Per chi deve andare al lavoro, prendere un treno, utilizzare i mezzi pubblici o accompagnare i figli a scuola, ottobre si annuncia come un mese particolarmente complicato. Il calendario delle agitazioni mette infatti in fila due scioperi generali, una mobilitazione nazionale della scuola e numerose proteste che interesseranno il trasporto pubblico locale, le ferrovie e altri servizi.
Le date da cerchiare sono soprattutto il 2 e il 30 ottobre, quando sono previsti gli scioperi generali, e il 16 ottobre, giornata caratterizzata da diverse mobilitazioni, compresa quella nazionale del personale scolastico. Ma il calendario dei disagi è molto più fitto e attraversa buona parte del mese.
Il 2 ottobre si parte con lo sciopero generale
Il primo appuntamento è quello del 2 ottobre, proclamato dalla Csle con l’adesione di Fi-Si. L’agitazione interesserà numerosi comparti, tra cui ferrovie, agricoltura e allevamento, trasporto marittimo, enti locali, forze dell’ordine, scuola, vigilanza privata, sanità e metalmeccanici. Per il trasporto ferroviario, tuttavia, lo stop sarà limitato alla fascia dalle 11 alle 14.
Alla base della protesta ci sono diverse rivendicazioni. La Confederazione Sindacale Lavoratori Europei le riassume così: «Abbassamento dei prezzi di benzina, generi alimentari, tassazione feroce attuale; aumento degli stipendi per permettere alle persone di affrontare il costo della vivibilità quotidiana; avvio verso un’indipendenza energetica che ci permetta di essere meno dipendenti da altre nazioni; e per una politica che incoraggi la crescita delle aziende italiane, agricole e non».
Il secondo sciopero generale è fissato invece per il 30 ottobre. A proclamarlo è stata Usi Cit, per l’intera giornata. L’agitazione coinvolgerà tutte le categorie, scuola compresa, ma con l’esclusione dei trasporti, ed è stata indetta contro la guerra e le spese militari.
Scuola, tre date da segnare
Anche il mondo dell’istruzione sarà interessato da una serie di mobilitazioni. Oltre al 2 e al 30 ottobre, il 16 ottobre è previsto lo sciopero nazionale di tutto il personale docente, dirigente e Ata, sia di ruolo sia a tempo determinato, proclamato da Sisa per l’intera giornata.
Al centro della protesta ci sono soprattutto salari e precarietà. Il sindacato chiede un incremento del 20% degli stipendi con l’obiettivo di recuperare il potere d’acquisto perso con l’inflazione e interviene anche sul tema del lavoro precario nella scuola.
Trasporti, un calendario pieno di incognite
Sul fronte dei trasporti il quadro è ancora più articolato. Il 16 ottobre è previsto anche uno sciopero nazionale nel trasporto aereo che interesserà i lavoratori di EasyJet. L’agitazione, proclamata da Usb Lavoro Privato, è prevista dalle 00 alle 23.59. A pesare maggiormente sulla mobilità quotidiana sarà però la lunga sequenza di proteste nel trasporto pubblico locale, distribuite in diverse città italiane.
Il primo appuntamento è il 3 ottobre a Genova, dove i lavoratori di Amt incroceranno le braccia per uno sciopero proclamato da Cub Trasporti. Nel trasporto urbano l’agitazione è prevista dall’inizio del servizio alle 5.30, dalle 9.30 alle 17 e dalle 21 fino al termine del servizio. Per l’extraurbano le fasce interessate saranno dall’inizio del servizio alle 6, dalle 9 alle 17 e dalle 20 fino alla conclusione. Coinvolta anche la ferrovia Genova-Casella, con stop dall’inizio del servizio alle 6.30, dalle 9.30 alle 17.30 e dalle 20.30 fino a fine servizio.
Dalla Sicilia alla Lombardia, altri stop in arrivo
L’8 ottobre la protesta si sposterà in Sicilia, con lo sciopero dei lavoratori di Fs Security dalle 6 alle 22. L’agitazione, proclamata da Fast Confsal e Orsa Trasporti, riguarda una specifica categoria professionale e quindi non comporterà automaticamente il blocco della circolazione ferroviaria regionale.
Diverso il caso della protesta successiva. Dalle 21 del 12 ottobre alle 21 del 13 ottobre si fermeranno infatti i lavoratori di Rfi in Sicilia, in uno sciopero proclamato da Uiltrasporti, con possibili ripercussioni sulla circolazione ferroviaria.
Il 9 ottobre sarà invece una giornata particolarmente delicata per la mobilità nell’area di Milano, Como e Monza-Brianza. Sono infatti previsti due scioperi dei lavoratori di Atm Milano e Net, proclamati rispettivamente da Confial Trasporti e Ai Cobas, con il rischio di pesanti disagi per il trasporto locale.
Il giorno successivo toccherà a Firenze, dove i dipendenti di Gest saranno interessati da uno sciopero di 24 ore proclamato da Cobas Lavoro Privato, con fasce garantite dalle 6.30 alle 9.30 e dalle 17 alle 20. In Toscana è inoltre previsto uno sciopero generale regionale proclamato dalla Cgil per l’intera giornata, che interesserà i settori pubblici e privati con l’esclusione di scuola e trasporto aereo.
Da Bari a Napoli, ottobre resta ad alta tensione
Il 12 ottobre è in programma anche lo sciopero del trasporto pubblico locale di Bari, che coinvolgerà Amtab dalle 8.30 alle 12.30. L’agitazione è stata indetta da Uiltrasporti, Filt Cgil, Fit Cisl e Ugl.
Tra il 15 e il 16 ottobre sarà invece il trasporto marittimo di Napoli e Salerno a essere interessato dalla protesta dei lavoratori dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale. Lo sciopero è stato proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti e si protrarrà dalle 00 del 15 alle 23.59 del 16 ottobre.
Il 15 ottobre sarà inoltre interessato il trasporto pubblico locale di Foggia, con lo sciopero dei lavoratori di Ataf proclamato da Faisa Cisal e Filt Cgil. Le fasce indicate sono dall’inizio del servizio alle 5.30, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15 fino al termine.
Nella stessa giornata si fermerà anche il trasporto merci ferroviario in Lombardia, con lo sciopero dei lavoratori di Db Cargo Italia proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Orsa Ferrovie. Infine, il 16 ottobre, possibili disagi anche a Napoli, dove i lavoratori Eav saranno interessati da uno sciopero proclamato da Confail Faisa dalle 19.30 alle 23.30.
Non solo scuola e trasporti
Il calendario delle proteste di ottobre coinvolge anche altri comparti. Dal 5 al 7 ottobre è prevista l’astensione collettiva dalle attività giudiziarie dei magistrati togati e onorari, proclamata da Nuova Magistratura Onoraria.
Il 12 ottobre sono inoltre previsti due scioperi nazionali dei lavoratori di Wind Tre, per l’intero turno: uno proclamato da Ugl e l’altro da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil. Infine, il 16 ottobre sarà la volta dei Vigili del Fuoco, con uno sciopero nazionale dalle 10 alle 14 proclamato da Fp Cgil.
Per cittadini e imprese, dunque, ottobre si presenta come un mese nel quale sarà necessario tenere sotto controllo il calendario delle agitazioni. Le proteste sono distribuite tra categorie e territori diversi, ma la concentrazione degli scioperi nel settore dei trasporti e nella scuola rischia di tradursi in un susseguirsi di disagi nella vita quotidiana.
Enrico Foscarini, 27 settembre 2026
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