Sul contributo delle banche e delle assicurazioni, Giorgetti ha spiegato che la misura si basa su un prelievo volontario delle riserve. “Il contributo sarà pari al 27,5% delle riserve liberate. Offriamo questa opportunità a condizioni più vantaggiose rispetto all’Ires standard, lasciando libera scelta agli intermediari”. In parte gli 11 miliardi previsti nel triennio 2026-2028 verranno dall’aumento di 2 punti dell’Irap. “Sono misure che le banche e le assicurazioni accettano ma non certo di buon umore. A malincuore, ma sappiamo perfettamente che uno, quando viene tassato, non è molto felice”, ha precisato.
Accanto a tutto questo è anche previsto “un nuovo regime per quanto riguarda la deducibilità dei crediti, quelli dubbi che viene spalmato su più esercizi, una limitazione del riporto fiscale delle perdite”. Riteniamo che l’impatto complessivo sia assolutamente accettabile, tenuto conto che abbiamo un sistema bancario solido, molto profittevole, come il governatore Panetta ha detto ieri al G20 elogiando la solidità sia del sistema italiano sia bancario”, ha concluso.


