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Perchè le squadre italiane non vincono più - Seconda parte

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La differenza tra l’organizzazione delle società di casa nostra e quelle straniere è ancora molto ampia. Stadi, merchandising, investimenti, politiche di coinvolgimento dei giovani inseriti in veri e propri percorsi di vita (guardare alle Cantere di Real e Barcellona) che non riguardano solo il calcio hanno creato un gap economico, che si fa sempre più fatica a colmare. E’ lo stesso solco che in Italia si è aperto tra la Juve e tutte le altre. Ma qualcosa di nuovo si sente nell’aria, un profumo di vecchi fasti. L’Italia del calcio non può essere quella degli ultimi anni. La nazionale e la federazione hanno trovato un presidente, Gabriele Gravina che stimo e che sono convinto sarà in grado di rifondare questo mondo perché lo conosce profondamente dall’interno e soprattutto perché ne ha le capacità ed anche una buona stella, che non guasta mai. Chissà che non sia l’anno buono allora, per le italiane in coppa, per un campionato nuovo e meno scontato, perché si torni a parlare di un calcio avvincente e vincente. Che lo spettacolo abbia inizio…

Leopoldo Gasbarro, 24 agosto 2019

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