Aristotele è la Politica, poiché essa presiede a tutte le altre.

La politica presiede alla stipula del contratto sociale che incanala i vizi della natura umana e realizza fini comuni. Il filosofo e storico napoletano Giambattista Vico ne La Scienza Nuova del 1725 scriveva: “La legislazione considera l’uomo quale è, per farne buoni usi nella umana società: come della ferocia, dell’avarizia, dell’ambizione; e di questi tre grandi vizi, i quali distruggerebbero l’umana generazione sopra la terra ne fa la civile felicità”. Prima di Vico, Thomas Hobbes nel Leviatano del 1651 sostiene che nello stato di natura, prima del contratto sociale che legittima l’autorità statuale, “la vita dell’uomo è solitaria, povera, sudicia, bestiale e breve”; e l’autorità dello stato è pari alla porzione di libertà individuale che ognuno gli delega con la rinunzia, per vivere in pace e sfuggire alla distruzione reciproca, ad esercitare i corrispondenti diritti collegati a tale libertà. Nei secoli successivi grandi pensatori – tra molti altri occorre ricordare John Locke, Immanuel Kant, John Stuart Mill, Montesquieu – aprono la strada al costituzionalismo liberale che, con la separazione e il bilanciamento tra il potere legislativo, quello esecutivo e quello giudiziario, limita l’arbitrio dello stato di fronte ai diritti fondamentali dei cittadini. Ma il problema dell’esercizio del potere rimane; scriveva J. S. Mill nel 1861: “lo stesso principio di governo costituzionale richiede l’ipotesi che chi detiene il potere politico cercherà di abusarne; non perché sia sempre così ma perché questa è la tendenza naturale delle cose contro cui è compito delle libere istituzioni proteggerci”.

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Giovanni Z.
Giovanni Z.
18 Agosto 2021 15:34

Ringrazio Redazione per l’articolo che suggerisce numerosi spunti di riflessione, sia sul controllo paternalistico dello Stato, sia dell’autodisciplina del Popolo. Sarebbe effetivamente auspicabile che alcuni concetti recuperassero la loro valenza assoluta: se si cambia il significato delle parole a seconda delle circostanze allora niente più ha senso, se non quello dettato dall’autorità coercitiva.

GRAZIELLA
GRAZIELLA
17 Agosto 2021 12:41

Nel momento in cui “qualcuno” giudica da quasi 2 anni cosa sia ESSENZIALE e COSA NO, al punto di limitare OGGI la libertà di scelta individuale attraverso mezzucci come il marchio verde, la dice lunga del tunnel oscuro nel quale siamo finiti (ma dove molti incredibilmente sono felici e/o rassegnati di muoversi….)

GRAZIELLA
GRAZIELLA
17 Agosto 2021 12:33

Ottimo articolo, un excursus di politica e filosofia molto interessante… ma mi chiedo, riusciremo a recuperare ciò che abbiamo perso in nome dello stato, in nome di una falsa ed inesistente sicurezza (sanitaria)?

IronHeadIronRod
IronHeadIronRod
16 Agosto 2021 17:12

Aggiungo: gli Stati hanno tagliato i fondi alla Sanità comune dove ci si guadagna poco. Adesso gli Stati impongono norme draconiane per nascondere le idiozie fatte. Sono manfrine. Nulla più. La coercizione delle Libertà personali è il baratro della Vita e la fine dell’Economia e del benessere. Tra 10 anni, sulle ceneri di quello che rimarrà potrete valutare appieno l’idiozia pervicace di queste politiche. Articolo da 10 e Lode, che rinfranca il cuore!!!

MASSIMO
MASSIMO
16 Agosto 2021 16:34

IL GRANDE RESET, ovvero: I governi con la scusa della pandemia levano i diritti previsti dalla Costituzione. Essi dicono che lo fanno per il bene del popolo e invece lo mettono nel C**O al popolo.

Scikamo
Scikamo
16 Agosto 2021 16:28

J. S. Mill nel 1861: “lo stesso principio di governo costituzionale richiede l’ipotesi che chi detiene il potere politico cercherà di abusarne; non perché sia sempre così ma perché questa è la tendenza naturale delle cose contro cui è compito delle libere istituzioni proteggerci”. E QUESTA È LA POLITICA FURBA DEI NOSTRI POLITICI CHE GRIDANO ALLA VIOLAZIONE DI LIBERTÀ CHE IL GOVERNO LEVA AI CITTADINI PREGANDOLI DI VINCERE IL VIRUS CON IL GREEN PASS E LA MASCHERINA …

Scikamo
Scikamo
16 Agosto 2021 15:55

L’uomo è un animale politico e in quanto tale portato a unirsi ai propri simili per formare comunità”; Questa intuizione filosofica avvenimenti 2400 anni fa . E Porro lo propina oggi per dimostrare che è erudito. Io dico che , oggi , 2400 anni dopo i politici e “pseudo giornalisti tuttologo ” sono ormai politici animali che si fingono idealisti e libertari per mantenersi la poltrona .. NON SEGUITELI NON FANNO IL VOSTRO INTERESSE !

ugo mastelloni
ugo mastelloni
16 Agosto 2021 10:40

Ottimo, grazie.