Esteri

Spagna, è morta Maricarmen: la donna sfrattata che innescò le piazze per la casa

Il governo Sanchez aveva varato i due decreti sugli immobili a seguito delle proteste per lo sfratto della 87enne

Segui nicolaporro.it su Google CLICCA QUI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Maricarmen Abascal è morta. Aveva 87 anni e nelle ultime settimane era diventata, suo malgrado, il volto della crisi abitativa spagnola. Il 23 settembre era stata sfrattata dall’appartamento del quartiere Retiro, a Madrid, dove viveva da oltre settant’anni. Era uscita da quella casa su una barella, circondata dalla polizia e dalle proteste degli attivisti. Da allora era ricoverata all’ospedale Gregorio Marañón. Mercoledì è morta.

La sua storia, però, ormai era diventata molto più grande di lei. Maricarmen pagava circa 500 euro di affitto al mese e percepiva una pensione di 1.350 euro. La società proprietaria dell’immobile, Urbagestión Desarrollo e Inversión, aveva chiesto di portare il canone fino a 2.650 euro. Era stato proposto anche un accordo per coprire la differenza, ma non era bastato. Dopo anni di battaglie giudiziarie e quattro tentativi di sfratto, il 23 settembre la commissione giudiziaria aveva eseguito il provvedimento.

Ed è lì che la Spagna è esplosa.

Le immagini di quella signora anziana portata fuori in barella hanno trasformato un caso immobiliare in una questione politica nazionale. Migliaia di persone sono scese in piazza a Madrid al grido di “Ni una Maricarmen más”. La protesta si è allargata, sono nate mobilitazioni e accampamenti e la questione abitativa è finita definitivamente al centro dello scontro politico spagnolo. Certo, sarebbe troppo semplice sostenere che tutta la crisi politica spagnola sia nata da uno sfratto. Però il caso Maricarmen è stata la scintilla caduta su una polveriera già pronta a esplodere. “Vorrei essere lì con voi, accompagnarvi nel vostro accampamento, nella vostra lotta, ma non sono così fortunata. Perciò, da qui vi chiedo coraggio. Combattete, difendete ciò che è vostro e, per favore, fate attenzione. Continuate ad accamparvi finché il vostro corpo non cede”, diceva lei dall’ospedale a chi scendeva in piazza.

Sanchez per “lei”, e per rispondere alle proteste, ha varato i due decreti sugli affitti, decreti poi bocciati dal Parlamento. Da quello sfratto è nata quindi anche una crisi politica, con il premier convinto dal suo partito a sciogliere le camere e indire elezioni per il 29 novembre.

Il paradosso è amarissimo. Negli ultimi giorni era stato raggiunto un accordo che avrebbe potuto consentirle di tornare nella sua abitazione. Troppo tardi. Maricarmen non ci tornerà.

Leggi anche:

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it

SEDUTE SATIRICHE

La sinistra incorona Wanna Marchi - Vignetta del 06/10/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

La sinistra incorona Wanna Marchi

Vignetta del 06/10/2026
L'inferno è pieno di buone intenzioni