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Perché la flat tax non penalizza i “poveri” - Seconda parte

La differenza è nel valore simbolico della “punizione” da comminare ai ricchi. Ma quanti “ricchi” pagano veramente l’aliquota massima del 43% con il sistema attuale delle deduzioni e detrazioni? E nel valore simbolico del beneficio da dare ai “poveri”. Quanto è giusto pagare zero? Ma quanto sono veramente “poveri” quelli che ricadono nella no tax area? Come si risolve allora il problema? Con il principio democratico di “no taxation, without representation”. Cioè: niente tasse se non c’è rappresentanza politica. Che possiamo ribaltare: si alla riforma fiscale se c’è rappresentanza politica.

Giordano Riello, 10 febbraio 2021

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