Cronaca

Non esagerate con l’entusiasmo su Garlasco e Garofano

I garantisti per Stasi non possono trasformarsi in giustizialisti per tutti gli altri. Ricordate il caso del pizzino sul pm Venditti?

Garofalo Stasi pedali
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Clamoroso depistaggio a Garlasco. Il Ris ha nascosto i test sul pedale della bici che provavano l’innocenza di Alberto Stasi. E se la verità fosse un’altra? O meglio: e se la verità fosse un’altra ancora?

So di andare controcorrente e forse anche di stare sui cosiddetti a molti che giustamente considerano le notizie emerse ieri, alla chiusura indagini su Andrea Sempio, una clamorosa svolta. Una volta per tutte, il processo a Stasi potrà essere riaperto. E forse riscritto. È vero. Si tratta indubbiamente di accuse mastodontiche, dirompenti, esplosive, che gettano un’ombra inquietante sulle indagini, sui processi e sulle sentenze che hanno portato Stasi a marcire in carcere.

Però…

Però occhio. L’entusiasmo che vedo intorno al comunicato della Procura, che ha messo nero su bianco l’ipotesi che il Ris di Parma abbia occultato prove a favore dell’imputato Stasi, lo trovo un tantino esagerato. E non perché ritenga impossibile che un simile pastrocchio sia stato ordito da questo o dal quel generale o carabiniere: in fondo la giustizia italiana, dal Tortora al caso Meredith, ci ha abituato a orrori procedurali imbarazzanti. Il punto è che con Sempio, con Garofano o con la squadra del Ris non occorre fare lo stesso errore già fatto con Stasi: cioè trasformarli nel mostro prima ancora che possano difendersi e che il processo inizi (sempre che nei loro confronti inizi davvero). Al momento ciò che abbiamo in mano è un comunicato stampa della Procura di Pavia, o poco più, la cui valenza giuridica è pari a zero.

Andiamo con ordine. I periti della difesa di Stasi hanno analizzato i Raw Data (dati grezzi) e scoperto due file che evidenzierebbero “l’assenza di picchi elettroforetici nei profili e, quindi, nessun profilo utile a comparazione”. Tradotto: mentre il 19 settembre 2007 il consulente tecnico dell’allora pm aveva rivelato “oltre ogni ragionevole dubbio” la traccia genetica di Chiara sui pedali, il giorno successivo compaiono due contro-analisi “totalmente negative” idonee “a scagionare Alberto Stasi 19 anni fa” ma mai inserite nel fascicolo. Ma quando sono stati realizzati, questi test “fantasma”? Prima o dopo quello che trovò tracce del Dna di Chiara Poggi sul pedale e che portò poi all’arresto e quindi alla condanna di Stasi?

Sulle date si scontrano le differenti ricostruzioni. I file presentano infatti una “run date” del 10 settembre (prima, quindi, del testi con esito “positivo” sul Dna di Chiara) e una “date modified” del 20 settembre 2007 (dunque successivo). Secondo i consulenti della famiglia Poggi, che oggi contestano la ricostruzione della procura di Pavia, a far testo è la “run date” (10 settembre: giorno in cui viene eseguita l’analisi) e non la “modified data” (20 settembre: giorno in cui i file vengono solo aggiornati). “Quello che la difesa di Stasi indica come un esito negativo datato 20 settembre 2007 è invece, e lo scrive anche il consulente della procura Carlo Previderè, una ‘corsa’ del campione inibito del 10 settembre 2007″. In sostanza: non ci sarebbe alcuna contro-analisi negativa effettuata dopo l’individuazione del Dna di Chiara Poggi, ma solo un tentativo di analisi precedente relativo ad un campione che non aveva consentito di ottenere alcun profilo.

Chi ha ragione? Boh. Servirà un dibattimento. Sentire i testimoni. Sentire le persone coinvolte.

Vorrei farvi notare che un anno fa è già successo qualcosa di simile. Dopo la perquisizione a casa di Giuseppe Sempio, padre di Andrea, gli investigatori trovarono il famoso pizzino con su scritto “Venditti Gip archivia 20.30 euro”. Sembrava la prova schiacciante. C’erano gli strani movimenti di denaro, i bonifici dei parenti, il corrotto e il corruttore, tutti d’accordo per chiudere un occhio nelle indagini su Sempio e dirottare così l’attenzione su Stasi. Sapete come è finita? In nulla. Il presunto corrotto, il pm Venditti, è stato archiviato da tutte le accuse. 
Accadrà lo stesso per Garofano, il Ris e tutto il resto? Non lo so. Ma diamogli almeno il tempo a tutti loro di leggere almeno le carte e presentare le proprie controdeduzioni. I garantisti per Stasi non possono trasformarsi in giustizialisti per tutti gli altri.

Giuseppe De Lorenzo, 29 settembre 2026

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