Lampedusa, la strage di cui nessuno parla

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Pochi giorni fa una nuova strage nel Mediterraneo, a largo di Lampedusa. Un barcone carico di immigrati si è capovolto provocando sette vittime. La notizia però, come sostiene Daniele Capezzone, è rimasta sottotraccia, forse perchè al Viminale non c’è più Matteo Salvini. La deputata del Pd, Alessia Rotta, non la pensa però così e nasce lo scontro in studio.

Dalla puntata del 25 novembre 2019

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14 Commenti

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  1. Nel frattempo ieri c’è stata un’altra notizia passata inosservata:

    Il tribunale dei ministri dà ragione a Salvini: “Le Ong sbarchino nei loro paesi di origine”
    “La responsabilità di assegnare un “porto sicuro” alle navi delle Ong spetta allo «Stato di primo contatto» … «lo Stato di primo contatto non può che identificarsi in quello della nave che ha provveduto al salvataggio»

  2. Io sento parlare il difensore del capitano, il paladino delle donne e dei bambini a seconda del governo che cambia e penso:
    E che bestie sono invece quelli che non accolgono donne e bambini messi nei barconi da bestie?
    Non sono anche loro delle bestie?

  3. Sento parlare la livorosa Alessia Rotta, e do ragione a Augias:
    è difficile essere di sinistra, perchè una che, in 3 minuti, riesce a sparare così tante cazzate e stronzate come ha fatto questa tizia del pd , solo un cretino e ignorante può votarla.
    Ma quanto è imbarazzante!

  4. Un dibattito che ha dell’incredibile. La deputata del PD che accusa Salvini per tutto: “stiamo usando le sue leggi, non ha mai chiuso i porti, con Salvini entravano di più, nessun rimpatrio, etc.. ..”
    Con Salvini al Viminale, non passava giorno senza una accusa da parte degli esponenti dell’opposizione e le loro gran casse mediatiche, di aver chiuso i porti. Ora con Salvini all’opposizione l’accusa è ribaltata : “Salvini non ha mai chiuso i porti” . Mi sembra che i dati dimostrino che con Salvini gli sbarchi sono diminuiti. Soprattutto non è più passata l’idea che una ONG può fare ciò che vuole, inoltre tutti ma proprio tutti abbiamo visto i tracciati record delle navi ONG che prima dell’arrivo della Lega, facevano un servizio taxi con il Nord Africa, in collusione con scafisti, trafficanti, etc. I 5S che governavano prima e goverano adesso, tutti d’accordo ad accusar Salvini per la qualunque, dal MES ai porti aperti/chiusi. Intanto rimangono incollati alla poltrona. E’ uno spettacolo indecente. Tra l’altro vorrei chiedere ad un rappresentante del governo o un qualsiasi parlamentare della attuale maggiornaza, quanti migranti dobbiamo accogliere, perchè poi da qui non si muovono. Perchè dobbiamo accogliere, dal momento che non fuggono da nessuna guerra. Cosa vengono a fare, dal momento che il nostro Paese ha perso il 25% di produzione industriale e i suicidati tra file della piccola impresa non si contano più. Può chiederlo lei per cortesia?

    • Aldous,
      ciò che dici è tutto giusto. Ma qualunque cosa tu voglia chiedere, è già stata chiesta 1000 volte. E la risposta è sempre la stessa: la negazione veramente spudorata della realtà. Ma proprio a livelli sfacciati! E’ come se tu avessi davanti una parete verniciata palesemente di blu e tu stai a discutere e a far domande – cercando di razionalizzare – con un tizio che ti dice che “no, è rossa!”. E tu lì a dire: “ma come rossa, è blu! Si vede, ha il colore del cielo!”. E nel frattempo che perdi tempo a ragionare, ti svaligiano la casa e, quando hai terminato la dotta discussione senza quagliare niente, poi scopri che di là, mentre non vedevi, è passato un Conte che t’ha venduto la casa a nome tuo senza dire niente.
      Qui non è proprio più tempo di “far domande”: si tratta solo di capire quando ci saremo stancati di farci prendere per il sedere.

  5. Con tutti i problemi che deve risolvere l’Italia adesso entriamo pure nel campo delle possibilità/probabilità riguardo ad un ipotetico esecutivo di Salvini nel dover affrontare questioni che invece riguardano il nuovo esecutivo.
    Siamo alla chiacchiera pura. Al “se c’era lui!” al “se fosse capitato a noi!” al “Quando succedeva con Salvini!”
    Come i bambini cretini che si rinfacciano una colpa solo per dispetto e per l’invidia di non comandare più il gioco. Di non stare più seduti sulle comode poltrone tanto vituperate. (perché delle persone morte gliene frega meno di zero)

  6. Porro, mi rivolgo a te come farebbe un deputato che si rivolge alla Presidenza della Camera, ma in realtà parlando a tutti, compreso Capezzone.

    Qui siamo arrivati obiettivamente a un punto morto. E prima ne prendiamo atto, meglio è.

    Capezzone ha ragione nel dire che se ci fosse stato Salvini al Governo, la notizia dei migranti morti sarebbe stata in prima pagina e che sarebbe stato accusato di fascismo-razzismo-nazismo-antisemitismo-e-magari-anche-sessismo (che non guasta). E sappiamo tutti bene – perché – OGGI la notizia sia derubricata in n-ennesima pagina. Ed è anche oltremodo ovvia la totale ridicolezza dell’argomentazione della Rotta: “la notizia con Salvini sarebbe stata in prima pagina perché glielo avrebbe detto lui!”. E’ un’argomentazione così stupida, da lasciare sgomenti… come se Salvini avesse detto, per esempio a Repubblica: “oh, mi raccomando: mettete in prima pagina i migranti morti e date la colpa a me! Ci tengo eh! Grazie”.
    Anche il discorso sul numero dei morti e degli arrivi, che con Salvini erano diminuiti, viene puntualmente sempre messo in discussione, pur essendo un fatto. E naturalmente, c’è solo un modo di controbattere a dei fatti: con argomentazioni altrettanto ridicole a quella della Rotta.

    Eppure siamo sempre a parlare di queste e altre cose (come l’UE) e non c’è mai ragione che tenga. Come detto: siamo a un punto morto.

    Ma c’è un “però”!

    Sembra che finisca “pari”, o addirittura “1-0” per noi, perché magari c’è un raziocinante Capezzone a rispondere, ma non è così. Perché nel frattempo che gli amici del PD e del M5S sparano min…te a raffica continua – e tutti lo sanno – (come dice Capezzone), questi continuano comunque gioiosamente a farsi i fatti loro: a sottoscrivere trattati internazionali senza passare dal Parlamento (cosa di inaudità gravità!), a tenersi ville nel centro di Roma a 540 €/mese (anzi: 140), a elargire favori alle COOP, a distruggere quel poco che rimane dell’industria del Paese con sconcertante protervo pressapochismo! E se ne fregano, questo va capito molto chiaramente!! Hanno il loro “circoletto privato degli amichetti” in cui stabiliscono ciò che è giusto. Per loro, non c’è dialogo con “gli altri”. “Gli altri” si devono adeguare. Punto.

    Quindi qua il problema che si pone è un altro: per quanto tempo continueremo a ripetere le stesse cose, chiacchierando amabilmente con chi di fatto ci sta scavando la fossa sotto i piedi?

    Questa non è una critica a Quarta Repubblica, che apprezzo molto. E’ una riflessione molto più generale. Siamo ad un punto morto e, in qualche modo, bisogna per forza andare altre.

    • Senza una rottura istituzionale temo non si vada da nessuna parte. Occorre liberarsi quantomeno delle tagliole giudiziarie pronte a scattare in caso di ribaltamento elettorale del quadro politico attuale. Mi chiedo però se gli italiani amano la libertà al punto di rischiare in prima persona, perché la libertà, diversamente dal reddito di cittadinanza, esige un prezzo da pagare … e dubito che gli italiani, per indole, siano disposti a pagarlo.

      • E allora, che rottura istituzionale sia! Noi italiani avremo anche la nostra “indole”, ma il MES che Conte s’è firmato per i fatti suoi, pare implichi tutti noi altri a pagare una all’UE una tangente da 111.000.000.000 €. Il Governo sta lì mesi a trovare il modo di elemosinare 4 miliardi, adesso ne deve tirar fuori 111. E per farlo ci sono 2 modi: o tagli alla spesa pubblica “stile greco”, o prelievi dai conti correnti. Entrambe le cose, vanno nella direzione di tirare una corda già parecchio tesa. E’ difficile dire cosa succederà, ma il principio di “azione e reazione” insegna che delle conseguenze ci sono sempre.

        • Tranquilli, la rottura istituzionale arriva da sola quando i BOT non verranno più acquistati se non con tassi di interessi insostenibile (oltre il 6/7 % ?).
          Quando non è prevedibile, ma il nostro lento e costante declino può anche avere accelerazioni improvvise.
          Luca Ricolfi in “La società signorile di massa” sottolinea anche questo aspetto: lo sprofondare lento è difficilmente percepito, anche se è una costante pluriennale per l’ Italia.

  7. É tutto un discorso insensato´il fatto basico é che l’Italia non puó ricevere tuti coloro che vogliono arrivare in Europa attraverso l’Italia, NON É UN PROBLEMA ETICO, É IL FATTO CHE NON C’É POSTO IN iTALIA ED IN EUROPA PER UNA CONTINUA IMMIGRAZIONE IN MASSA.
    Per cui va fermata con tutti i mezzi, e se alcuni o molti affogano, é un rischio che loro hanno preso, il diritto d’asilo non esiste, c’era solo una disposizione di alcuni governi ad ospitare immigrati irregolari alla fine dell’ottocento e nei primi del novecento, quando si trattava di un numero limitato, giustificata da ragioni di varia natura ma peculiari dei governi ospitanti, cioé non fu mai un diritto ma solo un capriccio che non rappresentava priccolo alcuno.
    Si fa appello a una falsa pietá e a ció che si chiamani Diritti Umani. Bene questi non esistono
    se non in varie definizioni e non sono di obbligatoria osservanza gia che non cè uma punizione
    definita tanto nella severitá quanto nell’esecuzione, equesto succede al livello delle Nazioni Unite.
    Il caso emblematico fu quello del processo di Norimberga, si giudicó bene ma senza legge, fu una decisione giusta ma illegale, ed oggi dietro questo fantasma dei Diritti Umani si nascondono delinquenti e incoscenti come tutte queste madri che si trascinano nel nel pericolo i loro figli o un chiamato figlio.
    La scelta é dura, ma ce la impongono coloro che vogliono entrare in casa nostra senza curarsi dei gravissimi problemi che ci creano.
    Finalmente, i diritti non piovono dal cielo, bisogna conquistarli e lavorare per mantenerli, quelli che abbiamo oggi sono stati conquisati e maturati da due grandi rivoluzioni nel 1789 e nel 1848 e non da sermoni clericali. A scola imparai cio che diceva Mazzini, che i diritti implicano il compiere doveri.

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