È ufficiale: Sigfrido Ranucci per ora deve dire ciaone a Report. Il Tribunale del Lavoro di Roma, con un provvedimento firmato da Donatella Cesari, ha rigettato infatti il ricorso urgente presentato dall’ex conduttore contro la Rai contro il provvedimento con cui era stato rimosso dalla conduzione e mandato a svolgere nuovi ruoli in azienda, a parità di stipendio. La richiesta del giornalista era quella di essere reintegrato subito, visto l’imminente inizio della stagione previsto per l’8 novembre. Il giudice ha respinto la richiesta cautelare, non ritenendo presenti i presupposti dell’urgenza: per ora, quindi niente ritorno a Report.
Nei giorni scorsi Ranucci è stato raggiunto da un provvedimento disciplinare: 10 giorni di sospensione, senza stipendio, sulla base di quattro contestazioni. Oltre agli ingressi dell’amica Laura Cianfoni negli edifici della Rai e alcune dichiarazioni rivolte al grillino Dario Carotenuto, anche le mail aziendali girate a Valter Lavitola e le durissime stilettate contro i colleghi Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi che avrebbero dovuto sostituirlo alla conduzione. Tutte contestazioni che Ranucci ha rispedito al mittente, dicendosi pronto anche in questo caso al ricorso.
La sfida maggiore per la Rai era comunque quella del reintegro. “Speriamo non accada, non pensiamo possa accadere, è ucronia”, aveva detto il direttore degli Approfondimenti, Paolo Corsini. “Io quello che dovevo fare l’ho fatto. Stiamo lavorando serenamente, pensiamo di essere nel giusto e di avere fatto tutto correttamente”. Il giudice del Lavoro sembra dargli ragione, visto che nell’ordinanza il giudice riconosce i malumori della redazione di Report, il clima che si era creato e riconosce quindi la necessità per l’azienda di avviare una riorganizzazione interna.
Per ora il vento gira dalla parte della Rai. A Ranucci invece non resta che fare i conti con le durissime accuse di Alberto Nerazzini, storico inviato della trasmissione di Rai3, che ha dedicato un lunghissimo post di risposta alle accuse che Sigfrido aveva vergato sui social. Ora Sigfrido ha tempo fino al 13 ottobre per decidere se accettare una delle tre opzioni proposte dalla Rai come lavoro alternativo a Report: può scegliere se andare a fare il vice direttore di Rai News o del Tg3 o il corrispondente dal Cairo.
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