Politica

Musk le suona all’Economist: ciò che chiamate estrema destra è buon senso

Musk intervistato dalla direttrice Zanny Beddoes ribadisce il suo allarme su immigrazione e sicurezza in Europa e accusa i media: "le persone vi odiano più di quanto non vi rendiate conto"

Musk Economist (screenshot video X)
Segui nicolaporro.it su Google CLICCA QUI

Idee chiare, risposte fulminanti, mai sulla difensiva. Le interviste di Elon Musk sono sempre rivelatrici. Spesso l’intervistatore che cerca di metterlo all’angolo viene infilato in contropiede e spiazzato. Lo ha imparato a sue spese la direttrice dell'”autorevole” The Economist, Zanny Minton Beddoes.

Il baricentro politico

Il punto su cui Musk torna spesso riguarda il baricentro politico. Se ciò che oggi viene definito “estrema destra” solo fino a pochi anni fa era “centrista”, puro “common sense”, è perché a radicalizzarsi è stata la sinistra, portandosi dietro i media mainstream che hanno il potere di attribuire le etichette, distribuire patenti. E nelle sue risposte pungenti non ha certo risparmiato i media tradizionali, facendo emergere quanto siano dissociati dalla realtà e “biased”.

Ecco come risponde all’accusa di sostenere “non solo una destra populista, ma una destra estremista“.

No, sostengo persone normali. Ciò che chiamate falsamente estrema destra. Letteralmente, potresti tornare indietro di 10 o 15 anni, e queste politiche erano del tutto normali… Uno dei trucchi che trovo divertente è prendere un discorso di Obama e Hillary, poi andare da uno della sinistra folle e dire: cosa ne pensi del discorso di Trump? “Oh, è la persona peggiore di sempre”. In realtà quello era un discorso di Obama.

Quindi sfida l’intervistatrice:

Dimmi quale di questi principi suona terribile: confini sicuri, città sicure, spesa pubblica ragionevole. Quali sono di estrema destra? Vorrei rimproverare te e i media per l’assurda caratterizzazione dell’estrema destra. È falsa, ingannevole, una pazzia.

“Non tagliate questa parte”, aggiunge ridendo.

Rischio guerra civile

Musk ribadisce che le sue opinioni politiche sono “molto centriste”: “Definirle di estrema destra è un insulto alla storia e a molte persone. È una falsità oltraggiosa. Completamente assurdo”. Per esempio, sull’immigrazione:

Se c’è un afflusso di immigrati, allora devono essere persone che concordano con gli ideali e i valori occidentali. Se c’è una crescita a lungo termine di persone che non li condividono, o sono fermamente contrari ai valori occidentali, ti stai preparando per una guerra civile. Questo è ovvio. Lo vede anche un bambino. Non è un’opinione di destra, sto semplicemente affermando la realtà.

La giornalista insiste: “stai appoggiando gente dalle tendenze fasciste”. “Credo che voi europei stiate dormendo sugli allori e non vi rendiate conto della portata del problema. Quello che stai dicendo è pura finzione”, replica Musk.

In un altro botta e risposta memorabile, la direttrice dell’Economist gli contesta l’affermazione che la guerra civile sia “inevitabile” in Gran Bretagna. “Con le tendenze attuali sì”, conferma Musk. Quando gli fa notare che non ci mette piede da qualche anno, mentre lei ci vive e la ritiene una “completa sciocchezza”, Musk sorride: “Ma tu vivi un’esistenza protetta“.

La giornalista lo incalza, accusandolo di dare una falsa rappresentazione della realtà dei Paesi europei, come se fossero “invasi da terrificanti immigrati musulmani”, “stupri ad ogni angolo”, mentre Londra non è così pericolosa, è “più sicura di qualsiasi altra città Usa”. “Mai dette queste cose”, replica Musk, aggiungendo: “Se hai un numeroso gruppo, e in rapida crescita, di persone le cui convinzioni sono antitetiche a quelle occidentali, ad un certo punto ci sarà una resa dei conti”.

Poi Zanny Beddoes riporta a Musk una critica nei suoi confronti che sentiamo ripetere spesso in Europa, sulla bocca di molti leader ma anche di persone comuni, perlopiù di sinistra: come si permette quest’uomo che ha enorme potere, il più ricco del mondo, di influenzare la politica europea, non vivendo nemmeno qui? “Alcune persone ti detestano, sai il perché?”. E qui arriva il siluro definitivo di Musk:

Probabilmente è vero. Non mi importa. Come hai sottolineato, un quarto di miliardo di persone mi seguono su X, penso che in realtà molte più persone mi amino di quante mi detestino. E penso che molte più persone odino te e i media più di quanto non vi rendiate conto.

L’era dell’abbondanza

Un’ora e mezza di intervista, molteplici temi, ma merita attenzione lo scenario delineato da Musk riguardo lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale e il suo impatto sulle nostre vite. “L’IA può superare la somma di tutta l’intelligenza umana in cinque anni, non ci sarà niente che non sappia fare meglio degli umani“, andiamo verso “un’era di straordinaria abbondanza, in cui chiunque potrà avere qualsiasi cosa”. Il lavoro diventerà opzionale.

Non è sceso nei dettagli di come si trasformerà l’economia, ma ha spiegato che la diffusione della robotica e dell’IA sarà una forza deflazionistica. I governi non dovranno aumentare le tasse per introdurre redditi universali.

“Molte cose a cui stiamo cercando di pensare erano rilevanti nel passato, ma non nel futuro”. Se la produzione di beni e servizi aumenta drasticamente, anche del 1.000 per cento, si potrà aumentare l’offerta di moneta, letteralmente stampare denaro. “La deflazione sarà il problema, non l’inflazione”, è la sua previsione. L’IA superintelligente è “ormai inevitabile, non ha senso cercare di fermarla o rallentarla, godiamoci il viaggio”. Sarà parte di qualsiasi piano futuro.

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).