Al 40° Convegno di Capri dei Giovani Imprenditori di Confindustria, la presidente Maria Anghileri ha lanciato un appello forte: senza una riforma fiscale e un piano concreto per i giovani, l’Italia rischia di perdere il suo futuro produttivo. “Serve una riforma fiscale, altrimenti i giovani imprenditori under 35 getteranno la spugna”, ha dichiarato dal palco. “Non è sostenibile vivere in un Paese che ha raggiunto la pressione fiscale al 42,5% mentre cresce dello zero virgola”, ha affermato.
Secondo Anghileri, il peso del fisco e della burocrazia sta soffocando la nuova generazione d’impresa. “Non vogliamo più vivere in un Paese dove una giovane azienda paga in percentuale più tasse di un colosso da triliardi di capitalizzazione”.
Lo Youth Deal e il 28° Regime europeo
La proposta dei Giovani Imprenditori ruota attorno a un piano denominato Youth Deal, un pacchetto di misure per alleggerire il carico fiscale e amministrativo sulle imprese under 35. “Chiediamo il coraggio di introdurre uno Youth Deal fatto di incentivi fiscali, semplificazioni, prestiti agevolati e sovvenzioni dirette. Fatelo, e fatelo in fretta”, ha detto.
Il progetto, spiega Anghileri, potrebbe avere anche una dimensione europea con il 28° Regime, “una misura rivoluzionaria per le Pmi e le start up che consentirebbe di operare in tutti i 27 Stati dell’Unione con le stesse regole”.
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“Esodo generazionale”: un Paese che perde i suoi giovani
Il quadro tracciato dalla presidente è drammatico. “Centomila laureati italiani in due anni hanno lasciato l’Italia e 153 mila imprese guidate da under 35 hanno chiuso o si sono trasferite all’estero negli ultimi dieci anni. Sono 42 imprese giovani al giorno: sogni infranti, idee e innovazioni regalate ai nostri concorrenti”, ha sottolineato.
Critiche all’Europa: “Campione di regole ma spettatore pagante”
Anghileri non risparmia critiche a Bruxelles. “L’Europa continua a essere la somma di 27 Stati nazione più competitivi che cooperativi. Ci manca una difesa comune, un vero mercato unico, un debito comune”, ha evidenziato “Siamo primi solo per le regole. Chi compete davvero sull’Intelligenza Artificiale sono America e Cina, e chi resta spettatore pagante? Noi, l’Europa”, ha aggiunto.
Da Capri parte un invito deciso: “Questo non è il tempo di rimandare. È il tempo dell’unità. Abbiamo bisogno di un’Europa più unita, più veloce, più incisiva sulle scelte strategiche”.
Energia, semplificazione e Filiera Futuro
Tra i temi centrali anche energia e burocrazia, due nodi che frenano la competitività italiana. “Siamo fra coloro che pagano l’energia più cara d’Europa. È cruciale rendere operativo il Decreto Energia entro il 2025, perché anche nei prossimi tre anni l’energia in Italia costerà il 40% in più della media europea”, ha rimarcato Anghileri. La presidente ha rilanciato anche la Filiera Futuro, il progetto che mette al centro natalità, istruzione, innovazione e giovani imprese.
Enrico Foscarini, 10 ottobre 2025
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